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Libano/ Shama. L’Unifil Force Commander visita il Settore Ovest a guida italiana


IL FORCE COMMANDER DI UNIFIL VISITA IL SECTOR WEST A GUIDA ITALIANA 

Brigata Corazzata "Ariete"
Brigata Corazzata “Ariete”

Shama (Libano), 9 luglio 2014. In prossimità del termine del suo mandato, il Force Commander and Head of Mission di UNIFIL, Generale Paolo SERRA, è giunto oggi in visita presso la base MILLEVOI di Shama, sede della Sector West – Joint Task Force Lebanon e del contingente italiano.

Accolto all’arrivo dal Comandante del Settore, Generale Fabio POLLI, l’alto Ufficiale ha ricevuto aggiornamenti sulle principali attività dei caschi blu e sugli sviluppi della situazione operativa nell’area a leadership italiana.

Successivamente, nell’incontrare i Comandanti delle unità del Sector West, il Generale SERRA ha sottolineato, ancora una volta, l’importanza del lavoro svolto da UNIFIL, evidenziando i risultati conseguiti negli ultimi anni nell’implementazione della Risoluzione 1701, in particolare nel supporto alle Forze Armate Libanesi, nell’assistenza alla popolazione locale e nel monitoraggio della cessazione delle ostilità. Ha quindi ringraziato il personale di tutte le nazioni per l’impegno profuso nella missione, esortandolo a proseguire gli sforzi in favore della sicurezza e della pace in questa delicata area del Medio Oriente.

Al Settore Ovest di UNIFIL, oltre all’Italia, partecipano contingenti provenienti da Finlandia, Irlanda, Ghana, Malesia, Corea del Sud, Slovenia, Tanzania e Brunei, per un totale di circa 3200 peacekeepers.

Attualmente il Comando del Settore è affidato alla 132^ Brigata corazzata ARIETE.

Capitano Massimo GRIZZO
Capo Cellula Pubblica Informazione del Sector West di UNIFIL e Portavoce del Contingente Italiano

Libano/ Shama. Il Generale Riccò nei primi bilanci delle attività e nuove linee di azione


Shama (Libano), 26 dicembre 2013. Il Comandante della JTFL (Joint Task Force Lebanon), Generale di Brigata Maurizio Riccò, ha fatto visita ai contingenti che operano nell’ambito del Settore Ovest del Libano del Sud.

L’occasione è stata propizia, oltre che per formulare gli auguri per le festività natalizie alle diverse nazioni che operano nell’area di operazioni (Slovenia, Repubblica di Corea, Ghana, Malesia, Finlandia, Irlanda, Brunei e Tanzania), anche per tracciare un primo bilancio sulle numerose attività svolte, da quelle operative condotte in coordinazione con le diverse unità a quelle in concorso con le LAF (Lebanese Armed Forces) fino a quelle in supporto alla popolazione locale.

Il Generale Riccò, ha colto l’occasione per ricordare a tutti i soldati del Settore Ovest, che operano lungo la Blue Line anche in questo periodo, la volontà, nell’immediato futuro, di incrementare gli aspetti “jointness” non solo con le LAF ma anche quelli delle forze di tutto il Settore.

f.f.

Libano/ Shama, Base “Millevoi”. Passaggio di testimone


 

Esercito – Ieri, presso la Base “Millevoi” a Shama, nel Libano del Sud, ha avuto luogo il passaggio di responsabilità alla guida del Contingente italiano e del Settore Ovest di UNIFIL (United Nation Interim Force in Lebanon).

Ad avvicendarsi, la 132^ Brigata corazzata “Ariete”, comandata dal Generale Gaetano Zauner, sostituita dalla Brigata aeromobile “Friuli”, comandata dal Generale Antonio Bettelli.

Alla cerimonia ha partecipato il Sottosegretario alla Difesa, Gianluigi Magri, giunto a Shama con il Comandante del Comando Operativo Interforze, Generale Marco Bertolini e l’Ambasciatore italiano in Libano Giuseppe Morabito.

Nel corso del suo discorso il Sottosegretario ha posto l’accento sul significato e sull’importanza che il Paese attribuisce alla missione in Libano, ricordando i risultati del lavoro svolto dai militari italiani e riconoscendo i meriti del Contingente nazionale.

“La Nazione vi è grata – ha detto il Sottosegretario Magrivoi, con il vostro operato, ci rendete orgogliosi di essere italiani.”

Magri ha aggiunto poi di aver ricevuto, ieri a Bruxelles, importanti attestazioni di apprezzamento per l’operato del Contingente italiano in Libano, perché i militari italiani sono “uomini giusti e veri soldati che operano nel rispetto delle tradizioni e delle popolazioni locali”.

Il passaggio di responsabilità del comando del Settore West è stato presieduto dal Comandante di UNIFIL, il Generale Paolo Serra, ed è stato salutato da numerose autorità civili, religiose e militari libanesi e folte rappresentanze dei diversi Contingenti di UNIFIL.

Durante gli ultimi sei mesi, il Contingente multinazionale del Settore Ovest – composto da circa 1100 soldati italiani e da ulteriori 2300 militari provenienti da Ghana, Corea del Sud, Malesia, Irlanda, Finlandia, Slovenia e Brunei – ha operato in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi per garantire sicurezza e stabilità nel Sud del Libano.

Per i militari della Brigata “Friuli” si tratta di un ritorno nella “Terra dei Cedri”, ove permarranno per i prossimi sei mesi, continuando l’opera iniziata nell’Agosto 2006 dai Contingenti italiani.

Libano/ UNIFIL. Il Ministro della Difesa visita i caschi blu italiani


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Di Lieta Zanatta. La 132° brigata corazzata “Ariete” di Pordenone comandata dal generale Gaetano Zauner, ora in missione in Libano a Shama, ha ricevuto sabato scorso 30 luglio la visita del ministro della Difesa Giampaolo di Paola, in visita ufficiale nel Paese dei cedri, il quale ha voluto incontrare di persona gli oltre 1.100 militari italiani nella sede del comando del settore ovest della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon). Nella base italiana il ministro è stato accolto, assieme al generale Zauner, dal generale di divisione Paolo Serra, Head of Mission e Force Commander di UNIFIL, da cui dipendono tutti i contingenti internazioni, composti da circa 11.000 uomini, schierati sotto il fiume Litani a sud del Libano fino ai confini con Israele. “Il vostro impegno è fondamentale per garantire la stabilità del Paese”, ha detto il ministro ai militari, che ha rimarcato l’importanza della funzione del contingente internazionale quale stabilizzatore nella regione, a fronte della crisi siriana che si sta consumando ai confini. I militari sono presenti in Libano in base alla risoluzione ONU 1701,  e dal 2006 hanno il compito di assistere il governo libanese nell’esercizio della propria sovranità sul Libano, garantendone la sicurezza ai confini con Israele, oltre a creare le condizioni per una pace duratura. Il comando del generale Zauner coordina a Shama i contingenti di: Ghana, Corea del Sud, Brunei, Slovenia, Irlanda, Finlandia e Malesia.