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Roma/ Difesa, Trasporto Aereo. Operativa la partecipazione dell’Italia nel Comando Europeo


Il pooling e sharing degli aerei militari di sette paesi europei consentirà risparmi sui costi di gestione

Martedì, 12 gennaio avrà luogo formalmente il passaggio di gran parte della flotta dei velivoli da trasporto, rifornimento in volo ed evacuazione medica dell’Aeronautica Militare italiana sotto il controllo operativo del Comando Europeo per il Trasporto Aereo (European Air Transport Command – EATC), il comando multinazionale che dal 2010 gestisce ed impiega i velivoli messi a disposizione dai Paesi che aderiscono a questa iniziativa europea.

L’ingresso dell’Italia nell’EATC è avvenuto ufficialmente il 4 Dicembre 2014 a seguito della sottoscrizione da parte del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, alla presenza del Ministro della Difesa Roberta Pinotti, del documento che ha sancito l’adesione dell’Italia all’accordo a cui partecipano Francia, Germania, Olanda, Belgio, Lussemburgo e Spagna.

L’Aeronautica Militare, effettuerà il “trasferimento di autorità” all’EATC di 31 velivoli tra C- 27J, C-130J e KC 767, appartenenti alla 46^ Brigata Aerea di Pisa e al 14° Stormo di Pratica di Mare, dipendenti dal Comando delle Forze di Supporto e Speciali, con la possibilità di riassumere il controllo dei velivoli, qualora si rendesse necessario per le esigenze nazionali, grazie al previsto meccanismo di revoca del trasferimento di autorità (Revoke Transfer of Authority).

Il Comando Europeo per il Trasporto Aereo, situato ad Eindhoven (NL), si può inquadrare nell’ambito della Politica di Sicurezza e di Difesa Comune e rappresenta un modello di riferimento senza precedenti, perché consente di applicare il concetto di ‘pooling & sharing’ al settore del trasporto aereo militare. Tale concetto nasce con lo scopo di migliorare e ottimizzare la gestione delle risorse disponibili, grazie alla standardizzazione delle procedure ed all’impiego di una flotta comune più vasta di quelle dei singoli paesi, consentendo notevoli risparmi anche sul fronte finanziario.

L’adesione italiana all’EATC rappresenta un risultato tangibile che valorizza le capacità di trasporto aereo militare e rifornimento in volo nazionale – in particolar modo quelle d’eccellenza – quali il trasporto in alto bio-contenimento – “trasformandole” in crediti esigibili con vettori di altre nazioni europee partecipanti. Tutto ciò assicura una maggiore flessibilità operativa e il contenimento dei costi, riducendo la necessità di ricorrere all’outsourcing tramite ad esempio velivoli commerciali nei casi di indisponibilità di idonei vettori nazionali.

Sarà possibile quindi accedere a capacità di trasporto oversize (ossia di carichi eccezionali), assicurare maggiore corrispondenza tra tipo di velivolo e caratteristiche della richiesta di trasporto, con un sostanziale miglioramento del rapporto costo-efficacia nell’intero settore.

Islanda/ Operazione “Cieli ghiacciati”. Rientrati gli Eurofighter impegnati nel controllo aereo in Islanda


cielighiacciati2013

Sono rientrati l’8 luglio in Italia, presso il 4° Stormo di Grosseto e il 36° Stormo di Gioia del Colle, i velivoli Eurofighter impegnati dallo scorso 7 giugno 2013 nell’operazione “Cieli Ghiacciati” in Islanda con il compito di assicurare il servizio di sorveglianza dello spazio aereo islandese e di svolgere attività addestrativa. I velivoli KC 767A e C-130J, rispettivamente in linea presso il  14° Stormo di Pratica di Mare e la 46° Brigata Aerea di Pisa, hanno fornito il supporto necessario agli Eurofighter durante la fase di rientro in Italia, garantendo il rifornimento in volo e il trasporto del personale e materiale. La missione terminerà ufficialmente il 10 luglio pv con il rientro in patria di un’ultima aliquota di personale incaricato di completare le operazioni di rientro.

Il Reparto operativo italiano, denominato Task Force Air (TFA) Ice, ha operato dall’aeroporto di Keflavik (ISL) sotto l´egida del Comando Operativo di Vertice Interforze (C.O.I.). La missione di sorveglianza dello spazio aereo islandese, svolta a turno tra i vari partner NATO, è nata a seguito del ritiro degli assetti aerei USA permanentemente stanziati in Islanda, in considerazione del fatto che la stessa Islanda non possiede Forze Armate. Quest’operazione rappresenta un chiaro esempio di gestione razionale e condivisione delle risorse disponibili tra i vari partner della NATO che assicurano a turno il servizio di sorveglianza aerea nel settore islandese. La sicurezza dei cieli ha un costo che si cerca oggi di contenere sfruttando anche soluzioni europee/NATO condivise.

L’attivitá operativa ed addestrativa quotidiana si é svolta in piena sicurezza anche grazie alla sinergia creatasi con la Coast Guard Islandese. Essa ha infatti supportato le Forze italiane rischierate sul proprio territorio, fornendo sia il Servizio di Sorveglianza, Riporto e Controllo nell’area di responsabilità, sia il Servizio di Ricerca e Soccorso; altresí sono state soddisfatte tutte le esigenza logistiche richieste. A tal proposito, il Direttore Generale della Guardia Costiera islandese, Ammiraglio George Kr. Lárusson, durante i diversi incontri avvenuti con il Comandante della TFA Ice ha dichiarato che “la Guardia Costiera Islandese e l’Aeronautica Militare hanno lavorato con successo, in stretta collaborazione, durante tutto il periodo del rischieramento operativo, un successo per entrambe le Nazioni e per la NATO. Un gruppo positivo e ben addestrato ha lavorato insieme come una sola entitá per il raggiungimento del miglior risultato possibile e per la riuscita della missione assegnata”.

Ospite gradito del Comandante della TFA Ice é stato il Console Onorario italiano in Islanda, il Sig. Petur Biörnsson, il quale ha ricordato l’impresa storica della Seconda Trasvolata Atlantica, nel 1933, quando velivoli italiani in formazione raggiunsero l’Islanda “fu un evento di grande importanza per la popolazione islandese. Dimostrava per la prima volta che la via aerea poteva aprirsi ai grossi movimenti di persone, come vediamo tutt´oggi, un nuovo collegamento del paese al mondo in modo rapido e efficiente.  Per la gente la sensazione di isolamento non era più la stessa. La Trasvolata Atlantica annunziò agli islandesi il mondo moderno. Un evento che ricordiamo ancora molto bene. Rivedere dopo 80 anni aeromobili italiani volare nei cieli islandesi mi suscita emozione”.

Il Comandante della TFA Ice, Colonnello Urbano Floreani, al termine delle attività, ha rappresentato con orgoglio a tutto il personale rischierato il suo vivo compiacimento per il successo dell’operazione, dichiarando che “é stata un´operazione nella quale tutto ha funzionato alla perfezione. Grazie all´impegno di tutto il personale della Task Force Air Ice abbiamo ottenuto la validazione della NATO con un anticipo di ben 24 ore sul pianificato. Gli assetti Eurofighter hanno operato efficacemente ed in piena sicurezza nei cieli islandesi grazie anche alla cooperazione venutasi a creare con la Coast Guard. Considero un vero privilegio aver avuto l‘opportunità di essere stato il vostro Comandante. Porterò nel cuore un ricordo speciale dei giorni passati insieme in Islanda, abbiamo lavorato come un Team motivato ed orientato al conseguimento del risultato in un clima di armonia e collaborazione”.

Ai “Cieli Ghiacciati” hanno preso parte assetti Eurofighter e relativo personale navigante e specialista del 4° Stormo di Grosseto, 36° Stormo di Gioia del Colle e 37° Stormo di Trapani, personale navigante del Comando Aeroporto di Aviano, controllori della Difesa Aerea del Comando Operazioni Aeree, del Gruppo Riporto e Controllo Difesa Aerea e del 21° Gruppo Radar di Poggio Ballone (Grosseto) e 22° Gruppo Radar di Licola (Napoli), personale di supporto del Comando Forze da Combattimento di Milano e del 1° Gruppo Ricezione e Smistamento, personale CIS proveniente dal 4° RTM e dal Reparto GISCC, personale amministrativo del Comando Squadra Aerea, del 15° Stormo e del Servizio Commissariato ed Amministrazione di Milano, personale medico del Centro Storiografico e Sportivo e dell´Istituto Medicina Aerospaziale di Milano, fucilieri dell´area del 9° Stormo Grazzanise e 16° Stormo Martina Franca.