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Albania/ Emergenza Terremoto. Le Forze Armate Italiane a supporto della popolazione albanese


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Logo dello Stato Maggiore della Difesa

La notizia è del 26 novembre scorso, riportiamo quanto di interesse. – In seguito alla forte scossa di terremoto verificatasi questa notte a Durazzo, la Difesa, rispondendo alle richieste della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha immediatamente messo a disposizione assetti delle Forze Armate: n. 12 mezzi ruotati per trasporto persone con circa 25 unità e un elicottero CH-47 dell’Esercito, un aereo C-130, un velivolo P180 e un elicottero UH139 dell’Aeronautica Militare per il trasporto in Albania di assetti della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco. Anche la Marina Militare ha predisposto un’unita navale ed un elicottero da impiegare a supporto delle attività.

Le Forze Armate con le loro specificità sono in grado di operare prontamente in ambito nazionale ed internazionale, in sinergia con gli altri Dicasteri e Organizzazioni del “Sistema Paese”, in caso di pubbliche calamità e in casi di straordinaria necessità ed urgenza in favore della popolazione.

In foto i mezzi della Brigata Pinerolo di Bari

 

 

 

 

NIGER/ LA DIFESA DISTRUBUISCE FARMACI E ATTREZZATURE ALLA POPOLAZIONE



LIBRI/ Otto giorni in Niger. Un diario a due voci, di Edoardo Albinati e Francesca D’Aloja

Nell’inverno del 2017 Edoardo Albinati e Francesca d’Aloja si uniscono a una missione dell’UNHCR in Niger, nel cuore dell’Africa. Otto giorni, poco più di una settimana – e due sguardi, due voci, per cercare di capire e raccontare cosa succede in quel crocevia dove passano profughi e armi, migranti e uranio, mentre il deserto avanza e l’acqua scarseggia sempre più. Il Niger è uno dei Paesi più poveri al mondo, ma pronto ad accogliere un numero impressionante di rifugiati dal Mali e dalla Nigeria, senza contare gli sfollati interni. Del fiume di denaro occidentale versato per combattere i nostri incubi, cioè migranti e terroristi, la gente del posto non vede che l’ombra. La miseria è onnipresente come la sabbia rossa e metafisica che copre ogni cosa. Eppure proprio qui viene offerto asilo e protezione alle donne liberate dalle carceri libiche, e ai bambini eritrei senza famiglia – «messaggi in bottiglia abbandonati alle onde». Senza lasciarsi condizionare da alcuna idea preconcetta, Albinati e d’Aloja scoprono sul campo la sorprendente serenità delle genti di fronte agli orrori, la disponibilità verso gli altri e la gioia autentica di aiutare. Negli ultimi anni, innumerevoli immagini hanno documentato i drammi del Mediterraneo. Questo diario a quattro mani si spinge più in là, verso l’origine di tutto, il luogo dove ha inizio l’avventura, e con parole semplici e impressioni immediate ci consegna il resoconto di un viaggio breve ma intenso, sconcertante e duro, alle radici di ciò che forse stiamo perdendo, noi come esseri umani e Stati civili. COMPRA DA QUI IL TESTO


Donazione di farmaci, presidi medici ed attrezzatura per depurazione, raccolta e distribuzione acqua potabile per la popolazione del Niger

Roma, 30 luglio 2018 -Si è svolta oggi, presso la Base Aerea di Niamey in Niger, la cerimonia di consegna alle Autorità civili nigerine di circa sette tonnellate di farmaci, presidi medici e di un’attrezzatura per depurazione, raccolta e distribuzione di acqua potabile donati dallo Stato italiano, tramite il Ministero degli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale (approvvigionamento dal deposito UN di Brindisi) e trasportati con un  aereo militare C 130J. Tale materiale è stato donato a seguito di una richiesta di supporto sanitario espressa dal Ministero della Salute Pubblica del Niger al fine di contrastare l’epidemia di colera che sta affliggendo la regione di Maradi. Sono stati, inoltre, donati al Ministero della Difesa materiali per uso sanitario.

Alla cerimonia, organizzata dall’Ambasciata d’Italia e dal personale militare della Missione bilaterale di Supporto nella Repubblica del Niger (MISIN), hanno partecipato il Ministro della Salute Pubblica, Illiassou Idi Mainassara, ed altre Autorità civili e militari nigerine, l’Incaricato di Affari dell’Ambasciata, Angelo Petruccio, ed il Comandante della Missione, Gen.B. Antonio Maggi.

Il Ministro della Salute Pubblica, Illiassou Idi Mainassara, durante l’intervento in diretta su Tele Sahel ha colto l’occasione per ringraziare il Governo italiano per aver contribuito con questa donazione ad assicurare uno specifico trattamento sanitario alla popolazione.

Grazie a tale donazione, coordinata dalla MISIN, sarà possibile assicurare le cure di base per migliaia di persone, oltre ad un trattamento sanitario specifico per le popolazioni colpite dall’epidemia di colera.


La galleria fotografica è disponibile al seguente link


Lituania/ TASK FORCE AIR, un sostegno italiano. Consegnato all’orfanotrofio di Siauliai un importante e considerevole carico umanitario


 

Šiauliai – L’impegno dei militari italiani è forse ineguale nelle altre forze armate nel mondo specie se extra europeo, pare anzi che l’essere militare per noi italiani sia strumentale al voler certe vuole dare un concreto supporto anche sociale alle persone e ai territori sul quale essi si trovano ad operare. Ma è l’italianità che li accompagna a non smettere la dimostrazione di solidarietà spesso in modo concreto. Questa italianità, quale sinonimo di apertura all’altro da se, esiste ed è amplificata proprio dalle e nelle nostre attività militari. Provate a leggere questo blog, troverete numerosi articoli che narrano di questo tratto distintivo.

Ma a giudizio di chi scrive vi è ancora altro. Ciò che fa rivelare al mondo il militare italiano è anche la sua aderenza a quello spirito morale ed etico europeo, un valore che forse dovremmo imparare a riconosce e a dimostrare proprio come fanno questi valorosi delegati della Task Force Air (TFA) di cui qui si andrà a breve a tracciare una loro recentissima iniziativa umanitaria: un’azione che van oltre il loro dovere e che, a chi scrive pare, sia stata offerta con incondizionata gratuità.

Il personale della TFA che è ora di stanza in Šiauliai ha il compito di assicurare l’integrità dello spazio aereo sui cieli di Lituania, Estonia e Lettonia attraverso l’attivazione in maniera rapida di una coppia di velivoli intercettori al fine di raggiungere ed identificare uno o più aerei sconosciuti che violano i cieli dell’Alleanza garantendone la sicurezza. Questo il loro compito istituzionale, tuttavia ieri una loro delegazione ha visitato l’orfanotrofio della città di Šiauliai che accoglie al suo interno una struttura che ora ospita circa 30 neonati e numerosi bambini tra 1 ed 8 anni.

Si tratta di una visita a cui ha preso parte anche le famiglie fatte giungere appositamente in Lituania e che poi si sono schierate con il personale italiano per la consegna di un ingente carico di effetti umanitari tra cui vestiti, scarpe e giocattoli fatti giungere in Lituania grazie ad passaggio offerto da un velivolo C130 della 46^ Brigata Aerea.

Il Generale Roberto Boi, Comandante della Brigata, ha voluto anche lui personalmente consegnare i beni della TFA, dicendosi onorato di un trasporto così corposo e consegnato con modo significativamente allargato – cioè con le famiglie del personale militare –  a testimoniare una partecipazione anche sociale per la vita della comunità e la vita stessa dei piccoli ospiti della casa famiglia di Šiauliai.

Il Task Group Commander della TFA italiana incontrando la Direttrice dell’orfanotrofio, ha potuto spiegare ai presenti l’importanza di queste generose donazioni a favore della comunità locale: “il personale della Task Force Air ha idealmente adottato ogni bambino ospite di questo meraviglioso istituto, per noi è importante poter offrire il massimo impegno per far sorridere i fanciulli che ne fanno parte, ma è altrettanto importante supportare chi dedica la propria vita ad accudirli e crescerli per garantire loro un futuro migliore“.

La risposta commossa della Direttrice dell’Orfanotrofio, dott.ssa Audronè Kardašienè, non si è fatta aspettare. Ha ringraziato il personale della TFA con queste parole: “voi italiani vi prendete cura di noi con gesti di ogni genere ed anche il più piccolo per noi ha un immenso valore. Un grazie anche a tutti gli italiani che hanno voluto, da molto lontano, regalare un pensiero di vicinanza e affetto. Tutto ciò accresce quel sentimento di stima e apprezzamento reciproco”.

Antonio Conte

 

Islanda/ Operazione “Cieli ghiacciati”. Rientrati gli Eurofighter impegnati nel controllo aereo in Islanda


cielighiacciati2013

Sono rientrati l’8 luglio in Italia, presso il 4° Stormo di Grosseto e il 36° Stormo di Gioia del Colle, i velivoli Eurofighter impegnati dallo scorso 7 giugno 2013 nell’operazione “Cieli Ghiacciati” in Islanda con il compito di assicurare il servizio di sorveglianza dello spazio aereo islandese e di svolgere attività addestrativa. I velivoli KC 767A e C-130J, rispettivamente in linea presso il  14° Stormo di Pratica di Mare e la 46° Brigata Aerea di Pisa, hanno fornito il supporto necessario agli Eurofighter durante la fase di rientro in Italia, garantendo il rifornimento in volo e il trasporto del personale e materiale. La missione terminerà ufficialmente il 10 luglio pv con il rientro in patria di un’ultima aliquota di personale incaricato di completare le operazioni di rientro.

Il Reparto operativo italiano, denominato Task Force Air (TFA) Ice, ha operato dall’aeroporto di Keflavik (ISL) sotto l´egida del Comando Operativo di Vertice Interforze (C.O.I.). La missione di sorveglianza dello spazio aereo islandese, svolta a turno tra i vari partner NATO, è nata a seguito del ritiro degli assetti aerei USA permanentemente stanziati in Islanda, in considerazione del fatto che la stessa Islanda non possiede Forze Armate. Quest’operazione rappresenta un chiaro esempio di gestione razionale e condivisione delle risorse disponibili tra i vari partner della NATO che assicurano a turno il servizio di sorveglianza aerea nel settore islandese. La sicurezza dei cieli ha un costo che si cerca oggi di contenere sfruttando anche soluzioni europee/NATO condivise.

L’attivitá operativa ed addestrativa quotidiana si é svolta in piena sicurezza anche grazie alla sinergia creatasi con la Coast Guard Islandese. Essa ha infatti supportato le Forze italiane rischierate sul proprio territorio, fornendo sia il Servizio di Sorveglianza, Riporto e Controllo nell’area di responsabilità, sia il Servizio di Ricerca e Soccorso; altresí sono state soddisfatte tutte le esigenza logistiche richieste. A tal proposito, il Direttore Generale della Guardia Costiera islandese, Ammiraglio George Kr. Lárusson, durante i diversi incontri avvenuti con il Comandante della TFA Ice ha dichiarato che “la Guardia Costiera Islandese e l’Aeronautica Militare hanno lavorato con successo, in stretta collaborazione, durante tutto il periodo del rischieramento operativo, un successo per entrambe le Nazioni e per la NATO. Un gruppo positivo e ben addestrato ha lavorato insieme come una sola entitá per il raggiungimento del miglior risultato possibile e per la riuscita della missione assegnata”.

Ospite gradito del Comandante della TFA Ice é stato il Console Onorario italiano in Islanda, il Sig. Petur Biörnsson, il quale ha ricordato l’impresa storica della Seconda Trasvolata Atlantica, nel 1933, quando velivoli italiani in formazione raggiunsero l’Islanda “fu un evento di grande importanza per la popolazione islandese. Dimostrava per la prima volta che la via aerea poteva aprirsi ai grossi movimenti di persone, come vediamo tutt´oggi, un nuovo collegamento del paese al mondo in modo rapido e efficiente.  Per la gente la sensazione di isolamento non era più la stessa. La Trasvolata Atlantica annunziò agli islandesi il mondo moderno. Un evento che ricordiamo ancora molto bene. Rivedere dopo 80 anni aeromobili italiani volare nei cieli islandesi mi suscita emozione”.

Il Comandante della TFA Ice, Colonnello Urbano Floreani, al termine delle attività, ha rappresentato con orgoglio a tutto il personale rischierato il suo vivo compiacimento per il successo dell’operazione, dichiarando che “é stata un´operazione nella quale tutto ha funzionato alla perfezione. Grazie all´impegno di tutto il personale della Task Force Air Ice abbiamo ottenuto la validazione della NATO con un anticipo di ben 24 ore sul pianificato. Gli assetti Eurofighter hanno operato efficacemente ed in piena sicurezza nei cieli islandesi grazie anche alla cooperazione venutasi a creare con la Coast Guard. Considero un vero privilegio aver avuto l‘opportunità di essere stato il vostro Comandante. Porterò nel cuore un ricordo speciale dei giorni passati insieme in Islanda, abbiamo lavorato come un Team motivato ed orientato al conseguimento del risultato in un clima di armonia e collaborazione”.

Ai “Cieli Ghiacciati” hanno preso parte assetti Eurofighter e relativo personale navigante e specialista del 4° Stormo di Grosseto, 36° Stormo di Gioia del Colle e 37° Stormo di Trapani, personale navigante del Comando Aeroporto di Aviano, controllori della Difesa Aerea del Comando Operazioni Aeree, del Gruppo Riporto e Controllo Difesa Aerea e del 21° Gruppo Radar di Poggio Ballone (Grosseto) e 22° Gruppo Radar di Licola (Napoli), personale di supporto del Comando Forze da Combattimento di Milano e del 1° Gruppo Ricezione e Smistamento, personale CIS proveniente dal 4° RTM e dal Reparto GISCC, personale amministrativo del Comando Squadra Aerea, del 15° Stormo e del Servizio Commissariato ed Amministrazione di Milano, personale medico del Centro Storiografico e Sportivo e dell´Istituto Medicina Aerospaziale di Milano, fucilieri dell´area del 9° Stormo Grazzanise e 16° Stormo Martina Franca.