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Pakistan/ Avaaz. Attivati per salvare Rimsha, firma la petizione


di Antonio Conte, Bari – In questa battaglia di civiltà, ci sembra importante stare al fianco di Misrek Masih in difesa della vita della figlia disabile, attualmente in pericolo di morte. Giriamo la sua lettera inviata per tramite di Avaaz, per la raccolta di firme in suo soccorso. La nostra l’abbiamo inserita.

Non far mancare la tua!

AC

Tra 24 ore mia figlia si presenterà di fronte a un tribunale in Pakistan, sulla base di leggi sulla blasfemia che prevedono la pena di morte. La mia bambina innocente ha lottato tutta la vita contro il suo ritardo mentale e non dovrebbe essere punita. Ti chiedo di aiutarci a salvare mia figlia. Firma questa petizione al Presidente Zardari per dare sostegno alla mia richiesta di protezione delle minoranze religiose:

Firma la petizione

Cari amici,

La scorsa settimana una folla inferocita ha minacciato di bruciare viva mia figlia, e tra 24 ore un giudice deciderà se potrà tornare in libertà o restare in carcere. Rimsha è una minore che soffre di ritardo mentale e spesso non controlla le sue azioni. Nonostante ciò la polizia locale in Pakistan l’accusa di aver dissacrato il Corano, e abbiamo paura per la sua vita.

Adesso è rinchiusa in un carcere di massima sicurezza, e tra qualche ora siederà in un tribunale che sulla base delle leggi del Pakistan contro la blasfemia potrebbe condannarla a morte Siamo una povera famiglia cristiana che assiste alla furia della folla sul caso di mia figlia, e molte altre famiglie hanno affrontato simili intimidazioni che le hanno costrette a fuggire o a vivere nella paura. Mal’attenzione internazionale sul caso di Rimsha ha dato forza ai leader musulmani in Pakistan per pronunciarsi contro questa ingiustizia e costretto il Presidente Zardari a considerare il caso.

Vi prego di aiutarmi a tenere viva la protesta mondiale sul caso di mia figlia. Vi chiedo di firmare la mia petizione al Presidente Zardari per salvare Rimsha e chiedere che la nostra e le altre famiglie appartenenti alle minoranze in pericolo siano protette. Avaaz farà arrivare questa campagna ai media locali e internazionali, che qui sono seguiti con grande attenzione da tutti i politici:

http://www.avaaz.org/it/pakistan_save_my_daughter/?bjaucdb&v=17479

Una folla inferocita ha chiesto l’arresto di mia figlia dopo che un imam locale ha iniziato a incitare le persone contro di lei, affermando che aveva dissacrato il Corano. Alcuni l’hanno minacciata di morte e hanno bruciato case di cristiani nella nostra comunità. Prego che alla sua deposizione questo sabato il caso contro di lei sia abbandonato e possa tornare a vivere con noi. 

La nostra famiglia è in grave pericolo, e addirittura parlare delle leggi sulla blasfemia in Pakistan può essere fatale: l’anno scorso il Ministro pakistano per le minoranze è stato ucciso dopo aver chiesto che fosse tolta la pena di morte per il reato di blasfemia. La situazione è talmente grave che molti dei vicini cristiani del nostro quartiere popolare di Islamabad hanno dovuto abbandonare le loro case.

Rispettiamo i diritti religiosi degli altri. Chiediamo solo la sicurezza di nostra figlia e della nostra comunità e vorremo che tutto ciò non fosse mai accaduto. Siamo lieti che il Consiglio degli Ulema, una rete di ecclesiastici ed eruditi musulmani qui in Pakistan, abbia dichiarato: “Non vogliamo vedere ingiustizie commesse contro alcuno. Faremo di tutto affinché si possa mettere fine a questo clima di paura”. Con il tuo aiuto possiamo non solo liberare Rimsha ma fare di questo incidente l’inizio di una più ampia comprensione tra comunità in Pakistan. Ti chiedo di firmare questa petizione e di condividerla con i tuoi amici.

http://www.avaaz.org/it/pakistan_save_my_daughter/?bjaucdb&v=17479

Con speranza e determinazione,

Misrek Masih con il team di Avaaz

P.S.: Questa petizione è stata creata sul nuovo sito delle Petizioni della Comunità di Avaaz, che permette a chiunque, in qualsiasi luogo, di lanciare una petizione su un tema che ritengono importante. Per far partire la tua, clicca qui: http://www.avaaz.org/it/petition/start_a_petition/?bv17479

ULTERIORI INFORMAZIONI

Pakistan: aggiornato a sabato processo contro Rimsha Masih (Agenzia ASCA)
http://www.asca.it/news-Pakistan__aggiornato_a_sabato_processo_contro_Rimsha_Masih-1191012-ATT.html

Leader musulmani: “Rimsha va rilasciata, lo dice la sharia” (Agenzia Fides)
http://www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=39727&lan=ita

Pakistan, il presidente interviene per salvare Rimsha dalla pena di morte (Corriere della Sera)
http://www.corriere.it/esteri/12_agosto_20/bimba-down-cristiana-interviene-presidente-pakistan_dcd12610-eac0-11e1-844e-2ddbe2183fb0.shtml

Pakistan: nuovo rinvio per la sentenza su Rimsha, si teme per la sicurezza (Radio Vaticana)
http://it.radiovaticana.va/news/2012/08/30/pakistan:_nuovo_rinvio_per_la_sentenza_su_rimsha,_si_teme_per_la_sicur/it1-616888

Cosa c’è dietro l’arresto della bambina cristiana disabile (Panorama)
http://mondo.panorama.it/Pakistan-cosa-c-e-dietro-l-arresto-della-bambina-cristiana-disabile

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PS/ E’ un po come giocare barando, ma come una prova, ho inserito i TAG: Torino, Juventus e calcio. Vediamo se fusi con il mio nome riescono a far decollare questa pagina a vantaggio della causa perorata in questa pagina. Perdonatemi, ma spero che i tifosi ed il mio omonimo comprendano l’urgenza di questa azione.

Kosovo/ TFA, Gjakova. Solidarietà alla comunità della città


La Task Force Air (TFA) di Gjakova, nell’ambito delle attività volte a consolidare gli ottimi rapporti con la comunità kosovara e, in particolare, con quella della città di Gjakova, condotto una serie di iniziative a scopo benefico.

Il 1° giugno 2012, una delegazione della TFA, guidata dal Colonnello Giuseppe MASSIMETTI, ha  effettuato una visita all’Associazione dei Pensionati di Gjakova. La delegazione è stata accolta dal Sig. Ibrahim Rudi, Presidente dell’associazione, che nel corso della visita, ha illustrato le attività svolte dall’associazione e ha mostrato i locali dove si riuniscono molti dei numerosi pensionati di Gjakova con l’intento di migliorare la socializzazione e l’aggregazione tra i membri. Nell’occasione il personale della TFA ha donato un televisore  ed alcuni giochi da tavolo.

Inoltre, il 30 maggio 2012, presso l’aeroporto A.M.I.Ko, si è svolto un incontro di calcio amichevole tra una rappresentativa della TFA e l’associazione sportiva  F.C. AMIKO di Gjakova. Al termine sono state consegnate, dal personale della TFA, ai giovani componenti della squadra kosovara, le maglie del CATANIA Calcio, gentilmente donate dalla società etnea.

L’associazione sportiva F.C. AMIKO svolge la propria attività in favore dei ragazzi e dei bambini della municipalità di Gjakova, favorendone l’inserimento sociale.

Contatti: Cap. Claudio CIBELLI – Cell. (00386) 49-773403 email: itpio_kfor@yahoo.it – “Villaggio Italia” Pec/Peja-Kosovo – KFOR MNBG-W, Public Affairs Office, COMUNICATO STAMPA – 4 giugno 2012

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Caserta/ Guardia di Finanza. Arrestato giocatore di calcio per traffico internazionale di stupefacenti


Foto esemplificativa. Si ringrazia TELENEWS/ANSA/DEF per la foto

La Guardia di Finanza di Mondragone del Comando Provinciale Caserta,  pochi minuti fa (ndr.: oggi è il 23 gennaio 2012 ) rende noto che ha individuato, in Alatri (FR), nella mattinata odierna, un cittadino nigeriano giocatore di calcio, destinatario di un provvedimento di custodia cautelare in carcere per traffico internazionale di stupefacenti, emesso dalla Procura della Repubblica di Cagliari.

In particolare, le Fiamme Gialle, dopo laboriose e prolungate ricerche, sono riuscite a risalire all’extracomunitario colpito dal provvedimento di latitanza dopo un attento esame degli elementi in loro possesso e mediante l’incrocio dei dati relativi agli stretti rapporti da questi intrattenuti circa due anni fa con un altro soggetto nigeriano, arrestato dagli stessi finanzieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il calciatore si era reso latitante agli inizi di gennaio di quest’anno, allorquando la Questura di Oristano, coadiuvata dal Commissariato di Castel Volturno (CE), ha eseguito sul territorio campano numerose ordinanze di custodia cautelare nei confronti di soggetti che operavano, con base in Sardegna, il traffico internazionale di stupefacenti, mediante ovulatori, tra l’Italia, Venezuela, Inghilterra e Olanda.

Nell’ambito dell’organizzazione criminale, L’extracomunitario era stato dapprima assoldato come ovulatore, per poi essere successivamente utilizzato addirittura come “selezionatore” degli ovulatori, con i quali compiva inizialmente alcuni viaggi per verificarne l’affidabilità e la capacità di gestire eventuali situazioni di emergenza.

L’individuo era riuscito a sottrarsi ai provvedimenti di cattura facendo perdere le proprie tracce grazie all’uso di documenti falsi. Successivamente, si era stabilito nella zona del Basso Lazio, riuscendo, grazie alle sue qualità tecniche, ad essere tesserato prima come giocatore.

Tutto questo non ha, tuttavia, potuto impedire il suo rintraccio da parte delle Fiamme Gialle di Mondragone, che, poco prima del fischio di inizio dell’incontro di calcio, sono intervenute negli spogliatoi dello stadio e hanno tratto in arresto il latitante, associandolo al carcere di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Fonte: GdF