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Roma/ KFOR. Lo Stendardo del Reggimento, l’8° “Lancieri di Montebello”, in partenza per il Kosovo


Roma, 5 giugno 2014. Si è svolta questa mattina nella caserma “Camillo Sabatini”, alla presenza del Comandante della Brigata “Granatieri di Sardegna”, Gen. B. Maurizio Riccò, la cerimonia di saluto allo Stendardo del Reggimento “Lancieri di Montebello” (8°), il reparto di cavalleria dell’Esercito Italiano con sede storica a Tor di Quinto.

I “Verdi Lancieri”, comandati dal Colonnello Angelo Minelli, saranno impiegati nel settore occidentale della missione NATO KFOR in Kosovo, e per la prima volta porteranno al seguito lo stendardo del Reggimento.

Il Generale Riccò nel suo indirizzo di saluto ha evidenziato come “ancora una volta un reparto della Brigata Granatieri di Sardegna è chiamato ad operare all’estero e questo, senza dubbio, rappresenta un riconoscimento alle qualità e all’altissima professionalità che gli uomini e le donne della Brigata dimostrano sempre e ovunque”. 

La cerimonia si è svolta alla presenza di altre autorità civili e militari.

La missione in Kosovo ha come obiettivo quello di contribuire al ripristino delle condizioni di normalità attraverso il mantenimento della sicurezza e della libertà di movimento, l’assistenza allo sviluppo delle istituzioni locali al fine di migliorare la stabilità nella regione mantenendo la primaria responsabilità di intervento sul Monastero di Decane, uno dei simboli dell’ortodossia serba e patrimonio culturale mondiale dell’UNESCO.

Fabiano FELICIANI
Maggiore dell’Esercito
Capo Sezione Pubblica Informazione
Comando Brigata “Granatieri di Sardegna”
Via del Forte di Pietralata, 7
00158 Roma, Italia

Kosovo/ Pristina. Cambio al Comando del Joint Regional Detachment Centre (JRD-C)


kosovo-kfor10 DICEMBRE 2013 – Pristina, Kosovo, 10 dicembre 2013 – Si è svolta questa mattina, presso la base di “Camp Film City”, sede del Comando della Kosovo Force (KFOR), la cerimonia di cambio del Comandante del Joint Regional Detachment Centre (JRDC).

Il Colonnello Luca Andreani effettivo al Comando Militare Nord di Torino, è subentrato al Tenente Colonnello Antonio Pellone effettivo al 5° RGT MLRS “Superga” di Portogruaro .

La cerimonia è stata presieduta dal Generale di Divisione Salvatore FARINA, Comandante della KFOR. Erano presenti all’evento l’Ambasciatore italiano in Kosovo, SE Andreas FERRARESE e numerose altre autorità civili e religiose delle diverse etnie presenti nell’area. Erano inoltre presenti numerosi rappresentanti delle  organizzazioni internazionali con sede a Pristina.

Il Joint Regional Detachment-Centre (JRD-C) a guida italiana, è responsabile di un’area geografica ampia circa 2500 km² da Est a Ovest, quasi un terzo dell’intera superficie del Kosovo ed include militari di Italia, Slovenia, Ungheria, Finlandia e Turchia. Il JRD-Centre opera con 10 team di collegamento e monitoraggio (Liaison Monitoring Team – LMT) sul territorio municipale di 13 Comuni del Kosovo: tra questi Pristina, la capitale. La sua missione è quella di mantenere e garantire un continuo monitoraggio del territorio ed il necessario collegamento tra la NATO, le istituzioni locali e le altre organizzazioni internazionali che operano nella zona ovest del Kosovo.

I Liaison Monitoring Team (LMT) lavorano a stretto contatto con la popolazione, le Istituzioni ed i rappresentanti delle diverse etnie e religioni presenti sul territorio al fine di acquisire elementi di conoscenza utili al Comando KFOR per meglio operare a favore della pace e stabilità: tre di questi LMT sono a leadership italiana ed operano nelle municipalità di Pec/Peja, Decane/Decan, Pristina/Pristine.

Durante i sei mesi di attività svolta il JRDC ha contribuito in maniera decisiva al raggiungimento di obiettivi importanti per la missione di KFOR, quale ad esempio la cessione della sorveglianza del Patriarcato serbo-ortodosso di PEC/PEJE, da parte dei militari di KFOR, alla polizia del Kosovo.

Un altro importantissimo successo del JRDC è stata la realizzazione da parte della Protezione Civile Kosovara (Kosovo Security Force) di un ponte pedonale a favore della comunità di Monaci ortodossi del Monastero di Decani, che viene anche utilizzato dalla popolazione albanese del limitrofo comune di Decane.

Tale evento ha contribuito concretamente al miglioramento delle relazioni tra la comunità Serba e quella Albanese, sulla strada verso un Kosovo pacifico, democratico e multietnico.

Il Generale FARINA, nel suo discorso, ha messo in risalto l’eccezionale reputazione che l’unità di KFOR  si è guadagnata grazie all’eccellente lavoro svolto sul terreno, frutto della completa dedizione e della professionalità con le quali tutti i soldati dell’JRDC hanno sempre condotto il proprio compito.

m.c.

Kosovo/ Pristina. Cambio al vertice del Reggimento Carabinieri MSU



Pristina, 07 Dicembre 2013 – Questa mattina, il Colonnello Mario DI IULIO ha ceduto al parigrado Colonnello Gregorio DE MARCO il comando del Reggimento Carabinieri MSU (Multinational Specialized Unit).

La cerimonia di avvicendamento è stata presieduta dal Generale di Divisione Salvatore FARINA Comandante della NATO Kosovo Force (KFOR). Erano presenti all’evento il Ministro dell’Interno del Kosovo Mr. Bajram REXHEPI, l’Ambasciatore italiano in Kosovo, SE Andreas FERRARESE il Comandante della Seconda Brigata Mobile dei Carabinieri Generale di Brigata Sebastiano COMITINI, il Comandante delle Kosovo Sicurity Forces Tenente Generale Kadri Kastrati oltre a numerosissime autorità civili religiose e militari.

Il Colonnello DE IULIO lascia il comando dopo un anno di permanenza in questo Paese alla testa del Reggimento MSU.

image002Nel discorso di commiato il Colonnello DI IULIO ha ripercorso le fasi salienti del suo periodo in Kosovo ricordando l’impegno dei carabinieri italiani a favore della stabilizzazione di questa area dei balcani. In particolare ha voluto mettere in evidenza il contributo fornito a KFOR dagli uomini della sua unità permanentemente schierati nella città di Mitrovica situata a nord del fiume Ibar caratterizzata dalla presenza di popolazione di etnia serba.

Pattugliamento a piedi e a bordo dei mezzi, posti di controllo nelle più importanti aree della città, interazione con le autorità civili e religiose locali e con la popolazione di Mitrovica, presenza costante nell’arco delle ventiquattr’ore tutti i giorni dell’anno è stata la sintesi operativa presentata dal Colonnello DI IULIO.

Il Generale FARINA, a sua volta, ha messo in risalto l’eccezionale contributo che i Carabinieri dell’MSU, perfettamente integrati nel dispositivo di KFOR dal lontano 1999 anno di inizio dell’operazione a leadership NATO, forniscono alle operazioni che KFOR conduce quotidianamente in tutta l’area.

In particolare COM KFOR ha ricordato quanto determinante sia stato l’apporto operativo di ogni singolo uomo del Reggimento proprio durante le ultime elezioni amministrative che, per la prima volta, si sono svolte su tutto il territorio del Kosovo senza distinzione di religione, lingua o etnia: un successo per il popolo del Kosovo e per KFOR.

In questa specifica circostanza i Carabinieri dell’MSU, dislocati nei punti nevralgici del dispositivo di sicurezza di KFOR all’interno della città di Mitrovica, hanno contribuito in maniera determinante proprio in virtù della loro riconosciuta professionalità ed autorevolezza, a garantire ai cittadini di poter esercitare il proprio diritto al voto in un ambiente pacifico.

“Vorrei inoltre pubblicamente ringraziare il quì presente Mr. Bajram REXHEPI  Ministro degli Interni del Kosovo” ha poi aggiunto il Generale FARINA, “per l’elevatissima professionalità, senso del dovere, dedizione che le Forze di Polizia del Kosovo hanno dimostrato proprio in occasione delle passate elezioni amministrative: un esempio per tutti di fruttuosa collaborazione tra le istituzioni. Oltre a ciò vorrei mettere in evidenza lo spirito e la maturità democratica dimostrata da tutta la popolazione del Kosovo durante la tornata elettorale”.

La cerimonia è proseguita con il passaggio della bandiera della NATO che è stata consegnata al Generale FARINA dal comandante cedente per essere poi passata al subentrante.

e.m.

Kosovo/ Capo di Stato Maggiore Esercito. Il Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano in visita ufficiale al Comando della Forza NATO


Generale di Corpo d'Armata Claudio Graziano, Capo di stato maggiore dell'Esercito italiano.
Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano, Capo di stato maggiore dell’Esercito italiano.

Roma, 4 dicembre 2013 – Pristina (Kosovo), 04 Dicembre 2013. – Oggi il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano, ha visitato il Comando della missione KFOR in Kosovo.

Ricevuto dal Comandante della forza multinazionale KFOR, Generale di Divisione Salvatore FARINA, il Capo di Stato Maggiore si è recato a “Film City” sede del Comando delle forze NATO ed ha visitato gli schieramenti delle forze NATO a nord del fiume Ibar.

Il Generale FARINA ha illustrato la situazione operativa corrente che vede le truppe internazionali schierate in tutto il territorio del Kosovo con particolare attenzione alla parte nord dove è concentrata la presenza della minoranza di lingua serba. E’ stato inoltre messo in evidenza il fondamentale contributo fornito da KFOR, in concorso con le autorità locali e le altre Organizzazioni Internazionali, al mantenimento della cornice di sicurezza durante le recenti elezioni amministrative che, per la prima volta nella storia di questo Paese, si sono svolte in maniera pacifica e democratica su tutto il territorio senza distinzione di etnia, religione o lingua.

Il Capo di Stato Maggiore ha incontrato il personale dell’Esercito di stanza a “Film City”. In tale circostanza il Generale Graziano ha sottolineato l’eccellente livello di professionalità, la dedizione e l’impegno profuso da tutti i militari dell’Esercito italiano impiegati in questo complesso teatro di operazione mettendo in particolare risalto il contributo in occasione della recente tornata elettorale.

“Ricordo perfettamente il giorno in cui le truppe italiane sono entrate in Kosovo nel lontano 1999 assieme alle altre unità della NATO per proteggere ed assistere la popolazione del Kosovo” ha detto il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito al termine dell’incontro. “L’Esercito italiano continuerà a fornire il proprio fattivo contributo alla NATO in termini di personale altamente qualificato e mezzi per il consolidamento della pace in questo territorio”.

KFOR, Logo Operazione "Joint Enterprise"
KFOR, Logo Operazione “Joint Enterprise”

Un momento assai qualificante della visita è stato l’incontro con il Ministro delle Kosovo Security Forces, Mr. Agim CECU ed il Comandante Tenente Generale Kadri KASTRATI con i quali il Generale Graziano ed il COMKFOR, alla presenza dell’Ambasciatore Italiano Andreas Ferrarese, ha trattato i temi della sicurezza in Kosovo e nella regione e le possibili forme di collaborazione bilaterale con l’Italia a supporto delle iniziative della NATO.

La visita è proseguita con il sorvolo e la sosta su postazioni delle unità dislocate a nord dove il Generale Graziano ha incontrato i comandanti di battaglione e di compagnia ivi dislocati.

Nel pomeriggio il Capo di Stato Maggiore, accompagnato dal Generale Farina, ha incontrato i militari del contingente italiano dislocati a “Villaggio Italia” facenti parte del Multinational Battle Group West, su base 5° Reggimento Artiglieria Terrestre lanciarazzi “Superga”, guidati dal Colonnello Pierpaolo Giacomini Tiveron, ai quali ha espresso il vivo apprezzamento per la professionalità, la dedizione, l’altruismo ed i risultati di assoluto rilievo ottenuti in ogni circostanza.

Kosovo/ KFOR. Efficace il supporto alle elezioni delle municipalizzate


Contrassegno KFOR
Contrassegno KFOR

Pristina,  02 Dicembre  2013. – Ha avuto luogo ieri, domenica 1 Dicembre, la seconda tornata elettorale per eleggere i sindaci e formare i consigli comunali in tutto il Kosovo. Le elezioni si sono svolte con la massima regolarità ed in ordine.

La Kosovo Force (KFOR) comandata dal Generale di Divisione Salvatore FARINA ha contribuito in maniera determinante, assieme alla Polizia Kosovara ed al personale internazionale appartenente alla missione dell’Unione Europea denominata EULEX, a garantire la sicurezza di tutti i cittadini che si sono recati alle urne in tutto Kosovo con speciale attenzione alla minoranza di lingua serba concentrata nella parte nord del paese.

Grazie al determinante contributo alla sicurezza ed alla libertà di movimento garantito da KFOR, sia gli osservatori dell’OSCE e delle altre Organizzazioni Internazionali presenti sul terreno, sia i rappresentanti delle Istituzioni locali hanno potuto svolgere con regolarità e nella massima sicurezza tutte le operazioni connesse con il processo elettorale.

L’eccellente pianificazione congiunta, il coordinamento e l’ottimo livello di collaborazione tra KFOR, EULEX, Kosovo Police e l’OSCE ha contribuito ad ottenere questo straordinario risultato: per la prima volta nella storia del Kosovo è stato possibile portare a termine l’intero processo elettorale in sicurezza su tutto il territorio senza distinzione di etnia, religione o lingua. Prova ne è la buona affluenza alle urne dei cittadini Kosovari malgrado le cattive condizioni meteo.

Il Generale FARINA è rimasto favorevolmente impressionato dal livello di collaborazione, dalla maturità, dal profondo rispetto che l’intera popolazione del Kosovo ed i responsabili di tutte le Istituzioni hanno dimostrato nel contribuire a mantenere un clima sereno, democratico e pacifico durante lo svolgimento delle votazioni. “Questo evento si può sicuramente archiviare inserendolo fra i più importanti per la storia del Kosovo e di KFOR” sono state le parole del COMKFOR. “Certamente si può considerare come un decisivo balzo in avanti verso la normalizzazione dei rappori fra Pristina e Belgrado, frutto del dialogo tra le parti sotto gli auspici dell’Unione Europea a Bruxelles”.

Al termine dell’operazione il Generale FARINA si è personalmente complimentato con i comandanti e con tutto il personale internazionale militare e civile di KFOR e con le unità italiane dell’Esercito e dei Carabinieri, mettendo in evidenza l’altissimo livello di professionalità ed il decisivo contributo fornito da ogni singolo individuo per la perfetta riuscita di questo importantissimo evento.

KFOR continua come sempre ad operare in Kosovo nell’ambito del Mandato definito dalla Risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in maniera imparziale, prudente ma ferma e decisa al fine di contribuire a mantenere la pace in questa regione dei balcani.

m.c.