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Kosovo/ Serbia rilascia i poliziotti, ma gli arresti incrociati non si fermano


Kosovo/ Eulex. Two people arrested for alleged corruption

Kosovo
Kosovo (Photo credit: AudreyH)

02 April 2012 – Two people have been arrested by Kosovo Police in connection with an investigation into corruption. The offences being investigated are: Abusing of Official Position or Authority and Trading in Influence.

These charges are in connection with the alleged misconduct of a local Kosovo Special Prosecutors Office (SPRK) prosecutor and two others who, allegedly, extorted sums of money from a suspect in a case.

The investigation is being carried out by the EULEX Prosecution Office in Prizren together with the EULEX Prosecution Office in Peja/Pec.

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Kosovo/ Rilasciati due poliziotti arrestati da gendarmeria serba

Per Belgrado hanno sconfinato armati, per Pristina è rapimento (vedi)

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Albanian: Logo e Policisë së Kosovës English: Kosovo Police Logo (Photo credit: Wikipedia)

Inserito da TMNews – Sono stati liberati e consegnati alla missione Ue in Kosovo, Eulex, i due poliziotti kosovari arrestati sabato scorso in Serbia con l’accusa di aver sconfinato illegalmente in territorio serbo mentre erano in servizio ed armati. Lo ha confermato il ministro degli Interni kosovaro, Bajram Rexhepi, citato dai media locali. L’omologo di Belgrado, Ivica Dacic, ha detto, da parte sua, che “verranno emessi capi di accusa” nei confronti dei due”. I quali, secondo la ricostruzione serba e le immagine fornite dell’arresto, erano in possesso di pistole, fucili automatici ed equipaggiamenti speciali per operazioni notturne e misurazioni a distanza. Per Pristina, però, i due agenti non si trovavano in territorio serbo e l’episodio andrebbe ritenuto un rapimento. Prosegue così il cosiddetto duello degli ‘arresti incrociati’ tra Belgrado e Pristina, legati alla disputa sulla volontà serba di tenere le proprie elezioni del 6 maggio in territorio kosovaro. Una decina di serbi – tra funzionari pubblici e del ministero degli Interni di Belgrado – sono stati arrestati in Kosovo nelle ultime settimane con l’accusa di “minaccia all’ordine costituzionale”. Anche questi sono stati rilasciati. Maja Kocijancic, portavoce del Alto rappresentante Ue, Catherine Ashton, ha rinnovato alle parti il monito di “risolvere i problemi politici con il dialogo, non con l’applicazione selettiva della legge”.

Comune di Napoli, presentazione “Progetto Kosovo”, martedì 3 (ore 11) con sindaco De Magistris

02/04/2012, ore 13:51 – Si terrà domani, martedì 3 aprile – ore 11,00 – nella sala Giunta del Comune di Napoli di Palazzo San Giacomo (piazza Municipio, Napoli), la presentazione del Progetto “Corpi Civili di Pace in Kosovo”.

È, in Italia, la prima sperimentazione da parte di un’amministrazione locale, della costruzione dei Corpi Civili di Pace.

L’iniziativa vede la collaborazione di due associazioni italiane, Operatori di Pace – Campania Onlus e Ipri – Rete dei Corpi Civili di Pace insieme ad associazioni balcaniche.

Alla presentazione parteciperanno l’on. Luigi de Magistris, sindaco di Napoli e il dott. Gian Marco Pisa, presidente dell’associazione Operatori di Pace – Campania onlus.

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Leggi anche l’articolo del Corriere della Sera sui grattacieli più brutti al mondo, trovato uno anche in Italia ed in Kosovo.

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Kosovo/ Soldati austriaci via da nord, italiani al loro posto

ROMA – Un reparto di circa 150 soldati austriaci giunti nel nord del Kosovo la scorsa estate come rinforzo al contingente della Kfor (Forza Nato in Kosovo) per i ripetuti scontri con gli estremisti serbi, partiranno entro oggi e saranno sostituiti da militari italiani. Ne ha dato notizia il ministro della difesa austriaco, Norbert Darabos, citato dalla Tanjug. L’Austria mantiene poco più di 400 soldati nel contingente della Kfor. Gli austriaci facevano parte, unitamente a 550 soldati tedeschi, di un battaglione supplementare della Kfor costituito per il deterioramento della situazione nel nord del Kosovo. Una decina di soldati austriaci, insieme ad altri militari tedeschi, erano rimasti feriti in ripetuti scontri con i serbi per la rimozione delle barricate da loro erette a ridosso della linea di confine con la Serbia. I serbi, che non riconoscono l’indipendenza del Kosovo e che contestano l’esistenza di una regolare linea di confine, protestano per la presenza di poliziotti e doganieri kosovari albanesi ai posti di frontiera. Nelle ultime settimane, anche dopo le intese raggiunte da Belgrado e Pristina con la mediazione della Ue, la tensione nel nord del Kosovo è calata, anche se la situazione non si è del tutto normalizzata.

Bosnia/ Processo a Mladic si aprirà il 14 marzo


E’ accusato di genocidio e crimini di guerra

Roma, 15 feb. (TMNews) – Il processo presso il Tribunale Penale Internazionale per i crimini di guerra nell’ex Jugoslavia (Tpi) nei confronti dell’ex capo militare dei serbi di Bosnia Ratko Mladic s’aprirà il 14 marzo. L’ha annunciato oggi il Tpi.

Il procedimento inizierà il 14 marzo 2012 con la dichiarazione preliminare dell’accusa“, hanno ordinato i giudici del Tpi in una decisione. “La procedura – continua il comunicato – prevede poi la dichiarazione preliminare della difesa, se vi sarà“.

Mladic è accusato di molti reati, tra i quali quello di genocidio e crimini di guerra, per gli atti commessi dai soldati serbo-bosniaci ai suoi ordini nella guerra di Bosnia del 1992-1995. E’ stato arrestato il 26 maggio 2011 in Serbia, dopo 16 anni di latitanza. (Fonte Afp)

Kosovo/ Tirana condanna appelli a blocco posti confine con Serbia


Lanciati da albanesi di Movimento autodeterminazione Kosovo

Tirana, 12 gen. ( TMNews ) – Tirana ha condannato gli appelli lanciati in Kosovo e Albania a bloccare il prossimo 14 gennaio i posti di confine tra Kosovo e Serbia per impedire ingresso di merci serbe. “Gli appelli estremisti di qualche albanese del Kosovo e d’Albania a bloccare i passaggi di frontiera con la Serbia si scontrano con gli sforzi costruttivi per realizzare in Kosovo uno stato democratico e una società multietnica” afferma in una nota il ministero degli Esteri albanese.

L’appello è stato lanciato da Albin Kurti, leader del Movimento kosovaro per l’autodeterminazione, che promuove l’unificazione del Kosovo, a maggioranza albanese, con l’Albania. Secondo Kurti questa iniziativa sarebbe “anche nell’interesse economico dell’Albania”, che fornisce oggi solo il 3% dell’import kosovaro, contro il 12,4% serbo. Anche a Pristina il premier Hashim Thaci ha condannato l’iniziativa di Kurti, la cui formazione è rappresenta nel parlamento kosovaro.

Tra i vari fronti aperti tra Belgrado e Pristina dopo la dichiarazione unilaterale d’indipendenza dal parte del Kosovo c’è anche quello commerciale. Dopo mesi di negoziati sotto l’egida Ue le due parti a settembre hanno concordato a settembre di realizzare un accordo di libero scambio.

(fonte Afp)

Kosovo/ Aperti negoziati per eliminazione visti Ue. E’ l’ultimo paese ex Jugoslavia per cui ci sono ancora


Roma, 19 gen. (TMNews) – L’Unione europea ha aperto oggi negoziati con le autorità di Pristina per permettere ai kosovari di viaggiare nella zona Schengen senza visto.

“Io so quanto sia importante viaggiare senza visto per i cittadini del Kosovo e sono felice che questo possa essere argomento in agenda”, ha detto Cecilia Malstroem, commmissaria agli affari interni dell’Ue.

I cittadini del Kosovo sono gli ultimi dell’ex Jugoslavia ad aver bisogno dei visti per l’area Schengen. Hashim Thaci, il primo ministro, ha commentato l’ipotesi dell’eliminazione dei visti come “un nuovo capitolo” nella storia del Kosovo.

Tuttavia, per raggiungere questo risultato, Prstina dovrà rispettare alcune condizioni: far chiarezza sulla riammissione dei profughi, integrazione, controllo dei confini. (Fonte Afp)

Serbia/ Terzi. Belgrado deve entrare nell’Ue il prima possibile


“Rappresenta un esempio di rispetto delle condizioni europee”

Roma, 14 gen. ( TMNews ) – Per il Ministro degli Esteri Giulio Terzila Serbia deve entrare nell’Unione Europea il prima possibile“. In una intervista al Piccolo di Trieste, Terzi si dice “fiducioso” che la questione dell’ingresso del paaese balcanico nell’Ue potrà risolversi “nel Consiglio europeo dell’1 e 2 marzo, riconoscendo alla Serbia lo status di paese candidato“.

La Serbia – spiega il ministro – è un “paese che rappresenta un esempio di rispetto di quelle che sono state le condizioni europee, è stato da ultimo rispettoso degli impegni che aveva assunto nella consegna dei criminali serbi ricercati, si è dimostrato attivo, soprattutto verso la fine dell’anno, nel dialogo con il Kosovo con il raggiungimento di intese precise su materie che erano finalizzate alle condizioni di vita della popolazione kosovara“.