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Viterbo/ AVES. Il Generale Francavilla è il nuovo Comandante


aves 29 gennaio 2014

Viterbo, 29 gennaio 2014. Questa mattina, nella caserma “Ten. M.O. Dante. Chelotti”, il Comandante delle Forze Operative Terrestri, il Generale di Corpo d’Armata Roberto BERNARDINI, ha presieduto la cerimonia con la quale il Gen. B. Luigi Francavilla ha assunto, a far data dal 24 gennaio, l’incarico di Comandante dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) in sostituzione del Generale di Divisione Giangiacomo Calligaris deceduto a seguito di un incidente di volo lo scorso 23 gennaio.

Alla sobria cerimonia erano presenti i Comandanti di Corpo direttamente dipendenti dal Comandante dell’AVES e, collegati in videoconferenza, tutti i Comandanti dei Comandi Intermedi facenti capo al Comandante delle Forze Operative Terrestri, nonché tutti i Comandi di unità e reparti dell’AVES.

Il Generale Luigi Francavilla nel corso della sua carriera, ha tra l’altro comandato la  Brigata Aeromobile “Friuli” in Bologna, il Centro Addestrativo Aviazione dell’Esercito  e dal dicembre 2010 la Brigata Aviazione dell’Esercito in Viterbo.

Cap. Maura COPPONI
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Libano/ La “Pozzuolo” subentra alla “Friuli” alla guida del contingente italiano del settore Ovest di UNIFIL


Shama (Libano del Sud) – Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha presenziato stamane all’avvicendamento del contingente italiano  nel settore ovest di Unifil (United Nation Interim Force in Lebanon).

Quale simbolo del passaggio di consegne, il Generale di Brigata Antonio Bettelli, comandante della Brigata Aeromobile “Friuli”, ha ceduto al suo successore, Generale di Brigata Vasco Angelotti, comandante della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, la bandiera delle Nazioni Unite.

Nella cerimonia, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha salutato con riconoscenza  le Brigate schierate. Nel corso del suo intervento ha sottolineato come “tutti i nostri militari, che nel tempo si sono succeduti nel Libano del Sud, hanno svolto al meglio i compiti assegnati per garantire la sicurezza della popolazione e lungo la Blue-Line, in stretto coordinamento con le controparti. Non lasceremo il Libano fintanto che le condizioni di sicurezza non diverranno permanenti.”

Rivolgendosi agli uomini ed alle donne in uniforme, l’Ammiraglio  ha messo in evidenza come i risultati ottenuti e riconosciuti da tutte le parti in causa siano frutto “di un rigoroso addestramento, condizione essenziale per l’assolvimento dei complessi e delicati compiti operativi svolti in un teatro ed in un momento così impegnativo”. Ha poi concluso, mutuando le parole del Ministro della Difesa, specificando come “la pace e la stabilità non sono a costo zero”.

Puglia/ Operativi 10.000 soldati. I militari dell’Esercito in attività anche a Capodanno


Sono oltre 4.300 i militari dell’Esercito impiegati nei principali teatri operativi dell’Afghanistan, del Libano, del Kosovo e oltre 5.000 quelli sul territorio nazionale che, anche il giorno di Natale e nella notte di San Silvestro, hanno continuato a svolgere i propri compiti istituzionali a salvaguardia della sicurezza internazionale delle principale aree metropolitane del Paese. Attualmente, in Afghanistan, sotto il comando della Brigata aerotrasportata “FRIULI”, la Brigata Pinerolo ha schierato una compagnia “Freccia” del 9° Reggimento, che ha  sede a Trani, nella FOB di Shindad.

Sul territorio nazionale, i militari dell’Esercito, congiuntamente alle Forze dell’Ordine, sono impegnati, dal 4 ottobre 2008, in 36 città nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, per il pattugliamento delle principali aree metropolitane e la vigilanza di installazioni e obiettivi sensibili. Dall’inizio dell’operazione a oggi sono state arrestate complessivamente 13.600 persone; 8.400 sono state fermate e 9.500 denunciate a piede libero. Sono stati inoltre effettuati controlli a più di 1 milione e 800 mila persone e a 917 mila mezzi, sequestrati 8.000 mezzi, 600 armi e 2.100 chili di droga. In particolare alla Brigata Meccanizzata Pinerolo è stato assegnato il Comando di Piazza in due importanti settori nell’ambito dell’operazione Strade Sicure:

  • il Colonnello Gaetano Ricciardelli Comandante del 21° Reggimento di Foggia ha assunto il Comando di Piazza in Puglia (con il concorso del personale del RECOM “Pinerolo”);
  • il Colonnello Raffaele Schena Comandante del 9° Reggimento di Trani ha assunto il Comando di Piazza di Napoli e di Caserta (con il concorso dell’82° Reggimento di Barletta, del  7° Reggimento Bersaglieri, dell’11° Reggimento Genio Guastatori del RECOM “Aqui” e del 19° Reggimento “Guide”).

L’Esercito, quest’anno, ha poi fornito, in più occasioni, il concorso nei casi di pubblica calamità. Tra le più importanti, a febbraio, per l’emergenza causata dalle intense precipitazioni nevose che hanno colpito principalmente l’area centro nord del Paese, l’Esercito ha impiegato 2.000 militari e 500 mezzi, in concorso alla Protezione civile, per il soccorso della popolazione e il ripristino della viabilità. Nel mese di maggio, a seguito del sisma che ha colpito l’Emilia Romagna e parte della Lombardia e del Veneto, l’Esercito è intervenuto, su richiesta delle Prefetture competenti, in concorso alla Protezione Civile. Nell’operazione denominata “una acies”, fino allo scorso settembre, sono stati impiegati 300 militari e oltre 100 mezzi e attrezzature speciali per la rimozione di 1.100 tonnellate di macerie, per la direzione di 6 progetti di demolizione e messa in sicurezza delle infrastrutture, per la verifica di agibilità di 803 edifici danneggiati dal sisma, per il trasporto di attrezzature sanitarie, il supporto logistico ai campi d’accoglienza, la sicurezza della rete ferroviaria, la vigilanza delle aree interdette e la protezione degli insediamenti urbani. E, di recente, per l’emergenza maltempo in Toscana e Lazio sono stati impiegati 140 militari e 40 mezzi per il soccorso della popolazione e il ripristino della viabilità.

Il prossimo 31 dicembre, alle ore 23:59, terminerà l’operazione “Aquila”, iniziata a seguito del sisma che ha colpito la Regione Abruzzo il 6 aprile 2009. In tale ambito l’Esercito ha impiegato, già dai primi giorni dell’emergenza, 700 militari per la rimozione delle macerie e la vigilanza della “zona rossa”. Alla data del 24 ottobre sono state rimosse oltre 160 mila tonnellate di macerie e effettuati lavori per il ripristino della viabilità nel capoluogo abruzzese. Una task force del Genio militare, inoltre, è stata deputata alla direzione dei lavori di realizzazione di 1085 MAP (Moduli Abitativi Provvisori), che hanno accolto le famiglie private della propria abitazione.

L’Esercito, per le capacità tecniche del personale e dei mezzi in dotazione, fornisce inoltre, quotidianamente, il proprio contributo nei campi della pubblica utilità e della tutela ambientale. Nel 2012, i nuclei EOD (Explosive Ordnance Disposal) dei reparti del genio hanno eseguito 1729 interventi specialistici per la bonifica di ordigni esplosivi e residuati bellici (oltre 30.000 negli ultimi 10 anni), sono stati messi in esercizio su tutto il territorio nazionale, dai reparti del genio militare, a favore della Pubblica Amministrazione, 27 ponti del tipo Bailey per il ripristino della viabilità e l’Aviazione dell’Esercito ha fornito 228 ore di volo per la campagna antincendi boschivi.  L’11° Reggimento Genio di Foggia è costantemente impegnato nelle citate attività ed in particolare opera nell’operazione di bonifica del Basso Adriatico nel porto di Molfetta. 

Un’intensa attività quella svolta dai Foggiani dell’11° Genio che, ad esempio, nel solo secondo semestre dell’anno in corso, ha visto i team di bonifica intervenire per 24 volte per un totale di 185 ordigni disinnescati.

Libano/ Shama, Libano Sud. Il sottosegretario alla Difesa Gianluigi Magri in visita alla base militare “Millevoi”


Fabia Martina

Il 13 novembre presso la base militare “Millevoi” a Shama, sud del Libano, si è svolta la cerimonia relativa al passaggio di responsabilità alla guida del Contingente italiano e del Settore Ovest di UNIFIL (United Nation Interim Force in Lebanon); la Brigata Aeromobile “Friuli”, comandata dal Generale Antonio Bettelli è subentrata alla 132^ Brigata Corazzata “Ariete”, comandata dal Generale Gaetano Zauner

La rotazione dei reparti nell’ambito della missione militare internazionale ha visto la presenza del sottosegretario alla Difesa, Gianluigi Magri, il Comandante del Comando Operativo Interforze (COI), Generale d’Armata Marco Bertolini e l’Ambasciatore italiano in Libano Giuseppe Morabito.

Durante l’emozionante cerimonia ho avuto l’occasione di intervistare il Sottosegretario alla Difesa che ha sottolineato l’importante apporto di grandi comandanti italiani nella missione di pace in Libano, “si parla ancora del Generale Claudio Graziano ed ora si parla positivamente anche del Generale Paolo Serra.  Uno dei motivi di orgoglio e di vanto di questa operazione, che sottolineo è inserita nell’ambito delle operazioni delle Nazioni Unite, è l’ottimo rapporto con la popolazione, confermato anche dall’Ambasciatore Giuseppe Morabito”, ha dichiarato il Sottosegretario alla Difesa, Gianluigi Magri.

“L’apporto militare italiano è inserito nell’ambito di una missione al servizio dell’Umanità allo stesso tempo molto delicata perché contribuisce al mantenimento della pace in quest’area. Grazie allo sforzo dei nostri militari, alla collaborazione con il Governo Libanese e alla forza e alla saggezza della diplomazia si spera che si possano evitare problemi peggiori”.

“Nonostante la spending review comporti una revisione dei nostri impegni”, ha concluso il Sottosegretario Gianluigi Magri, “in Libano gli impegni fondamentali, quindi le azioni multilaterali con le Nazioni Unite, con la Nato e l’Unione Europea, continueranno a svolgersi in maniera indipendente”.

Il passaggio di responsabilità del comando del settore west, a cui hanno partecipato diverse autorità civili, religiose e militari libanesi e una folta rappresentanza dei diversi contingenti di UNIFIL, è stato presieduto dal Comandante di UNIFIL, il Generale di Divisione Paolo Serra. Quest’ultimo ha specificato che “gli obiettivi di UNIFIL continuano ad essere quelli previsti dalla Risoluzione 1701 del 2006, quindi il monitoraggio de cessate il fuoco, il supporto alla popolazione, l’assistenza al Governo del Libano”.

E’ necessario non sottovalutare il ruolo politico che UNIFIL, e quindi anche l’Italia, assume in un’area di crisi come il Libano. Un lavoro di diplomazia volto a garantire la pace e la stabilità in un Paese che vive un momento di dinamiche geopolitiche molto delicato e che pertanto è  oggetto dell’attenzione della comunità internazionale. “UNIFIL ha un fondamentale ruolo, quello di essere un tutore tra Israele e Libano, i due paesi contendenti”, ha aggiunto il Generale Paolo Serra “mediante il tripartito le due Nazioni hanno dei contatti per il tramite di UNIFIL e delle forze dell’ONU e si riesce a discutere e a parlare di quelle che sono le misure di sicurezza che possono essere attuate. Un lavoro di diplomazia che da grande soddisfazione”.

Il passaggio di numerose bandiere denota la multinazionalità del Contingente del Settore Ovest guidato in questi sei mesi dal Generale Zauner, composto da circa 1100 soldati italiani e da ulteriori 2300 militari provenienti da Ghana, Corea del sud, Malesia, Irlanda, Finlandia, Slovenia e Brunei, che ha operato in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi per garantire la sicurezza  e la stabilità nel Sud del Libano.

Per i prossimi sei mesi la responsabilità del comando del Contingente multinazionale del Settore Ovest è affidata ai militari della Brigata “Friuli” guidata dal Generale Antonio Bettelli che mi auguro di rincontrare presto.

Fabia Martina

Libano/ Shama, Base “Millevoi”. Passaggio di testimone


 

Esercito – Ieri, presso la Base “Millevoi” a Shama, nel Libano del Sud, ha avuto luogo il passaggio di responsabilità alla guida del Contingente italiano e del Settore Ovest di UNIFIL (United Nation Interim Force in Lebanon).

Ad avvicendarsi, la 132^ Brigata corazzata “Ariete”, comandata dal Generale Gaetano Zauner, sostituita dalla Brigata aeromobile “Friuli”, comandata dal Generale Antonio Bettelli.

Alla cerimonia ha partecipato il Sottosegretario alla Difesa, Gianluigi Magri, giunto a Shama con il Comandante del Comando Operativo Interforze, Generale Marco Bertolini e l’Ambasciatore italiano in Libano Giuseppe Morabito.

Nel corso del suo discorso il Sottosegretario ha posto l’accento sul significato e sull’importanza che il Paese attribuisce alla missione in Libano, ricordando i risultati del lavoro svolto dai militari italiani e riconoscendo i meriti del Contingente nazionale.

“La Nazione vi è grata – ha detto il Sottosegretario Magrivoi, con il vostro operato, ci rendete orgogliosi di essere italiani.”

Magri ha aggiunto poi di aver ricevuto, ieri a Bruxelles, importanti attestazioni di apprezzamento per l’operato del Contingente italiano in Libano, perché i militari italiani sono “uomini giusti e veri soldati che operano nel rispetto delle tradizioni e delle popolazioni locali”.

Il passaggio di responsabilità del comando del Settore West è stato presieduto dal Comandante di UNIFIL, il Generale Paolo Serra, ed è stato salutato da numerose autorità civili, religiose e militari libanesi e folte rappresentanze dei diversi Contingenti di UNIFIL.

Durante gli ultimi sei mesi, il Contingente multinazionale del Settore Ovest – composto da circa 1100 soldati italiani e da ulteriori 2300 militari provenienti da Ghana, Corea del Sud, Malesia, Irlanda, Finlandia, Slovenia e Brunei – ha operato in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi per garantire sicurezza e stabilità nel Sud del Libano.

Per i militari della Brigata “Friuli” si tratta di un ritorno nella “Terra dei Cedri”, ove permarranno per i prossimi sei mesi, continuando l’opera iniziata nell’Agosto 2006 dai Contingenti italiani.