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Cyber War/ Seminari. Il Security Day 2012 dell’Università di Chieti-Pescara


Il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Gianluigi Magri, è intervenuto questa mattina, a Chieti, al Seminario Formativo Nazionale ICT “Security Day 2012”, organizzato dall’Università di Chieti-Pescara

Difesa – Il seminario, che si è svolto presso l’Auditorium del Rettorato dell’Università degli Studi “G. D’Annunzio”, è stato dedicato al tema “La sicurezza mondiale e delle informazioni nel terzo millennio”. Tutti gli interventi sono stati incentrati sul ruolo dell’informazione nel contesto geopolitico e di sicurezza globale, attuale e futuro.

Il Sottosegretario Magri si è soffermato su diversi aspetti della tematica: le implicazioni di intelligence, la cosiddetta “Smart Defence”, i campi di applicazione delle nuove tecnologie con i rischi ad esse connessi, e i limiti imposti anche alla sicurezza dalla necessità di contenimento della spesa.

In particolare, Magri ha illustrato la struttura di cyber security degli Stati Uniti d’America e le recenti opzioni europee in questo campo delicato, che vedono l’industria italiana impegnata in primo piano.

Al convegno – organizzato con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Regione Abruzzo-  hanno preso parte numerosi studiosi ed esperti del settore.

Erano presenti, tra gli altri, il Rettore dell’Università di Chieti-Pescara, Prof. Carmine Di Ilio, il Presidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo, Nazaro Pagano, il Vicepresidente del COPASIR (Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica), Giuseppe Esposito, l’Ambasciatore di Israele in Italia, Naor Gilon.

Cyber War/ “V” come ‘Anonymous’: l’era dei conflitti digitali


di Antonio TETI – Il 2011, nel cyberspazio, sarà ricordato anche come l’anno di Anonymous, il recente gruppo di oscuri personaggi che, inneggiando a forme di disobbedienza civile, in nome del rinnovamento della democrazia a livello mondiale, si sono resi famosi effettuando attacchi in tutto il mondo a siti web e sistemi informativi di aziende e istituzioni governative.

Nonostante i proclami e i nobili annunci diffusi in Internet, le metodologie e le tecniche utilizzate dal gruppo, si configurano come autentici crimini informatici ed anche gli obiettivi e le tecniche utilizzate non sembrano partorite da poche e giovani menti di hackers intrise di sogni e buone speranze. Siamo nell’era dei conflitti digitali, e il cyberspazio appare sempre più il terreno di battaglia favorito per conseguire obiettivi diversi dalle finalità discutibili. continua a leggere su GNOSIS (AISI)

Qualche risposta

Mi sono imbatturo in questo argomento quasi per caso. Un argomento nel quale sono impegnato per conto di una azienda è comprendere il fenomeno, e cercarvi di porre un freno, sulla crescita di post anonimi in aumento che sostengono tesi contrarie agli obiettivi economici della stessa. La cosa ovviamente procurava un certo fastidio. Tuttavia le due cose a mio avviso sono slegate e diverse. Una cosa è un cliente scontento, o anche per esempio, un ex dipendente che agisce a scopo di rivalsa, altra cosa è la motivazione, che pare più globalizzante, che spinge gli adepti di “Anonimous” a comportarsi così come fanno. Tuttavia mi è sembrato importante segnalare questo articolo trovato sul sito AISE della rivista GNOSIS, che mi pare utile al nostro Dossier aperto sul tema della Cyber War su questo blog.

Brevemente, si tratta di comprendere e/o di aiutare il lettore a prendere consapevolezza, su taluni rischi che si possono incontrare navigando in rete, specie per i più giovani, spesso attratti da novità cognitive del tipo “stranianti“, ed in virtù di una recente tendenza degli stessi a vivere maggiore in rete, o in modalità “sempre connessi” con l’utilizzo di smartphone.

L’attrazione esercitata dalla visione della maschera del “film  “V per Vendetta” realizzato nel 2005 dal regista James McTeigue che, nella trama, assume il ruolo del giustiziere e del vendicatore solitario”, può dunque tradire il lettore, che potrebbe trovarsi in tutt’altra situazione, anche forse con un semplice click su uno dei loro “Mi Piace“: quella della disobbedienza civile, a dirne una, e con la conseguente responsabilità delle proprie azioni, adottate in conformità del contesto che ci si trova a vive ree non da una precisa prerogativa caratteriale.

A mio avviso si tratta di un fenomeno da conoscere, almeno nelle sue definizioni generali, al fine di sviluppare i dovuti, e credo necessari, anticorpi. Ma, ovviamente, qui la scelta spetta al lettore.

A.C.

“Attenzione … alle altre fonti!”: 

Cyber War/ Cyber World, nuovo gruppo di lavoro dell’OSN


PERCHÈ IL CYBER WORLD

Gli antropologi venivano inviati dai loro Governi in quei territori ancora inesplorati, o poco conosciuti, per lo studio delle popolazioni e delle culture. Allo stesso modo si vuole affrontare l’analisi di quel particolare non-luogo denominato “Cyber World” e che, per i militari, è il 5° dominio di operazione dopo Terra, Mare, Aria e Spazi.

IL TERRENO DI STUDIO

Attraverso il web si esprime un nuovo modo di comunicare e di interagire con il prossimo. Nei social media si racconta la propria appartenenza, si dichiarano i propri valori, gusti e credenze, uscendo dai tradizionali
confini sociali e geografici per partecipare alla costruzione di comunità del tutto nuove rispetto al recente passato.

Una base semantica comune, nell’attuale scenario, è fondamentale. Non si guarda solo al linguaggio del singolo individuo e ai canali dell’interazione, ma si considera la comunicazione istituzionale. Allo stesso
modo, è indispensabile una aggiornata conoscenza delle tecnologie che consentono la sicurezza e la difesa delle strutture vitali di un Paese, sempre più interconnesse tra loro ed informatizzate.

L’arma cyber può essere estremamente pericolosa per un Paese, a tal punto che nel 2007 Nikolai Kuryanovich, portavoce della Duma (Ente Governativo Russo), ha affermato: “[…] nel prossimo futuro, molti
conflitti non avverranno su un campo di battaglia, ma si combatterà in spazi virtuali, come Internet, con l’aiuto dei soldati dell’informazione… Ciò significa che pochi hacker saranno più forti di un intero esercito”.

STRUMENTI PER L’INDAGINE DEL CYBER WORLD

La complessità del terreno di studio impone un metodo integrato e interdisciplinare che assuma due distinti
attributi: (1) una relativa indipendenza da un approccio settoriale e dai metri di misura di una singola disciplina o ambito, (2) una osservazione olistica del campo. Gli strumenti, dunque, sono quelli dell’analisi scientifica suddivisa in 4 aree di ricerca che individuano 4 sottogruppi tesi all’approfondimento dei seguenti
aspetti del mondo Cyber: 1. giuridici – normativi e umanitari; Es.: aspetti umanitari legati all’uso di “armi cyber”: sono applicabili le Convenzioni di Ginevra? Applicazione del Diritto Internazionale Umanitario al Cyber World; 2. terminologici e tecnologici; Es.: una comune base semantica è indispensabile, così come l’approfondimento delle attuali tecnologie di difesa, sicurezza, attacco,… ; 3. impatti economici e finanziari; Es.: quale impatto economico ci si può aspettare nella “messa in sicurezza” delle reti di comunicazione elettronica? Come cambiano gli scenari finanziari e quale ruolo avranno le PPP? Analisi delle principali azioni UE e non UE. 4. socio-antropologici e geopolitici. Es.: la diffusione dei social networks definisce nuovi modi di socializzazione e di aggregazione; analisi degli scenari, legati al terrorismo e alla jihad, che si concretizzano attraverso facebook, second life e altri… Antropologia e geografia del web;

IL GDL CYBERWORLD DELL’OSN, cyber team

Il 17 maggio 2011, l’Osservatorio per la Sicurezza Nazionale (OSN) inaugura il gruppo di lavoro “CyberWorld”, al quale hanno già aderito 15 Enti (Istituzioni, Università, Aziende).

Il 7 settembre, il Gruppo di Lavoro introdurrà l’approfondimento della dimensione cyber world all’interno del Corso di Cooperazione Civile Militare, con la Tavola Rotonda: Il terreno della cooperazione civile-militare nel cyber world.

Per l’autunno 2011, presso il Centro Alti Studi per la Difesa, il gruppo di lavoro ha pianificato un Workshop che coinvolgerà i partecipanti in due simulazioni di attacco e nel brain storming declinato secondo l’approccio delle 4 aree di ricerca.

Fonte: Difesa

Link

Cyber War/ Italia. Pubblico e privato in workshop con il Centro di Alti Studi per la Difesa


“La sicurezza cibernetica nello scenario della cooperazione civile e militare”

Roma, 30 novembre 2011
W O R K S H O P

Centro Alti Studi Per la Difesa

Piazza della Rovere, 83 – Roma –  Tensostruttura
Workshop & e-xhibition project office dell’OSN
Tel.: 06 46913078 – Fax: 06 6879779
per informazioni e-mail: osn.cemiss@casd.difesa.it

La cyber-security viene percepita, giorno dopo giorno, sempre più come un fattore di rilevanza strategica per un Paese come l’Italia, inserito in un complesso contesto di connessioni planetarie. La Commissione UE ha puntato alla cooperazione pubblico-privato (2009/c 321/01, COM 2010 673) come strumento per facilitare e approfondire la reciproca comprensione sul tema della sicurezza cibernetica e delle infrastrutture critiche.

Quali riflessioni scaturiscono seguendo un approccio che è, allo stesso tempo, socioantropologico, giuridico-normativo, economico e tecnologico? Quali strumenti metodologici ci possono orientare sul terreno di studio noto come cyber? Le quattro macro-aree di analisi che guidano la ricerca del Gruppo di Lavoro dell’OSN (Osservatorio per la Sicurezza Nazionale) delineano gli ambiti dell’indagine, descrivono i possibili strumenti epistemologici e tecnologici.

L’idea dell’ OSN, progetto del Centro Militare di Studi Strategici e di Selex Sistemi Integrati, nasce in quest’ottica, ovvero dalla cooperazione civile–militare intesa come agire concreto. La realizzazione di quelle indispensabili sinergie tra mondo pubblico e privato, tra Difesa, Industria, e Università, che permettono di creare una comune conoscenza nel settore, è un’attuale esigenza.

Questa giornata rappresenta un punto di inizio importante del lavoro che attualmente si conduce nell’OSN da parte degli Enti e delle Aziende partecipanti al Gruppo di Lavoro denominato Cyber World.

L’organizzazione del Workshop è, dunque, estremamente operativa e originale.

I lavori vengono aperti sottolineando l’importanza della cooperazione civile–militare e con un intervento dell’Agenzia Spaziale Europea.

La rilevazione di attacchi cibernetici, presentata da Raoul Chiesa, introdurrà i partecipanti direttamente sul campo operativo, ovvero nel cyber space.

Programma

08:00 – 08:30 – Registrazione dei partecipanti
09.00 – 10.45 – Introduzione ai lavori,

Moderatore: Prof. Mario MORCELLINI, Sapienza Università di Roma, Direttore del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale

  • Gen. D. CC Eduardo CENTORE (Direttore del CeMiSS) e Ing. Luca IZZOTTI (Direttore Strategie di Selex-SI), L’approccio dell’OSN: un esempio di cooperazione civile-militare
  • Dott.ssa Anna Maria BALSANO (ESA), Interconnessione tra Spazio e CyberSpace
  • Dott. Antonio APRUZZESE (Direttore Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni), La Polizia delle Comunicazioni e la protezione delle infrastrutture critiche informatizzate
  • Raoul CHIESA, (@ Mediaservice.net), Rilevazione live di un attacco

10:45 – 11:15 Coffe break

Show floor: Scienza e Tecnica nel settore della sicurezza. Il punto di vista dell’OSN: con la partecipazione di Alcatel-Lucent, Formit, Iscom, Selex-SI, Tor Vergata

11.15 – 13.00 Panel 1, Strumenti di indagine per il Cyber World: il Gruppo di lavoro dell’OSN

Moderatore: Ing. Giorgio TOSI, BELEFFI, ISCOM

Aree di analisi – sottogruppi di lavoro:

  • R. CHIESA (@ Mediaservice.net), Scenari tecnologici
  • Prof. M. LOMBARDI, (ITSTIME, Università Cattolica di Milano), Approccio socioantropologico
  • R. DE SORTIS (SERMAS), Impatti economico-finanziari
  • Prof. T. VASSALLI di DACHENHAUSEN (Università Federico II Napoli), Approccio giuridico normativo

13:00 – 14:00 Lunch break

Show floor: scienza e tecnica nel settore della sicurezza. Il punto di vista dell’OSN con la partecipazione di Alcatel-Lucent, Formit, Iscom, Selex-SI, Università Tor Vergata

14.15 – 14.30 Intervento del Gen.S.A. Orazio Stefano PANATO, Presidente del CASD

14.30 – 17.00 Panel 2, Strumenti di indagine per il Cyber World: approcci istituzionali

Moderatore: Gen.B.A. Carmine DE LUCA, CeMiSS

  • CA Nicola DE FELICE (SMD – Centro Innovazione della Difesa), La strategia della Difesa nel ciberspazio quale contributo alla tutela degli interessi nazionali
  • Col. E. RIGHETTI (CERT DIFESA), Come lavora il CERT Difesa
  • Col. U. RAPETTO (GAT, Nucleo Speciale Frodi Telematiche della GdF), Il possibile apporto dell’esperienza investigativa
  • Dott.ssa. Rita FORSI (ISCOM), L’esercitazione congiunta EU-USA 2011: risultati e prossimi passi

17.00 – 17.30 Conclusioni a cura di:

Prof. Giorgio FRANCESCHETTI, Università Federico II di Napoli

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