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Blockchain/ Le novità decentrate dell’informatica e i nuovi scenari finanziari.


Venosa, 7 Novembre 2021 – Parte con questo breve articolo una nuova rubrica dedicata alle tecnologie e alle strategie che possono sostenere il progresso dei singoli utenti in una logica di rete decentrata e distribuita. Crediamo che le nuove tendenze informatiche se lasciate libere per l’accesso dei singoli cittadini come un nuovo e innovativo diritto, possano essere risolutive per alcune fragili democrazie. Penso all’Afganistan, ad alcune zone debili dei Balcani, a certe zone del Libano. Un’azione dei privati con tecnologie innovative, con il passaparola con articoli e commenti a tema.

La nostra ricerca indagherà le democrazie deboli, le democrazie che reagiscono, quelle che innovano per una indipendenza finanziaria di stato – rispetto alle monete forti – e dei cittadini. Le fonti sono i contributi di accreditati giornali internazionali, quindi solo notizie attendibili da fonti primarie.

Siamo ansiosi di iniziare il nostro viaggio nelle tecnologie Blockchain, il loro impatto ambientale, e il mondo della nuova finanzia decentralizzata (DEFI).

A. C.

Roma/ Esteri. La lotta al terrorismo islamico con il consenso arabo e le liste passeggeri


Paolo Gentiloni, ministro degli Affari Esteri (Foto ANSA)
Paolo Gentiloni, ministro degli Affari Esteri (Foto ANSA)

Bari, 25 Gennaio 2015 – E’ il ministro degli Esteri On. Paolo Gentiloni Silveri ad essere convito che servono almeno due punti fermi nella lotta al terrorismo condotta in concerto dall’Italia, dall’Unione Europea e dagli Stati Islamici moderati.

Contrastare il terrorismo jihadista a vantaggio della sicurezza e senza rinunciare a libertà lo si fa insieme con la stragrande maggioranza dei governi e con le opinioni pubbliche islamiche.

Il secondo punto che il Ministro della Farnesina disegna è la convergenza parlamentare e del governo sul registro dei passeggeri aerei.

Se si può avanzare un commento è sulla perplessità che ora affligge l’italiano medio, ovvero si può credere che finora i Servizi Segreti italiani, gli inquirenti o le forze di sicurezza europea non abbiano potuto già contare sulla disponibilità di tali dati, e anche di questi archivi? Non è cioè già disponibile un database dei viaggiatori nell’era del “Grande Fratello” e in cui ogni transazione economica e finanziaria viene tracciata? Non è forse opportuno tracciare anche i flussi di danaro pagati per il riscatto una volta consegnati? E, ancora, non è pensabile ipotizzare la collaborazione delle banche irachene con i servizi degli stati islamici moderati? E ancora non sarebbe opportuno una sorta di passaporto europeo elettronico con varchi digitali alle dogane almeno per le rotte verso e da quei paesi scenari del terrorismo?

A.C.

Roma/ Servizi. Per il contrasto al Terrorismo il permesso di soggiorno a informatori 007


Bari, 23 Gennaio 2015 – La Misura che è nel pacchetto che andrà in cdm mercoledì prossimo, predisposta dal sottosegretario con delega ai servizi, Marco Minniti, per il pacchetto anti-terrorismo contiene “nuovi strumenti di acquisizione informativa” per l’intelligence, il provvedimento indica appunto il rilascio di permessi di soggiorno a “fini informativi”.

Un modo per riconoscere ed incentivare il contributo delle fonti utilizzate dai servizi nella tutela contro la minaccia jihadista.

Confermata, pare, anche la possibilità di colloqui con i detenuti, finora vietati a garanzia funzionale per gli agenti che operano in scenari ad elevato rischio. All’orizzonte 100 assunzioni nei prossimi tre anni nell’intelligence di esperti del radicalismo islamico, sulla conoscenza delle lingue rare e sulla sicurezza cibernetica.

A.C.

Roma/ “Cyber Coalition 2013”. Conclusa l’Esercitazione NATO di Cyber Defence


Roma, 29 novembre 2013 – Si è conclusa oggi, presso il Comando C4 Difesa, l’esercitazione internazionale di Cyber Defence della NATO “Cyber Coalition 2013”, che ha simulato la difesa di una rete informatica da “attacchi malevoli”, al fine di migliorare il coordinamento e la cooperazione, e di perfezionare le procedure di scambio informativo tra la NATO ed i Paesi partecipanti.

L’attività, iniziata lo scorso 25 novembre, ha permesso di consolidare e migliorare il processo decisionale e le procedure da attuare, al fine di mitigare l’impatto di eventuali attacchi informatici,  in aderenza a specifiche procedure interne alla NATO ed esercitare il personale all’uso di strumenti e format comuni, e  in particolare nelle aree della “gestione degli incidenti (Incident Handling)” e della “condivisione delle conoscenze sulle minacce (Sharing of situational awareness information)” informatiche tra la NATO e tra i vari Computer Emergency Response Team/Computer Incident Response Capability (CERT/CIRC) Nazionali.

La concentrazione in un’unica sede dei vari operatori di Cyber Defence, nonché l’utilizzo di un’apposita “rete virtualizzata” messa a disposizione dalla coalizione, ha consentito la verifica, in tempo reale, delle capacità di difesa, contenimento e risposta agli attacchi cibernetici, mediante la simulazione di situazioni reali in cui possono trovarsi coinvolti i sistemi informatici impiegati nella Difesa e nella Pubblica Amministrazione. Inoltre, ha permesso di approfondire le modalità e le procedure di scambio di informazioni tra le Nazioni partecipanti (NATO e Nazioni Partner).

All’addestramento ha partecipato il personale del CERT dello Stato Maggiore Difesa, Esercito, Marina, Aeronautica, Arma dei Carabinieri e della Scuola Telecomunicazioni (STELMILIT) di Chiavari.  Sono intervenuti, inoltre, esperti delle strutture di sicurezza ICT (Information & Communication Technology) appartenenti al Ministero Affari Esteri, Giustizia, Sviluppo Economico, Economia e Finanze, e del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza, dell’Ufficio Centrale per la Segretezza e Agenzia per l’Italia Digitale.

e.m.

Roma/ Polizia di Stato. Il progetto OF2CEN sui Crimini Informatici


Roma 28 ottobre 2013 – A pochi giorni di distanza dalla presentazione del nuovo portale della Polizia di Stato, un altro importante progetto viene presentato presso il Polo Tuscolano di Roma, il progetto OF2CEN (On-Line Fraud Cyber Centre and Expert Network), progetto europeo di contrasto avanzato ai crimini informatici, presentazione a cui hanno partecipato il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, il Capo della Polizia Prefetto Alessandro Pansa, il Prefetto Santi Giuffré direttore centrale per i reparti speciali, il direttore generale dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana) Giovanni Sabatini, il vice direttore generale di UniCredit Paolo Fiorentino, il Procuratore Nazionale della Direzione Nazionale Antimafia Franco Roberti.

“Non esiste un’idea di sviluppo che non sia incentrata sulla legalita, legalità e sviluppo sono un binomio, crimine e sviluppo sono un’antinomia.” con queste parole il Ministro dell’Interno Angelino Alfano spiega ciò che sta alla base del progetto OF2CEN.

In un periodo come questo, dove avvengono furti massivi di identità digitale, la Polizia di Stato, in sinergia con le associazioni di categoria, bancarie in questo caso, rafforza le operazioni di contrasto e di prevenzione dei crimini informatici nel settore bancario italiano con il progetto OF2CEN, nato in difesa del cittadino, che si prefigge di combattere il cybercrime, gli attacchi all’home banking, che sono un business criminale che ha provocato decine di milioni di danni, ma, come sottolinea il Prefetto Santi Giuffré “Nel 2012 tutte queste misure hanno consentito di bloccare il 98.5% degli attacchi realizzati contro il segmento retail”.

Il progetto OF2CEN è nato nel 2009, finanziato dalla Comunità Europea, vede in cooperazione forze di polizia e associazioni di categoria.

“Oggi avere una struttura come questa – ribadisce il Capo della Polizia Alessandro Pansa – che si sta realizzando, che opera in cooperazione con il sistema privato e delle aziende, soprattutto quelle bancarie…ci porta a dire che noi ci stiamo sempre meglio attrezzando ai pericoli”. È importante, ha sottolineato il Ministro dell’Interno Angelino Alfano che prima si deve “unire la squadra Stato, unire il Governo con la Magistratura, ed in questo è importante l’interesse della Procura nazionale dell’antimafia – e aggiunge – una volta che lo Stato è unito nel contrasto anche al crimine informatico, occorre che faccia uno sforzo di sussidiarità orizzontale, ossia che renda protagonista non solo se stesso con la macchina repressiva statuale, ma che renda protagonista nel contrasto anche le forze che rappresentano gli interessi legittimi di questo Paese, a cominciare dalle associazioni di categoria”.  Queste le premesse per aiutare il cittadino a non essere piu preda di crimini informatici e per essere tutelato nelle operazioni bancarie per via telematica.