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Roma/ Difesa. Workshop con il Ministro Pinotti “L’Evoluzione del Peace-Keeping. Il ruolo dell’Italia”.


Ministro PinottiROMA, 21 – 22 E 26 – 27 APRILE 2016 – Presso il Centro Alti Studi per la Difesa (CASD) – Palazzo Salviati, nelle giornate del 21, 22 e del 26 e 27 aprile, avrà luogo il workshop dal titolo “L’evoluzione del Peace-Keeping. Il ruolo dell’Italia”.

Parteciperanno in qualità di relatori il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, autorità militari e civili, dei Dicasteri di interesse e del mondo accademico. I lavori saranno chiusi il prossimo 27 aprile dal Ministro Roberta Pinotti.

Il convegno si propone di analizzare e approfondire l’approccio nazionale al Peacekeeping, evidenziando la validità del modello gestionale ed operativo  e il ruolo delle Forze Armate, che pone l’Italia quale primo contributore alle missioni delle Nazioni Unite tra i paesi occidentali.

Un settore importante che verrà esaminato attraverso sei tematiche principali:

  • “Principi e sfide del peace-keeping”,
  • “Le sfide per il peace-keeping nel mutamento degli scenari”,
  • “La proposta italiana per i caschi blu della Cultura”,
  • “Peace-keeping e violazione dei diritti umani” ed infine
  • “Peace-keeping, diritti umani e sicurezza” e
  • “Profili giuridici ed applicativi del peace-keeping”.

I lavori del convegno saranno aperti dal Generale C.A. Massimiliano Del Casale, Presidente del CASD.

BROCHURE CASD

Brindisi/ Croce Rossa Italiana. Al via l’Esercitazione SSAFE presso il Centro Servizi Globale delle Nazioni Unite di Brindisi


crocerossaitaliana

Dal 31 marzo al 4 aprile 2014 il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana prenderà parte all’esercitazione SSAFE (Safe & Secure Approaches in Field Environment) organizzata dal Centro Servizi Globale delle Nazioni Unite di Brindisi.

Il SSAFE è un corso obbligatorio per gli operatori di Peacekeeping assegnati presso aree ad alto rischio, poiché mira a fornire il bagaglio di conoscenze e competenze necessarie ad operare nelle migliori condizioni di sicurezza possibile, nelle situazioni di pericolo tipiche della vita in missione.

La partecipazione al SSAFE è congiunta con alcuni corpi delle FF.AA. italiane e rappresenta unopportunità di crescita e apprendimento vantaggiosa per tutti.

Allesercitazione partecipano gli Ufficiali del Corpo Militare di Lecce: Il Magg. Claudio Marra, il Ten. Tobia Gravili (P.I.), il S.Ten. Stefano Faggiano, il S.Ten. Sisinni Tonio ed il S.Ten. Pascale Antonio (responsabile del Nucleo Arruolamento e Attività Promozionali di Brindisi).

Libano/ L’Italia nelle missioni di pace sulla Striscia di Gaza


cartina palestinaL’impegno politico, economico e militare nelle missioni di pace nel mondo è un principio imprescindibile della politica estera italiana. Fedeli ai valori della solidarietà e vocate al dialogo, le Forze Armate italiane partecipano attivamente alle operazioni militari e civili promosse dall’ONU, la NATO e l’Unione Europea. Sin dalla fine della Seconda Guerra mondiale, i contingenti militari conducono interventi umanitari e missioni in zone di guerra con la responsabilità di ricostruire e garantire sicurezza e stabilità nazionale e internazionale. L’Italia partecipa a 24 missioni internazionali, attualmente in corso dall’Africa ai Balcani e dal Medio Oriente all’Asia, ma lo scenario di guerra più controverso e discusso rimane la Striscia di Gaza, campo di battaglia di una partita storica tra Israele e Palestina. Qui, l’Unione Europea ha avviato due importanti operazioni: l’EU Border Assistance Mission on the Gaza-Egypt Border-Crossing-Rafah (EUBAM RAFAH) e The European Union Police and Rule of Law Mission (EUPOL COOPS).

Un conflitto senza fine

La Striscia di Gaza è un fazzoletto di terra palestinese, lungo 40 km, largo 10 km, confina con l’Egitto e Israele ed è bagnata dal Mediterraneo. Sottoposta a dominazione turca fino alla dissoluzione dell’Impero Ottomano, all’epoca della Grande Guerra, anche su Gaza si estende il Mandato britannico della Palestina, sotto l’autorità della Società delle Nazioni. La politica imperialista inglese scontenta la comunità ebraica e quella araba, motivata da un forte spirito nazionalista, e la Palestina diventa subito il punto d’intersezione delle contraddizioni esistenti tra politica coloniale e mandataria, nazionalismo arabo e movimento sionista. Creare lo Stato d’Israele prima che si sollevi l’opposizione araba o reprimere il nazionalismo arabo per sostenere la nascita dello Stato ebraico? La Corona inglese deve scegliere tra due possibilità inconciliabili. Nel frattempo, la progressiva ascesa al potere di Hitler in Germania scatena flussi migratori di migliaia di ebrei che dall’Europa raggiungono la Palestina, una fuga dal terrore che diventa motivo di crescente esasperazione tra gli Arabi. Le immigrazioni ebraiche si fanno sempre più insistenti e se, da un lato, a partire dagli anni ‘40, le comunità ebraiche invocano la costituzione di uno Stato ebraico indipendente in Israele, obiettivo dell’Organizzazione sionistica mondiale; dall’altro, la Lega araba esorta la nascita di uno Stato arabo in Palestina. Il processo di decolonizzazione del territorio palestinese è tormentato e, unitamente alle rivendicazioni territoriali arabe e israeliane, la complessa amministrazione della Gran Bretagna in Palestina diventa una questione internazionale. La nozione della creazione di due Stati distinti e separati è oggetto dei lavori della commissione d’inchiesta anglo-americana, che conducono a un nulla di fatto e la Gran Bretagna deferisce la questione all’ONU. La Commissione United Nations Special Commitee on Palestine (UN-SCOP), nella quale gli Stati Uniti non sono rappresentati, stila un Piano di Partizione che ottiene, nel 1947, la maggioranza dei voti in seno all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il Piano approva la nascita dello Stato arabo e dello Stato ebraico e, secondo i termini della spartizione, la Striscia di Gaza è destinata a diventare parte del nuovo Stato arabo.  La proposta è respinta dagli arabi, al contrario, i sionisti accolgono la nascita dello Stato ebraico su parte del territorio palestinese, soprattutto, riconosciuto da un organismo fonte del diritto internazionale. Il rifiuto arabo degenera in un’escalation di proteste, preludio del primo conflitto arabo-israeliano. Il 15 maggio 1948, nello stesso giorno in cui Israele dichiara la propria indipendenza, gli eserciti di Egitto, Siria, Libano, Giordania e Iraq attaccano il nuovo Stato. Gli israeliani lottano in nome di un’idea maturata negli anni e divenuta ora un progetto nazionale; gli arabi combattono, senza una nazione, contro l’intrusione imperialistica britannica e israeliana. La superiorità e l’efficienza militare israeliana richiedono l’urgente sospensione delle ostilità e, frutto degli accordi successivi all’armistizio, la Striscia è occupata dall’Egitto fino alla Guerra dei Sei Giorni, nel 1967, nel corso della quale Israele sottrae il dominio di Gaza agli egiziani. Nel 1994, gli Accordi di Oslo avviano la transizione della Striscia dal controllo israeliano all’amministrazione dell’Autorità Nazionale Palestinese (ANP); sebbene, il disimpegno delle truppe di Tel Aviv avvenga solo formalmente, perché a Oslo si stabilisce che gli spazi aerei e marittimi debbano continuare a essere sorvegliati da Israele. Il passaggio di Gaza alla Palestina si completa definitivamente nel 2005, quando anche il controllo del confine meridionale di Rafah, tra la Striscia e l’Egitto, è trasferito a egiziani e palestinesi, ciascuno per la propria area. Nel 2006, dopo Al Fatah alla guida della Palestina, il Partito del Presidente Abu Mazen, la vittoria elettorale degli integralisti di Hamas inaugura un’altra fase di scontro interno. Braccio armato dei Fratelli Musulmani in Palestina, Hamas è un’organizzazione politica e paramilitare, acronimo arabo di Movimento di Resistenza islamica, che nasce nel 1987 per distruggere lo Stato di Israele. Frutto di logiche storico-politiche che affondano le proprie radici nella Guerra Fredda, la realtà israelo-palestinese è complessa. Attacchi dell’esercito israeliano, attentati jihadisti e lanci di razzi Qassam da parte dei palestinesi sono fattori che minano la fragile tregua tra Israele e Palestina e descrivono il contesto socio-politico in cui operano le forze armate italiane, componenti del contingente militare europeo.

Missione EUBAM RAFAH ed EUPOL COOPS

Nel corso degli ultimi anni, l’Unione Europea ha assunto un ruolo decisivo nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, attraverso la predisposizione di un numero crescente di missioni nell’ambito della Politica estera e di sicurezza comune (PESD). Dopo la drammatica esperienza del conflitto dell’ex Jugoslavia, l’UE si convince dell’importanza di impegnare capacità politiche, finanziarie e militari per fronteggiare situazioni di crisi sempre più frequenti. Il primo passo si compie con l’elaborazione, nel 1992, dei “Compiti di Petersberg” da parte dell’Unione dell’Europa occidentale (UEO), organizzazione istituita nel 1948 con il Trattato di Bruxelles, con l’obiettivo di gestire possibili crisi nei paesi ex-socialisti dell’Europa orientale. Adottati dal Trattato di Amsterdam, i Compiti di Petersberg consentono all’Unione Europea di svolgere missioni umanitarie e di soccorso, attività di mantenimento della pace e gestione delle crisi, incluse le missioni per il ripristino delle condizioni di pace come peacekeeping, peace-building e peace-enforcement. Il Trattato di Lisbona ha ampliato il novero delle operazioni: azioni in materia di disarmo, di consulenza e intervento in materia militare e di lotta contro il terrorismo internazionale. Nel 2005, l’Unione Europea lancia la missione EUBAM RAFAH di assistenza alle Autorità palestinesi nella gestione del passo di Rafah, al fine di monitorare le operazioni sul valico di frontiera tra la Striscia di Gaza e l’Egitto, in seguito all’accordo tra Israele e l’Autorità Palestinese sulla circolazione e l’accesso. La vittoria di Hamas alle elezioni non facilita certo le attività del contingente europeo, non armato. Il valico di Rafah è uno strumento di pressione per il governo di Hamas, ma anche per Il Cairo. Le relazioni tra Hamas e l’Egitto precipitano al momento della destituzione del Presidente egiziano Morsi, perché gli integralisti islamici hanno condannato il golpe e la dura repressione a danno dei sostenitori del governo Morsi. Entrambi gli avversari chiudono a singhiozzo la rispettiva area, per periodi anche piuttosto lunghi, tanto da esasperare un clima già teso e bloccare i lavori delle forze multinazionali. Nonostante gli attriti, nel 2006, viene promossa anche la missione EUPOL COOPS sui territori palestinesi, di cui fa parte anche la Striscia di Gaza, per supportare l’Autorità Nazionale Palestinese nella formazione di dispositivi di polizia e garantire un’adeguata riforma della giustizia penale. L’Italia prende parte alle missioni, che sanciscono l’impegno europeo ad assicurare una presenza terza sul passo e collaborare al processo di pace tra Israele e Palestina, per cui l’Unione Europea non intende interrompere le operazioni. Il 3 luglio 2013, infatti, il Consiglio europeo ha prorogato di un anno i termini del mandato EUBAM RAFAH ed EUPOL COOPS.

Impegno tricolore

Nell’ambito di un quadro geo-politico in continua evoluzione, Marina Militare, Esercito, Aeronautica e Arma dei Carabinieri hanno il compito di operare, ove necessario, per garantire pace e sicurezza, nel rispetto delle norme di diritto internazionale e dei Trattati fondativi delle organizzazioni internazionali di cui l’Italia fa parte. Donne e uomini delle Forze Armate contribuiscono così allo sforzo europeo di agire a tutela dei deboli, della giustizia e dei diritti fondamentali dell’uomo e a caratterizzare la qualità degli interventi è il riscontro positivo da parte della popolazione locale civile sulle corrette modalità di conduzione della missione, che includono imparzialità e attenzione ai bisogni e agli aspetti umanitari. A questo, si aggiunga l’alta professionalità acquisita dai militari nel corso degli anni. Il passaggio da un esercito di leva all’arruolamento di militari professionisti contribuisce ad assolvere una vasta gamma di attività previste per il conseguimento della missione assegnata, che varia dal settore della sicurezza e allo sviluppo dei valori di unità, di democrazia, d’identità nazionale e di ripristino della pace, che non si macchi dei pregiudizi dettati dall’appartenenza politica, ma si costruisca sul ripudio della guerra.

Federica Fanuli

Libano del Sud/ Shama. Attività di solidarietà del contingente italiano


Shama (Libano), 20 gennaio 2014. Sabato scorso, i militari della Joint Task Force Lebanon su base Brigata “Granatieri di Sardegna”, hanno organizzato diversi eventi sia a favore della popolazione locale che di carattere operativo.

Nel corso della mattina, un gruppo di 31 bambini, di età compresa tra i 5 e i 15 anni, della “School of Children with Special Needs” di Ayta Ash Sha’b, accompagnati dai rispettivi insegnanti, è stato accolto dai caschi blu italiani del Combat Service Support Battalion, per la gran parte composto da militari del 1° Reggimento Trasporti di Bellinzago Novarese, e ha varcato i cancelli della base “Millevoi” di Shama per trascorrere alcune ore all’insegna della solidarietà e della fratellanza.

Infine, presso la base UN P 1-26 di ITALBATT, unità di manovra del Sector West su base 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna”, è stata inaugurata, alla presenza dell’Head of Mission e Force Commander, Generale di Divisione Paolo Serra, del comandante del Settore Ovest, Generale di Brigata Maurizio Riccò e della Dott.ssa Izumi Nakamitsu, direttrice della Divisione Asia e Medio-Oriente del Dipartimento delle operazioni di Peacekeeping delle Nazioni Unite in visita ai contingenti in Libano, una mostra fotografica a favore dei giovani artisti fotografi della provincia di Tiro, capaci di immortalare, attraverso il loro obiettivo, le peculiarità della loro terra.

OF 3 Fabiano FELICIANI
Public Information Office Chief
Italian Contingent Spokeperson
UNIFIL Sector West
swhq.pio.chief@leonte.esercito.difesa.it

 

Bari/ Gare Militari Unuci. Pronta l’edizione 2012 di Castel del Monte “Murgia 2012”


Gara Unuci “Murgia 2012”

PARTE I – LINEAMENTI DELL’ESERCITAZIONE

SCOPI – Mantenere ed aggiornare la preparazione  degli ufficiali in congedo, nonché migliorare la capacità d’inserimento dei riservisti nei reparti operativi attraverso l’addestramento e l’attività fisica e sportiva . Rendere più saldi i vincoli tra personale in congedo e in servizio di tutte le Forze Armate e dei Corpi Armati dello stato. Addestrare i partecipanti alle tematiche previste dall’esercitazione tramite prove teorico-pratiche.

TEMA E TIPO: Il tema dell’esercitazione è la pattuglia esplorante impiegata nel contesto dell’esplorazione tattica, per acquisire – se necessario anche mediante il combattimento – elementi di situazione sulle forze direttamente contrapposte, sulle zone d’impiego e per contrastare l’analoga attività nemica. L’esercitazione è valutativa, continuativa  notturna e diurna  con prove in bianco e a fuoco sul terreno con nemico rappresentato, con esecuzione di esercizi topografici e combattimento di Softair.

INQUADRAMENTO TATTICO – Dopo la guerra civile a Murgialand che ha insanguinato il paese, terminata con la cacciata di Abbas Abu, l’ONU ha affidato all’Ammiraglio Al Dammiqk, Eroe Nazionale, il compito di pacificare il Paese , dargli una Costituzione Laica e trovare un riconoscimento Internazionale. Ma le fazioni in lotta si oppongono al processo di pace e la richiesta di deporre le armi e restituire gli arsenali , determina una serie di attentati terroristici e per ultimo il rapimento dell’Ammiraglio. L’UNIFLI (United Nations Interposition Force for Liberty ) riceve l’ordine di inviare pattuglie con il compito di liberare l’ostaggio e raccogliere informazione sugli eventuali arsenali dei ribelli

ZONA – L’esercitazione si svolge nel territorio del Comune di Minervino Murge, Ruvo, Corato, Poggiorsini e Spinazzola con percorso su terreno pianeggiante e collinare della lunghezza complessiva di circa Km.15. Il percorso si articola su sentieri, mulattiere e strade asfaltate che attraversano boschi e prati.

DIREZIONE ESERCITAZIONE – Il Direttore dell’esercitazione è il  Delegato Regionale U.N.U.C.I. Di Puglia e Basilicata Che si avvale della collaborazione del  personale della Delegazione e della Sezione di Bari.

PARTECIPANTI – Ruolo Azzurro: costituiscono le pattuglie : Militari in servizio attivo delle FF.AA e Corpi Armati dello Stato; Iscritti all’UNUCI e a tutte le Associazioni d’Arma riconosciute che abbiano svolto il servizio militare; Soci di Associazioni d’ Arma straniere aderenti al CIOR . Le pattuglie potranno essere accompagnate da un Delegato (Ufficiale/Sottufficiale) che le rappresenterà per eventuali reclami e chiarimenti.

  • Ruolo Arancione: Personale   della Sezione U.N.U.C.I. di Bari e collaboratori, giudici ed attivatori.
  • Ruolo Verde: Nuclei d’interdizione nemica e personale dell’Associazione di Softair Team9mm.

CARTOGRAFIA – Foglio  della carta d’Italia 1:50.000 Istituto Geografico Militare.  Tavoletta di  Corato e Minervino Murge il quadro d’insieme sarà distribuito a cura della D.E. a ciascuna pattuglia.

SUPPORTO – Supporto logistico è dato dal concorso di mezzi e personale del  Reparto Comando Supporti Tattici della Brigata Pinerolo,  dal Corpo Militare E.I. S.M.O.M. , dal Corpo Militare della CROCE ROSSA ITALIANA, dal personale appartenente all’Associazione di soft-air Team9mm

 PARTE II – REGOLAMENTO

NORME DI GARA 

  • Le pattuglie sono composte da  3/4 elementi.
  • Tutti i partecipanti sono tenuti ad osservare ed attenersi alle disposizioni di sicurezza e prudenza al fine di evitare ogni genere di incidente durante le attività fisiche o pratiche.
  • I componenti devono attenersi alle disposizioni impartite dal capo pattuglia.
  • Durante la gara è vietato l’uso di apparecchi radiofonici, manuali, sinossi  appunti, GPS e cellulari: la sola presenza, se non l’utilizzo, del GPS sarà motivo di esclusione immediata dalla competizione
  • La gara si svolgerà con qualunque condizione meteorologica. Il testo integrale del regolamento di gara  sarà esposto dall’inizio della gara e fino alla sua conclusione nei locali della Direzione dell’Esercitazione.

SVOLGIMENTO DELLE PROVE –  Le pattuglie devono presentarsi al completo alla partenza ed a tutti i punti di controllo. Il tempo sarà calcolato sul terzo elemento arrivato al punto di controllo-arrivo.

I risultati delle prove ed i relativi punteggi saranno annotati in forma scritta a cura della D. E.. Sarà compito delle pattuglie assicurarsi che i giudici di prova annotino correttamente i dati di competenza  ( orario di arrivo, tempo neutralizzato, ecc. ) relativi alla prova.

Eventuali reclami relativi allo svolgimento della gara devono essere formulati esclusivamente dal Capo Pattuglia (Ufficiale/Sottufficiale) e/o dal Capo Delegazione (1° Accompagnatore). I reclami possono essere presentati verbalmente al giudice di prova ed al termine della stessa inoltrati in forma scritta alla Direzione Esercitazione.

UNIFORME – Uniforme da combattimento senza armamento;Le calzature devono essere di tipo militare; Le buffetterie devono essere conformi ai modelli in uso presso le forze Armate. Zaini, borse e contenitori speciali devono essere di modelli in uso presso le forze Armate o comunque di colore e foggia militare.

N.B.: L’uso dell’uniforme vincola il concorrente all’osservanza delle disposizioni contenute nel Regolamento di Disciplina militare con tutti gli oneri che esso comporta ed implica.

EQUIPAGGIAMENTO 

Ciascun componente della pattuglia dovrà essere dotato almeno del seguente materiale:

  • Zaino tattico del peso di kg.10;
  • Bussola goniometrica, rapportatore, coordinatometro, penna e   blocco notes;
  • Lampada portatile;
  • Borraccia;
  • Indumento protettivo in caso di pioggia;
  • Mimetica e biancheria di ricambio.
  • Moschettoni, corde  e guanti da lavoro;

Ogni pattuglia deve disporre di:

  • Un binocolo per squadra;
  • Kit Pronto soccorso di squadra (obbligatorio).

La Direzione di Gara declina ogni responsabilità per danni a persone o cose verificatisi durante la gara di pattuglia. L’organizzazione, al momento della partenza farà firmare ad ogni partecipante un’auto-dichiarazione attestante la sana e robusta costituzione fisica del concorrente e la personale assunzione di responsabilità circa eventuali incidenti che si possono verificare nel corso della gara.

PROVE

  • Alfa Controllo equipaggiamento 100 punti
  • Bravo1 tiro con pistola Cal.9×21 , 10 colpi su bersaglio a mt.25 , 100 punti
  • Bravo2 tiro con SPAS 15 cal 12 , 5 colpi su bersaglio a mt.25 , 50 punti
  • Charlie Superamento Ostacoli Naturali 100
  • Delta 1 Diritto Internazionale Umanitario  100 punti
  • Delta 2 Riconoscimento Mezzi e Simboli Tattici  100 punti
  • Delta 3 CBRN  100 punti
  • Echo 1 a disposizione DE  100 punti
  • Echo 2 Esplosivi  100 punti
  • Foxtrot 1 Combattimento soft air e bonifica area urbana 100 punti
  • Foxtrot 2 Primo soccorso , Medevac , ZAE 100 punti a prova
  • Golf richiesta di fuoco sino a 100 punti
  • India Marcia Commando

MODALITA’ E QUOTE D’ISCRIZIONE

Le domande d’iscrizione dovranno contenere le generalità dei singoli componenti la pattuglia e pervenire alla sezione di Bari entro il 19/10/2012, via posta, fax o posta elettronica .

Sono ammesse le prime quindici pattuglie iscritte, un’aliquota ulteriore sarà ammessa con riserva.

La quota di partecipazione  è di euro 20,00 ( 15,00 + la bassa di ammissione al rancio  per il personale in servizio) a singolo componente e/o accompagnatore, da versare con le modalità di seguito riferite.

La pattuglia già iscritta che per motivi di forza maggiore non fosse più in grado di partecipare deve darne comunicazione via fax o telegramma almeno 48h prima, pena il mancato rimborso della quota versata .

Le quote danno diritto al materiale di gara ( cartellina contenente matita, gomma, cartina topografica, ordine di pattuglia), alle Cartucce e  al pranzo di coesione.

ISCRIZIONE – Per iscriversi alla gara è necessario effettuare il versamento della quota totale di partecipazione attraverso bollettino di c/c Postale n. 13059704 intestato a: UNUCI Sezione di BARI , Via Pasquale Villari 5, 70122 Bari indicando nella causale “Gara Murgia 2012“. Le singole pattuglie dovranno inviare tramite il proprio Comando/presidenza la domanda d’iscrizione e la copia del versamento effettuato a mezzo fax ed esibire gli originali alla presentazione alla D.E. Entro le ore 15,00 di Venerdì 19/10/2012 sono ammesse iscrizioni con riserva.

PRESENTAZIONE – La presentazione delle pattuglie è fissata entro le ore 14.00 di Venerdì 26/10/2012 presso la D.E. ubicata nella Caserma Vitrani, Comando Supporti Tattici della Brigata Pinerolo, via Fanelli 269 Bari. Dopo le 14:30 non sarà corrisposto alcun rimborso agli iscritti che non si fossero presentati.

SISTEMAZIONE LOGISTICA – L’organizzazione metterà a disposizione delle  pattuglie mezzi militari per il trasferimento al Poligono TsN di Fesca(Ba) e successivamente in area addestrativa e relativo rientro in caserma.

Gli automezzi personali dei concorrenti potranno essere parcheggiati in aree all’uopo adibite  in prossimità della D.E.

PREMIAZIONE e CONSEGNA ATTESTATI – La premiazione avverrà in forma solenne in occasione della cerimonia che terrà in Bari la Brigata Pinerolo il 13 nov. p.v. Saranno impartite disposizioni specifiche. Saranno premiate le migliori tre pattuglie e la pattuglia composta da personale non in servizio (con classifica avulsa). Sarà consegnato a ciascun partecipante un attestato in carta pergamena. Saranno dati premi al miglior classificato nella prova di tiro,nella prova di superamento ostacoli (corda doppia),nella prova di riconoscimento mezzi e simboli tattici.Un premio speciale verrà consegnato alla pattuglia che avrà meglio interpretato il combattimento con armi softair.

PUBBLICAZIONI CONSIGLIATE

  • Nozioni di Topografia  ( Sinossi di topografia Edizione 2010 edita da SCUOLA DI FANTERIA);
  • Manuale del Combattente  (N.° 1.000 A /2-1998) ;
  • Le pattuglie, procedimenti tecnico tattici e di impiego (S. M. E. – Ispettorato delle Armi  di Fanteria e Cavalleria N.° 6.560/ 1996 ) ;
  • Manuale di impiego delle minori unità in operazioni di mantenimento della pace e nelle missioni di diritto umanitario  (S. M. E. – N.° 6. 533- 1995);
  • Norme di comportamento in presenza di ordigni esplosivi (Ispettorato delle Armi dell’Esercito-  Scuola del Genio).

PROGRAMMA DI MASSIMA

Venerdì 26.10.2012

  • Ore 13:00–14:00 – Afflusso delle pattuglie   presso la Caserma  Vitrani , via Fanelli 269 Bari
  • Ore 14:00–14:30 – Presentazione e Briefing della D.E. Sorteggio ordine di partenza.
  • Ore 14:30–15:00 – Trasferimento al Poligono di tiro di Fesca
  • Ore 15:00–17:00 – Tiro con armi portatili
  • Ore 17:00–19:00 – Superamento ostacoli
  • Ore 19:00–20:00 – Trasferimento al Poligono di Tor di Nebbia
  • Ore 21:00 – Inizio Gara con distacco Pattuglie in Area

Sabato 27.10.2012

  • Ore 10:30 – Arrivo ultime pattuglie presunto
  • Ore 12:00 – Rientro con mezzo in Caserma, Pranzo di coesione
  • Ore 15:00 – Debriefing , Premiazione e consegna attestati
  • Ore 16:00 – Ammainabandiera. A seguire  Rompete le righe e rientro alle sedi

NUMERI UTILI PER INFORMAZIONI E COMUNICAZIONI: 

  • Delegazione e Sezione U.N.U.C.I. di  BARI TEL/FAX 080 5216585
  • Segreteria Luogotenente Teodoro Venditti 360260509
  • Direzione Esercitazione: Gen. B.  Amato Mansi, Cell. 3477518214, E-Mail:  amato.mansi@yahoo.it
  • Coordinamento: Ten.a.(ris.cpl)G.pe CianciolaCell.3473161940: giuseppe.cianciola@fastwebnet.it;

SCHEDA D’ISCRIZIONE

  • Da:Ente o  Associazione   ——————————————————————-
  • indirizzo                                                        Fax                        E-mail.
  • Referente                                                      tel.                         E-Mail.
  • A: U.N.U.C.I. Sez. di  BARI  Tel. /Fax 080 5216585
  • Trasmettiamo Elenco degli iscritti alla Gara di Pattuglia.“ Murgia 2012” 26-27 Ottobre 2012.

I sottoscritti dichiarano di aver preso visione del regolamento di gara e di accettarlo senza riserve, esonerando la Sezione organizzatrice da ogni responsabilità civile e penale per ogni danno che dovessero subire o causare, anche a terzi o da terzi, direttamente o indirettamente, durante la gara e le manifestazioni collaterali. Dichiarano inoltre, sotto la propria ed unica responsabilità, di essere in condizioni fisiche compatibili con le attività proposte.

Pattuglia n. 1, denominazione:

Grado         Cognome              Nome          Luogo e Data di nascita             Firma.

  1. __________-_________________-______________-___________-________________-
  2. __________-_________________-______________-___________-________________-
  3. __________-_________________-______________-___________-________________-
  4. __________-_________________-______________-___________-________________-

EVENTUALE ACCOMPAGNATORE

  1. _________-_________________-______________-___________-________________-

Modello e targa automezzo ________________________________________

Data

TIMBRO e FIRMA