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Mar Tirreno/ Esercitazione Mare Aperto. La presenza anche della Sottosegretaria Pucciarelli


Mar Tirreno, 17 maggio 2022 – All’Esercitazione “Mare Aperto” edizione 2022 ha partecipato anche il Sottosegretario Pucciarelli che dichiara “appuntamento addestrativo annuale con connotazione internazionale, interforze e a supporto degli Atenei Italiani”. “Due intense giornate passate a Bordo della portaerei Cavour”.

La Mare Aperto 2022 è la più importante e complessa esercitazione della nostra Marina Militare che quest’anno vede coinvolte tutte le FA, ben 7 nazioni della NATO, corpi ausiliari e della Protezione Civile, e studenti di numerosi Atenei nazionali, su un’ampia porzione di spazio multidimensionale comprendente le acque e le aree costiere e litorali di Tirreno, Adriatico, Ionio e Canale di Sicilia, tutto sotto la supervisione del Comando in Capo della Squadra Navale.

“Ciò che colpisce” ha affermato il Senatore Pucciarelli durante la cerimonia dell’ammaina bandiera sul Ponte di Volo di Nave Cavour “oltre le diverse sfumature operative e tecnico organizzative di questa esercitazione, è lo straordinario spirito di squadra che rende questo condensato di tecnologia veramente una ‘grande famiglia’.
L’obiettivo della Mare Aperto è testare i livelli di prontezza e capacità d’azione, nonché addestrarsi intensamente al loro miglioramento in uno scenario a ‘massimo realismo’, nell’ambito dell’intero spettro di intervento afferente al dominio delle operazioni marittime: navali, subacquee, aeree, anfibie, di forze speciali, di contromisure mine, idro-oceanografiche e del più ampio supporto tecnico-specialistico, formativo-addestrativo, medico-sanitario e logistico-amministrativo”.

“Ogni Unità Navale è un microcosmo” – ha poi continuato il Sottosegretario Pucciarelli “con una sua spiccata autosufficienza che va curata e garantita con continuità e questo richiede professionalità, impegno, senso di responsabilità e sacrifici. La responsabilità di chi è pienamente cosciente di far parte di un meccanismo complesso ove ogni ingranaggio, grande o piccolo che sia, è fondamentale per il funzionamento generale”.

Nel pomeriggio il Sottosegretario ha assistito, nel poligono sardo di Capo Teulada, ad un’operazione di sbarco anfibio – opzione d’intervento che colloca la nostra Marina e l’Italia tra quelle poche Nazioni al mondo con analoga componente di nicchia – garantita dalla sinergia tra le capacità del dispositivo aeronavale e quelle della Brigata Marina San Marco che quest’anno ha assunto il ruolo di componente anfibia della forza di risposta rapida della NATO (Nato Response Force – NRF 2022).

“Di fronte a tutto questo” – ha affermato il Senatore PUCCIARELLI“ciò che sento e desidero fare è ribadire il mio impegno di italiana e di donna delle istituzioni, affinché ci sia ampia contezza di tutto questo, nelle sedi decisionali e tra la gente. Perché di questa professionalità, di questo impegno, di questo senso della responsabilità e di questi sacrifici – individuali e, della propria sfera di affetti – ne sia riconosciuta l’esistenza e l’importanza”.

“La fase storica che stiamo vivendo” – evidenzia il Senatore“ha ricordato brutalmente quanto siano importanti alcuni privilegi di cui godiamo, da italiani e da appartenenti al blocco valoriale occidentale. Libertà, eguaglianza, democrazia, stato di diritto, per quanto talvolta non-perfetti, sono straordinarie conquiste, pagate anche a caro prezzo, che non dobbiamo più dare per scontate. Come sulla nave ci sono ripartizioni di compiti e sistemi di ridondanza affinché tutte le funzionalità possano essere assicurate con continuità, così dobbiamo capire che la pace va costruita, rafforzata e promossa giorno per giorno”.

La Mare Aperto 22 conferma quanto la dimensione marittima rivesta un ruolo cruciale per l’Italia, il mare è l’asse principale delle interconnessioni tra popoli e per gli interscambi tra le diverse aree del mondo, è la principale fonte, diretta e indiretta, delle risorse pregiate del pianeta, limitate in quantità e capacità di rigenerazione e oggetto di crescenti contese.

“Una Nazione come L’Italia” – conclude il Sottosegretario Pucciarelli al termine della sua visita a bordo di Nave Cavour e nelle aree di interesse dell’esercitazione” – deve quindi guardare alle proprie prospettive di crescita sostenibile e prosperità inclusiva dotandosi di una congrua capacità di difesa avanzata che rivolga particolare attenzione alla dimensione marittima. Questo è sostanzialmente il vostro ruolo di militari e di marinai, cruciale per il presente e il futuro della nostra nazione, di cui dovete andare orgogliosi”.

Pirati somali/ La “Montecristo” di Livorno, sequestrata poche ore fa


La “Montecristo“, nave livornese varata il 10 giugno, ovvero solo quattro mesi fa ed appartenente al gruppo D’Alesio, è stata sequestrata alle ore 6:45 del 10 ottobre a circa 630 miglia ad Est della Somalia (coordinate geografiche 12° 34.67N 061° 48.86E). A bordo sette italiani, sei indiani e dieci ucraini.

Ora sono tre le navi italiane sequestrate e non ancora liberate, in attesta di un riscatto, dai pirati somali.La nave, era impiegata sulle grandi rotte internazionali per la movimentazione di carichi di minerali, carbone e grano, ed aveva lanciato l'”SOS” dopo l’attacco da parte di un commando formato da cinque persone armate.

Partita dal porto di Liverpool lo scorso 20 settembre per raggiungere il Vietnam, in questo mandato trasportava un carico di ferro, e si dice, che era da tempo stata individuata dai pirati. E’ stato lo stesso D’Alesio a spiegare, come si legge in alcune note apparse su testate di settore, che al momento dell’attacco era stata da poco scortata da una nave militare giapponese. Appena il cargo è entrato nell’Oceano Indiano e la scorta si è allontanata i pirati sono entrati in azione.

Al comando dell’unità livornese era, pochi ore fa, Diego Scussat, di Venezia coadiuvato da altri due italiani, l’ufficiale di coperta Stefano Mariotti e l’allievo ufficiale Luca Giglioli, figlio di un dipendente della D’Alesio Group, entrambi di Livorno. Gli altri connazionali a bordo sarebbero marittimi originari di Sardegna, Campania e Trentino Alto Adige. Quattro dei sette italiani a bordo della ‘Montecristo‘ hanno  l’incarico di organizzare e gestire la sicurezza della nave, ma sarebbero tutti disarmati.

Intanto la Task Force marittima 508 della Nato, guidata dal contrammiraglio Gualtiero Mattesi, imbarcato a bordo del cacciatorperdiniere Andrea Doria, impegnato nell’operazione Nato Ocean Shield, ha disposto l’invio di un’unità navale per accertare quanto accaduto. Anche dalla Farnesina arriva la conferma dell’attivazione di “tutti i necessari contatti con l’armatore e con tutti gli attori istituzionali coinvolti”.

«In questo momento l’obiettivo è portare in salvo i membri dell’equipaggio. Il resto sono numeri e carteE’ la prima volta – riporta la nota specialistica che attribuisce queste parole di Nello D’Alesioche accade una cosa del genere ad una nostra nave. Sapendo che quelle rotte sono pericolose il personale ha seguito anche alcuni corsi, anche se la speranza è sempre che non servano».

In ogni caso anderbbe meglio considerata l’escalation dei sequestri in Somalia. Secondo il londinese International Maritime Bureau, ma anche dai siti specialistici che pubblicano bollettini marittimi come WWW.ICC-CCS.ORG, da meglio un’idea del fenomeno. Infatti si può notare che negli ultimi tre anni gli attacchi dei pirati sono aumentati in modo preoccupante al largo delle coste somala e kenyana: solo negli ultimi sei mesi se ne sono registrati ben 266, contro i 196 fatti registrare nello stesso periodo dello scorso anno, numeri che costringono le navi mercantili a seguire rotte alternative come quelle degli oceani Pacifico e Atlantico in Africa meridionale. A causa dei ripetuti attacchi da parte dei pirati somali di Al Shabab ai danni di navi mercantili e pescherecci di tutto il mondo il traffico marittimo nei mari dell’Africa orientale è in netto calo.

Antonio Conte

Fonti, e notizie correlate:

Libano/ Abu Mazen chiede all’Europa di sostenere “la primavera palestinese”


Il video è stato pubblicato su Youtube in data 06/ott/2011 da euronewsit – “Sostenere la primavera palestinese“. E’ quanto ha chiesto il Presidente dell’ANP Abu Mazen* a Strasburgo nell’aula del Consiglio d’Europa ai 47 Paesi rappresentati nell’AssiseAbu Mazen invita l’Europa a riconoscere lo Stato della Palestina e ad adoperarsi affinché il Consiglio di Sicurezza dell’ONU faccia altrettanto.

(*) Mahmūd Abbās, conosciuto anche con la kunya Abū Māzen

Riferimenti

  • Categoria: Notizie e politica
  • Tag: euronews, Consiglio d’Europa, Europa
  • Fonte: http://it.euronews.net/ 

NATO/ New Chairman of the Military Committee elected


Seville (Spain) — NATO’s 28 Chiefs of Defense elected today the new Chairman of the Military Committee (CMC) General Knud Bartels, Danish Army, currently Chief of the Danish Defence.

His term of office, normally three years, is expected to begin in June 2012, when he will succeed the current Chairman, Admiral Giampaolo Di Paola. “It is a great honor for me to have been elected as the next Chairman of the Military Committee, and I thank my fellow Chiefs of Defence for the responsibility they have entrusted in me. Admiral Di Paola has done and is doing a tremendous job, and I look forward to continue his work when I take office next summer. For the time being, however, I will focus on my current position as Danish Chief of Defence”. Continua a leggere NATO/ New Chairman of the Military Committee elected

Afghanistan/ Raddoppia la bolla di sicurezza a Bala Mourgab


Afganistan, Mezzi Italiani in Movimento

Afganistan, Mezzi Italiani in Movimento

Afghanistan, Bala Murghab (20 Maggio) – Con una complessa operazione congiunta, che ha visto impiegati oltre 600 uomini fra Forze di Sicurezza Afgane, Militari Statunitensi e Paracadutisti Italiani della “Folgore”, coadiuvate da unità delle Forze Speciali e con il supporto di oltre 20 elicotteri Italiani e Statunitensi, è stata ingrandita di circa il 50% verso Nord, in direzione del Turkmenistan, la zona di sicurezza nella delicata area di Bala Mourgab.

L’operazione “Spring Break” era cominciata alcuni giorni fa con un imponente spostamento di forze. Oltre 60 veicoli e quasi 200 uomini, percorrendo in 4 giorni quasi 270 km, muovendo lungo itinerari particolarmente difficili, si sono schierati partendo da Herat, sulla base avanzata “Columbus”.

In pochi giorni le forze ISAF e le forze di sicurezza afghane, con una articolata manovra, sono riuscite a raggiungere e superare il villaggio di Miranzai a Nord di Bala Morghab espandendo così l’area sotto il controllo delle coalizione.

La manovra è stata preceduta nelle scorse settimane da una intensa attività di preparazione tesa a disarticolare la leadership degli insurgents.

Lo stesso Comandante di ISAF, Generale David Howel Petraeus, a testimonianza dell’importanza dell’ operazione, si era recato nell’area insieme al Generale di Brigata Carmine Masiello, Comandante della Regione Ovest, per  verificare sul terreno lo svolgimento della manovra.

Afganistan, Una veduta da un caposaldo
Afganistan, Una veduta da un caposaldo

Afganistan, Messa in sicurezza di nuovi territori, in foto truppe Italiane
Afganistan, Messa in sicurezza di nuovi territori, in foto truppe Italiane

Afganistan, Un punto di osservazione della bellissima valle Afgana
Afganistan, Un punto di osservazione della bellissima valle Afgana