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Livorno/ 187° Folgore. Commemorazione del 50° anniversario della sciagura Meloria


Il 187° Reggimento commemora

La mattina del 9 novembre del 1971 si inabissava “Gesso 4”, velivolo della Royal Air Force. Persero la vita 46 paracadutisti del 187° Reggimento, 6 membri dell’equipaggio britannico e un sottufficiale dell’allora 9° Battaglione sabotatori “Col. Moschin”

LIVORNO, 9 novembre 2021 – Si è tenuta questa mattina, con la partecipazione dei parenti delle vittime e alla presenza delle Autorità civili e militari della città di Livorno, la commemorazione del 50° anniversario dell’incidente aereo della Meloria, uno degli eventi più drammatici che ha coinvolto le Forze Armate Italiane dal dopoguerra ad oggi.

Il 9 novembre 1971 un velivolo Hercules C 130 del Regno Unito con a bordo 52 militari tra paracadutisti del 187° Reggimento Paracadutisti Folgore ed equipaggio di volo della Royal Air Force britannica, decollato dall’aeroporto San Giusto di Pisa e diretto verso il tavoliere di Villacidro in Sardegna, per effettuare un lancio nel contesto dell’esercitazione internazionale “Cold Stream”, precipitò alle secche della Meloria, il tratto di mare antistante la città di Livorno. 

La commemorazione è iniziata al cimitero della Cigna con la deposizione di una corona e la resa degli onori presso il monumento ai caduti del “Gesso 4”, è proseguita con la celebrazione della Santa Messa presso la Cattedrale di S.Francesco, Duomo di Livorno, officiata dall’Ordinario Militare S.E. Santo Marcianò, alla quale ha fatto seguito la deposizione di una corona presso il Monumento ai Caduti della Meloria in località Banditella e di una corona in mare nel punto esatto nel quale si inabissò il C 130.

Nel corso del suo intervento il Comandante della Brigata “Folgore”, Generale di Brigata Roberto Vergori, nel rivolgere un sentito ringraziamento ai familiari dei caduti, ha sottolineato quanto la loro memoria sia unificante per il nostro Paese. “Tenere vivo il ricordo di tutti i nostri Caduti – ha precisato – è una missione di altissimo valore etico e morale, che contribuisce al consolidamento di una coscienza civile e alla crescita personale e collettiva”.

Il Comandante del 187° Reggimento, Colonnello Mauro Zandonadi, ha espresso la propria gratitudine ai presenti, tra cui anche i parenti delle vittime britanniche con una rappresentanza della Royal Air Force, invitando a non far svanire mai la memoria e il rispetto verso il sacrificio degli uomini che cinquant’anni orsono decollarono per la loro ultima missione senza fare ritorno.

Fonte: Comando Brigata Paracadutisti “Folgore” 

IRAQ/ La Missione. I fanti dell’82° Reggimento “Torino” tornano a Barletta, arrivati da Livorno i paracadutisti del 187° Reggimento “Folgore”


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Missione in Iraq: cambio al vertice della Task Force Praesidium

Missione in Iraq, il 26 dicembre scorso, presso la base di Mosul Dam, si è svolta la cerimonia di avvicendamento del Comandante della Task Force Praesidium.

I fanti del 82° Reggimento fanteria “Torino”, dopo circa 6 mesi di attività operativa, lasciano la responsabilità della protezione della diga di Mosul ai paracadutisti del 187° Reggimento Paracadutisti “Folgore”. Al Tenente Colonnello Luca Carbonetti è subentrato nel comando della Task Force “Praesidium” il Tenente Colonnello Vincenzo Leone, Comandante del Battaglione del 187° Reggimento.

Alla cerimonia, presieduta dal Generale di Brigata Nicola Terzano, Comandante del Contingente Nazionale e Direttore dell’addestramento della Coalizione in Iraq, ha partecipato l’Ambasciatore d’Italia in Iraq, Sua Eccellenza Bruno Antonio Pasquino e tutte le principali autorità civili e militari della provincia di Ninewa.

Dinnanzi alle autorità, uno schieramento della missione in Iraq costituito dai fanti del 82° e dai paracadutisti del 187°. Tra i due reparti dell’Esercito Italiano si sono schierati in armi un plotone americano, recentemente posto alle dipendenze del Comandante della Task Force “Praesidium”, le forze antiterrorismo irachene ed una rappresentanza della Polizia irachena con cui i fanti del “Torino” hanno cooperato fianco a fianco nella gestione del sistema difensivo integrato dell’area della diga, infrastruttura critica e sito di interesse strategico per l’Iraq.

L’Ambasciatore nel suo intervento ha ringraziato le donne e gli uomini della Task Force “Praesidium”, le forze americane della Coalizione e i membri delle forze di sicurezza locali per il delicato compito svolto in Iraq, in supporto alla ditta italiana TREVI ed al corpo degli ingegneri dell’Esercito americano.

Il Generale Terzano dopo aver ringraziato tutti gli ospiti per la loro presenza, rivolgendosi ai reparti schierati ha indirizzato il suo primo pensiero ai soldati iracheni e della Coalizione Caduti nella lotta contro il cosiddetto stato islamico cosicché l’Iraq possa tornare ad essere una nazione dove vivere in pace e in prosperità. “Io mi sento di ringraziare tutti questi fratelli in armi” – ha detto il generale italiano. Agli uomini ed alle donne dell’82° Reggimento fanteria “TORINO” il Comandante del Contingente nazionale ha espresso la sua gratitudine per la professionalità profusa nello svolgimento del servizio a favore dell’Italia. Inoltre, l’alto ufficiale si è dichiarato convinto che i Paracadutisti del 187° Reggimento Folgore saranno in grado di compiere il loro dovere nel solco dele grandi tradizioni dell’Esercito Italiano. “Ognuno di voi rappresenta la speranza di uomini, donne, bambini e famiglie di una nazione che desidera vivere in sicurezza, pace e prosperità” – ha concluso il Generale Terzano.

La Task Force “Praesidium”, nell’ambito dell’Operazione “Inherent Resolve – Prima Parthica”,  è l’unità delle Forze Armate italiane preposta alla protezione della diga di Mosul in coordinamento con le forze di sicurezza locali. Oltre ad assicurare la difesa della diga, la Task Force “Praesidium” garantisce la sicurezza del personale militare e civile americano e delle maestranze della ditta TREVI impegnate nei lavori di risanamento dell’infrastruttura.

Gli uomini e le donne in uniforme della missione in Iraq, hanno saputo conquistare grazie al loro operato, la fiducia ed il rispetto nelle istituzioni civili e militari irachene e hanno svolto, dal 2016 ad oggi, una funzione essenziale per la stabilizzazione dell’Iraq, a conferma della professionalità delle Forze Armate italiane, una risorsa a disposizione del Paese, pronte ad operare sempre con rapidità ed efficienza in ogni contesto, tanto all’estero quanto in Patria.

Fonte : Stato Maggiore della Difesa


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