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Kosovo/ Capo di Stato Maggiore Esercito. Il Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano in visita ufficiale al Comando della Forza NATO


Generale di Corpo d'Armata Claudio Graziano, Capo di stato maggiore dell'Esercito italiano.
Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano, Capo di stato maggiore dell’Esercito italiano.

Roma, 4 dicembre 2013 – Pristina (Kosovo), 04 Dicembre 2013. – Oggi il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano, ha visitato il Comando della missione KFOR in Kosovo.

Ricevuto dal Comandante della forza multinazionale KFOR, Generale di Divisione Salvatore FARINA, il Capo di Stato Maggiore si è recato a “Film City” sede del Comando delle forze NATO ed ha visitato gli schieramenti delle forze NATO a nord del fiume Ibar.

Il Generale FARINA ha illustrato la situazione operativa corrente che vede le truppe internazionali schierate in tutto il territorio del Kosovo con particolare attenzione alla parte nord dove è concentrata la presenza della minoranza di lingua serba. E’ stato inoltre messo in evidenza il fondamentale contributo fornito da KFOR, in concorso con le autorità locali e le altre Organizzazioni Internazionali, al mantenimento della cornice di sicurezza durante le recenti elezioni amministrative che, per la prima volta nella storia di questo Paese, si sono svolte in maniera pacifica e democratica su tutto il territorio senza distinzione di etnia, religione o lingua.

Il Capo di Stato Maggiore ha incontrato il personale dell’Esercito di stanza a “Film City”. In tale circostanza il Generale Graziano ha sottolineato l’eccellente livello di professionalità, la dedizione e l’impegno profuso da tutti i militari dell’Esercito italiano impiegati in questo complesso teatro di operazione mettendo in particolare risalto il contributo in occasione della recente tornata elettorale.

“Ricordo perfettamente il giorno in cui le truppe italiane sono entrate in Kosovo nel lontano 1999 assieme alle altre unità della NATO per proteggere ed assistere la popolazione del Kosovo” ha detto il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito al termine dell’incontro. “L’Esercito italiano continuerà a fornire il proprio fattivo contributo alla NATO in termini di personale altamente qualificato e mezzi per il consolidamento della pace in questo territorio”.

KFOR, Logo Operazione "Joint Enterprise"
KFOR, Logo Operazione “Joint Enterprise”

Un momento assai qualificante della visita è stato l’incontro con il Ministro delle Kosovo Security Forces, Mr. Agim CECU ed il Comandante Tenente Generale Kadri KASTRATI con i quali il Generale Graziano ed il COMKFOR, alla presenza dell’Ambasciatore Italiano Andreas Ferrarese, ha trattato i temi della sicurezza in Kosovo e nella regione e le possibili forme di collaborazione bilaterale con l’Italia a supporto delle iniziative della NATO.

La visita è proseguita con il sorvolo e la sosta su postazioni delle unità dislocate a nord dove il Generale Graziano ha incontrato i comandanti di battaglione e di compagnia ivi dislocati.

Nel pomeriggio il Capo di Stato Maggiore, accompagnato dal Generale Farina, ha incontrato i militari del contingente italiano dislocati a “Villaggio Italia” facenti parte del Multinational Battle Group West, su base 5° Reggimento Artiglieria Terrestre lanciarazzi “Superga”, guidati dal Colonnello Pierpaolo Giacomini Tiveron, ai quali ha espresso il vivo apprezzamento per la professionalità, la dedizione, l’altruismo ed i risultati di assoluto rilievo ottenuti in ogni circostanza.

Kosovo/ Avvicendamento del contingente italiano in Kosovo


Oggi presso la base di “Villaggio Italia” di Belo Polje, il Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, Generale di Corpo d’Armata Marco Bertolini, ha presieduto il passaggio di responsabilità alla guida del Contingente italiano in Kosovo.

Il 5° Reggimento Artiglieria Terrestre Lanciarazzi “Superga”, comandato dal Colonnello Pierpaolo Giacomini Tiveron, assume la conduzione del Multinational Battle Group West di KFOR sostituendo il 121° Reggimento Artiglieria Contraerea “Ravenna”, agli ordini del Colonnello Ascenzo Tocci.

Il Multinational Battle Group West di KFOR, ora alla guida del Comandante Giacomini Tiveron, è composto da circa 700 militari tra italiani, sloveni ed austriaci.

Il Generale C.A. Bertolini, si è congratulato con il personale del 121° “Ravenna” per l’impegno profuso in territorio balcanico, sottolineando la professionalità dimostrata durante il mandato in Kosovo. Alla cerimonia erano presenti Sua Eccellenza Michael L. Giffoni, Ambasciatore d’Italia in Kosovo, il Comandante di KFOR, Generale di Divisione tedesco Volker Halbauer, il Generale di Brigata Salvatore Carta, Italian Senior Representative, e numerose autorità religiose, militari, locali e rappresentanti di Organizzazioni Internazionali Governative e Non Governative.

Nel corso della missione, il 121° Reggimento, che annovera tra i suoi ranghi anche il personale del 2° Reggimento Trasmissioni di Bolzano, ha contribuito al mantenimento della stabilità nella propria area di responsabilità, garantendo tra l’altro la sicurezza del Monastero di Decani e del Patriarcato di Pec, patrimoni dell’UNESCO per l’elevato valore culturale, storico e religioso. La libertà di movimento degli abitanti della regione è stata assicurata mediante la quotidiana attività di pattugliamento e presenza sul territorio.

La bandiera di guerra del 121° Reggimento “Ravenna”, decorata di medaglia d’argento al Valor Militare e per la prima volta in Kosovo, rientra nella sua sede di Bologna, dopo essere stata già in territorio balcanico nel 2002, presso il Comando NATO di Tirana in Albania.

Dopo la cerimonia odierna, la bandiera del 5° Reggimento “Superga”, decorata di due medaglie di bronzo al Valor Militare e di una medaglia di bronzo al Valore dell’Esercito, si insedia per la prima volta in Kosovo, dopo essere stata in Afghanistan nel 2004 durante l’Operazione ISAF.