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Bari/ Brigata Pinerolo. L’Esercito Italiano impegnato in Spagna con circa 450 militari


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Molfetta, 8 Novembre 2019 – Con la fine delle operazioni di sbarco e l’avvio delle prime attività logistiche-addestrative di integrazione presso il Centro Addestrativo Nazionale (CENAD) nell’area di “San Gregorio” in Saragozza, è terminato lo schieramento per l’esercitazione “TORO 2019”, che vedrà impiegati assetti della Brigata “Pinerolo” e l’82° Reggimento fanteria “Torino” al fianco dei colleghi della Brigata “Aragon I” dell’Esercito Spagnolo, sotto TACON (controllo tattico) della Divisione Castillejo.

Scopo principale di questo importante evento addestrativo è quello di perfezionare il livello d’integrazione delle Unità e testare l’interoperabilità dei servizi e sistemi di comando e controllo italiano (SIACCON ADV) e spagnolo (SIMANET) attraverso il Military Interoperability Program (MIP), al fine di consentire la visione della Common Operational Picture alle unità italiane e spagnole affinando sia le procedure da attuare nei posti Comando e le procedure d’impiego delle unità.

L’evento addestrativo rappresenta un importante banco di prova per la complessa stesura di accordi tecnico-logistico-amministrativi tra le parti resisi necessari per la fase, appena terminata, di deployment e di redeployment degli assetti schierati oltre frontiera.

L’esercitazione sulla base accordi bilaterali ed un’intensa attività di cooperazione e di amicizia tra i due Paesi terminerà con una livex di Gruppo Tattico, con l’impiego di una Task Force pluriarma e Posto Comando che opereranno in maniera integrata in uno scenario di tipo war-fighting.

La “TORO 2019” vedrà operare sul terreno per circa 20 giorni 450 militari dell’Esercito Italiano affiancati da soldati spagnoli della Brigata “Aragon I” con l’impiego di VBM “FRECCIA”, VBM “FRECCIA” porta mortaio da 120 mm, VTLM “LINCE”, VTMM “ORSO”, OBICI FH70, oltre ad assetti di Force Protection e sorveglianza del campo di battaglia. Nei prossimi giorni avranno inizio le prime attività esercitative e di amalgama tra i reparti italiani e spagnoli che vedranno protagonisti i militari della “Pinerolo” inseriti in un intenso ciclo addestrativo.

 

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Monte Romano/ Esercito. Integrazione operativa 2018: seconda sessione conclusa


Il 6° Reggimento Bersaglieri della Brigata Aosta, nella campagna di sperimentazione del progetto forza NEC

Monte Romano (VT), 28 novembre 2018. Si è conclusa presso il poligono di Monte Romano la 2^ Sessione di Integrazione Operativa (SIO) 2018 condotta da unità dell’Esercito a guida Brigata Aosta al comando del generale Bruno Pisciotta, nell’ambito della campagna di sperimentazione del progetto congiunto Difesa-Industria, denominato Forza NEC (Network Enabled Capability). Tra le unità dell’Esercito anche il 6° Reggimento Bersaglieri di Trapani con l’impiego del Veicolo Blindato Medio (VBM) “Freccia” e al comando del colonnello Agostino Piccirillo.

La Signora Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, accompagnata dal Generale Enzo Vecciarelli, Capo di Stato Maggiore della Difesa, e dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ha verificato sul campo l’impiego di nuove tecnologie applicate a nuovi mezzi e sistemi di comunicazione che consentiranno di rendere le operazioni militari più integrate, sicure, protette ed efficaci.

Un contributo prezioso grazie al quale, ha sottolineato il Ministro, Trenta “l’Italia potrà confermare quel livello di prestigio e visibilità internazionale che è riuscita a ritagliarsi dimostrando di essere all’altezza delle aspettative e di sapersi adattare ai nuovi scenari di riferimento sempre più incerti”.

Lo scopo dell’esercitazione è stato quello di implementare le capacità di operare in modo interamente digitalizzato e interforze, utilizzando i sistemi di comando e controllo, i mezzi tattici nonché gli equipaggiamenti individuali. In particolare dallo sviluppo del già noto Soldato Futuro sono stati prodotti esemplari di prototipi operativi del sistema individuale al combattimento, che consiste nella realizzazione di un “sistema soldato”, basato sulla sinergia uomo-dotazione, idoneo ad assolvere i compiti all’altezza dei profondi mutamenti intervenuti nello scenario internazionale, nell’ottica di un contesto duale d’impiego.

La sua integrazione nel sistema automatizzato di comando e controllo permette il completo inserimento delle unità, fino ai minimi livelli, nel processo di digitalizzazione dei nuovi scenari operativi. Sono stati, inoltre, impiegati apparati che consentono di inviare in tempo reale i dati per la raccolta delle informazioni, la ricognizione con mini droni per l’intervento da parte delle unità di artiglieria, i quali inseriti in una cornice più ampia di sistemi di simulazione contribuiranno a ridurre in maniera considerevole l’impatto ambientale delle esercitazioni.

Dopo il dispiegamento logistico iniziato a metà ottobre per realizzare il posto comando di brigata e gli impianti campali, l’attività operativa è stata condotta grazie all’impiego di 25 reparti dell’Esercito con 1200 soldati, 118 veicoli tattici, 96 sistemi d’arma, 27 automezzi speciali, 39 autoveicoli commerciali e l’ultima versione dell’elicottero CH 47 nella configurazione “F”, recentemente acquisito dalla Forza Armata.

La collaborazione tra Esercito e Leonardo, l’azienda globale italiana ad alta tecnologia nei settori dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza, ha consentito di sperimentare, durante l’esercitazione, sistemi d’arma ed equipaggiamenti ad alto indice tecnologico, mettendo in evidenza il contributo prezioso dell’industria nazionale della Difesa per la sicurezza degli uomini e le donne con le stellette, tema centrale nello sviluppo di nuove dotazioni.


Bari/ Brigata “Pinerolo”. Un riferimento Nazionale per le Forze Armate del Futuro


Barletta, 12 marzo 2014 – Si è svolto ieri, alla presenza del Comandante del 2° Comando delle Forze di Difesa, Generale di Corpo d’Armata Vincenzo Lops, presso la Caserma “Stella” di Barletta sede del 82° Reggimento Fanteria “Torino”, il 3° Seminario organizzato dalla Brigata “Pinerolo” dal titolo “Logistica e Digitalizzazione delle Forze Medie”.

Il Seminario, concepito con il patrocinio dello Stato Maggiore Esercito ha avuto lo scopo di fornire un punto di situazione sullo stato di implementazione del progetto “Forza NEC” (Network Enabled Capability), ponendo in evidenza gli aspetti logistici e quelli tecnici della digitalizzazione, nell’ambito del graduale processo di trasformazione della Brigata “Pinerolo” nella prima unità Digitalizzata d’Italia.

La presenza del Generale di Divisione Mario Ruggiero, già Comandante della Brigata a Bari, nel periodo 2011-2012, oggi Capo Reparto Logistico dello Stato Maggiore Esercito, ha permesso di affrontare e risolvere in tempo reale molte delle problematiche trattate relativamente all’incremento dell’efficienza dei mezzi corazzati su 8 ruote motrici “VBM Freccia” (mezzo diffusamente utilizzato dall’Esercito nei teatri operativi come l’Afghanistan), all’impiego e verifica del Posto Comando Digitalizzato.

La platea ha visto una nutrita presenza di esperti del settore, provenienti sia dal mondo militare con rappresentanti dello Stato Maggiore Difesa e delle altre Forze Armate sia dall’industria civili con rappresentanti delle maggiori società e aziende (IVECO, OTOMELARA, SELEX, LARIMART).

L’evento ha rappresentato un momento di confronto, in termini dialettici, del processo di moderna crescita globale della Brigata “Pinerolo” unica assegnataria di queste capacità e di relativi importanti investimenti rivolti alle unità dislocate sul territorio pugliese.

Durante il seminario, è stato sottolineato, inoltre, che l’Esercito considera di fondamentale importanza il progetto che vede la “Pinerolo” al centro delle attenzioni da parte sia dei vertici militari sia del settore industriale civile.

Pertanto, la disponibilità di aree addestrative, come il poligono di Torre di Nebbia, all’interno di una parte del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, resta quindi un fattore indispensabile per il soddisfacimento delle necessità addestrative in Puglia per ottenere la garanzia di sicurezza di impiego dei soldati nelle operazioni dentro e fuori il territorio nazionale.

Grazie all’introduzione della tecnologia, alla maggiore disponibilità dei materiali ed alla possibilità di sviluppare tematiche addestrative complesse, tutto questo conferirà alla Brigata Pinerolo un potenziale operativo ancor più rilevante, ampliandone decisamente la gamma d’impiego negli scenari operativi presenti e futuri.

Bari/ Il Comandante delle Forze Operative Terrestri in visita alla Pinerolo


Il Comandante del Comando delle Forze Operative Terrestri, Generale di Corpo d’Armata Roberto Bernardini, ha completato oggi  la sua seconda visita ai reparti della Brigata meccanizzata “Pinerolo” in Puglia.

Il Generale Bernardini, accompagnato dal Generale di Brigata Stefano Del Col, Comandante della Pinerolo, ha visitato nella giornata del 15 ottobre il 7° Reggimento Bersaglieri in Altamura. In serata ha assistito, nel Poligono occasionale di Torre di Nebbia, dove la Brigata è schierata con circa 1400 uomini per un’esercitazione in ambiente notturno con l’impiego del VBM Freccia condotta da personale del 9° Reggimento Fanteria “BARI” .

In tale contesto sono stati schierati anche due posti Comando digitalizzati a livello di Brigata e di Reggimento, previsti nel progetto “Forza NEC” (Network Enabled Capabilities) che vede la Brigata Pinerolo protagonista.

La visita è continuata poi il 16 ottobre presso l’82° Reggimento Fanteria “TORINO” nella città di Barletta e a Foggia dove ha incontrato il personale del 21° Reggimento Artiglieria Terrestre “TRIESTE” e dell’ 11° Reggimento Genio Guastatori.

Durante la sua permanenza in Puglia il Generale di Corpo d’Armata Roberto Bernardini ha incontrato i Sindaci di Altamura e Barletta, che ospitano i Reggimenti della Pinerolo.

La Brigata meccanizzata Pinerolo, rientrata recentemente dal Libano, è attualmente impegnata nell’Operazione “Strade Sicure” nel Lazio e in Sicilia, ed in Afghanistan, dove continua ad operare una compagnia equipaggiata con i veicoli blindati “Freccia”. L’ 82° Reggimento Fanteria “TORINO” è stato il primo reparto di Italia ad essere alimentato con i VBM  8×8 ed è stato il primo a impiegare l’innovativo automezzo nel teatro operativo Afghano.