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Roma/ Ucraina. Aresta, lavorare per immediato cessate il fuoco, corridoi umanitari e nuovi negoziati


Roma, 14 marzo – “Contro un’aggressione ingiustificata e ingiustificabile da parte della Russia di Vladimir Putin non possiamo rimanere inermi ma, come Paese, abbiamo il dovere di attivarci al fianco dell’Ucraina istituendo corridoi umanitari per la popolazione in fuga e lavorando per un immediato cessate al fuoco”. Lo dichiara Giovanni Luca Aresta, capogruppo del M5S in commissione Difesa e relatore del ‘decreto Ucraina’.

“Il provvedimento che oggi portiamo in Aula è dotato di un suo equilibrio e una propria forza se letto nell’insieme delle iniziative che il nostro Paese e la Comunità internazionale hanno messo in campo – spiega Aresta – perché è necessario fermare l’aggressione russa verso uno Stato sovrano e tornare al tavolo del negoziato. Porre fine alle distruzioni delle città ucraine è dunque una priorità dirimente. Ce lo chiedono le centinaia di migliaia di donne e bambini che fuggono dai bombardamenti. Occorre agire con fermezza, umanità e intelligenza. Questo decreto si muove in questa direzione”.

Russia/ Putin, possiede il 25% del capitale a Milano


di Antonio Conte – Si apprende tramite la testata albanese Rimekembja OnLine che il Presidente del Milan Silvio Berlusconi è attualmente in visita a Mosca. La testata albanese riporta che quest’ultimo oltre alle riunioni con le autorità russe, utilizza questo incontro per affari personali, in particolare per il miglioramento dell’equilibrio delle proprie imprese.

Secondo i media russi, uno degli scopi della visita di Berlusconi a Mosca è di introdurre, il suo amico Vladimir Putin nella squadra del Milan.

Si dice infatti che la visita di Berlusconi in Russia è finalizzata alla ricerca di nuovi investitori per la sua squadra Rosso-Nera.

Il Presidente Kuqezi sta pensando di vendere il 25% del gigante russo del gas “Gazprom”, dove il suo amico il nuovo presidente della Russia, Vladimir Putin detiene azioni.

Per informazioni dirette all’articolo, si visitino le pagine della testata albanese, la traduzione infatti è fatta con il traduttore di Google e può contenere errori.

Antonio Conte

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Croazia/ Gasdotto. Il progetto di South Stream non attraverserà lo Stato


Zagabria – L’Ambasciatore della Federazione Russa in Croazia, Robert Vartanovich Markaryan, in un’intervista per Tportal di questo martedì 14 febbraio, ha dichiarato che la Croazia, in via definitiva, non sarà un Paese di transito al gasdotto South Stream, ma potrà accedere ad esso. Questo è il risultato dello studio della fattibilità che è stato effettuato dalla Gazprom e Plinacro e che è stata consegnata alla Gazprom.

“Nel marzo del 2010, durante la visita dell’ex Primo Ministro Jadranka Kosor a Mosca, è stato firmato l’accordo intergovernativo sull’adesione della Croazia al progetto del South Stream. Le società Gazprom e Plinacro hanno stabilito i contatti di lavoro attivi. L’accordo detto oggi viene considerato come parte del progetto di South Stream e in tal senso la Croazia è la parte del South Stream.

Il problema è che essa non sarà un Paese di transito, ma dal gasdotto principale verrà costruito un accesso solo per le sue necessità”, ha detto l’ambasciatore. Ha aggiunto che sarebbe stato tutto differente se la parte croata avesse reagito in tempi  rapidi alla loro offerta.

“Ricordo che già nel giugno del 2007, l’ex Presidente Vladimir Putin, nel corso del Summit dell’Energia a Zagabria, per la prima volta ha parlato di questo e ha proposto ai tutti Paesi di partecipare a questo progetto. Tutti i paesi vicini hanno reagito rapidamente e hanno dato il loro consenso. Solo Zagabria ha taciuto. Da questo si è giunti alla conclusione che la Croazia non è interessata. La costruzione del South Stream dovrebbe iniziare il prossimo anno”, ha detto Vartanovich Markaryan.

L’Ambasciatore ha parlato anche dei problemi che le società croate hanno in Croazia, menzionando il gruppo Adria come progetto eccellente che sarebbe assolutamente conveniente per la Croazia. In riferimento alla visita della delegazione di società Zarubezhneft, annunciando ufficialmente che vuole investire più di un miliardo di euro nel settore energetico croato,  ha notato che vi sono stati molti commenti nei media croati che accusano questa società e mettono in dubbio le sue intenzioni. E infatti si tratta di una società di fama mondiale, e sappiamo quanto valgono questi investimenti in Croazia in condizioni di crisi.

La gente che lavora in Russia monitorano attentamente quello che viene scritto in questi Paesi. Sono convinto che dietro questa campagna non ci sono i funzionari della Croazia. Ma qualcuno a cui fa comodo per scrivere questi articoli permettendo così di distorcere i fatti, ha concluso l’ambasciatore.

http://www.osservatorioitaliano.org/read.php?id=97621

Siria/ Russia. Accusa all’Occidente per mancata risoluzione


Pubblicato in data 05/feb/2012 da  – http://it.euronews.net/ Il giorno dopo il veto di Russia e Cina alla risoluzione Onu contro i massacri in Siria è tempo di reazioni e proteste.

Gli Stati Uniti e il Consiglio nazionale siriano, affermano che in questo modo si riconosce al regime di Assad il diritto a uccidere impunente.

La Russia ripete che la mancata approvazione è colpa dell’occidente e di aver redatto un testo frutto di un accordo che non ha previsto l’inclusione di tutte le posizioni dei Paesi.