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Roma/ “Corso di perfezionamento in Giornalismo per inviati in aree di crisi “Maria Grazia Cutuli”. Sono già partiti i preparativi dell’ottava edizione del corso


Roma, la notizia è del 31 agosto 2015, ma siamo in grado di pubblicarla solo oggi – Con la pubblicazione del bando di concorso sul sito dell’Ateneo è ufficialmente avviata l’ottava edizione del Corso di perfezionamento in Giornalismo intitolato a Maria Grazia Cutuli.

Alla longeva collaborazione tra lo Stato Maggiore della Difesa e la Fondazione ONLUS “Maria Grazia Cutuli” si aggiunge, quest’anno, quella dell’Università di Bologna.

Il corso, in una edizione rinnovata nella didattica, si prefigge di fornire ai giornalisti inviati ad operare in aree di crisi quelle pratiche e quelle informazioni che gli consentiranno di affrontare i rischi  consapevoli di poter operare in armonia con i militari italiani.

Sono confermati, anche in questa edizione, i moduli formativi con la Croce Rossa ed il Ministero degli Affari Esteri che si aggiungono alla consolidata esperienza nella formazione di giornalisti ed ai costanti e qualificati rapporti con importanti think tanks e istituzioni dell’Ateneo bolognese.

Il testo integrale del bando è scaduto il 4 settembre 2015 ma resta disponibile al seguente link http://www.unibo.it/it/didattica/corsi-di-alta-formazione/2015-2016/allegati/bando-25

Roma/ Presentazione della sesta edizione del “Corso di perfezionamento in Giornalismo per inviati in aree di crisi “Maria Grazia Cutuli” e consegna dei diplomi ai frequentatori della quinta edizione


L’Ammiraglio Binelli Mantelli alla cerimonia di chiusura della Delegazione Italiana Esperti in Albania
L’Ammiraglio Binelli Mantelli alla cerimonia di chiusura della Delegazione Italiana Esperti in Albania

Lunedì 9 luglio alle ore 17.00, presso la Sala Montezemolo del Centro Alti Studi della Difesa,  verrà presentata alla stampa l’edizione per l’anno accademico 2013/2014 del “Corso di perfezionamento in Giornalismo per inviati in aree di crisi – Maria Grazia Cutuli”, frutto di una collaborazione tra lo Stato Maggiore della Difesa, la Fondazione ONLUS “Maria Grazia CUTULI”, l’Università “Tor Vergata”, la Croce Rossa Italiana e il Ministero degli Affari Esteri.

All’evento parteciperanno il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli; il Direttore del Corriere della Sera, Dottor Ferruccio De Bortoli; il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Dottor Enzo Iacopino; il Direttore del Dipartimento di Scienze Storiche, Filosofico-sociali, dei Beni Culturali e del territorio (Università di Roma “Tor Vergata”, Prof. Franco Salvatore; il Direttore del Corso, Professore Alessandro Ferrara; la Dottoressa Donata Cutuli, Vice Presidente della Fondazione Cutuli Onlus, sorella della giornalista defunta ed altri autorevoli ospiti.

In allegato il programma relativo all’evento.

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NOTA PER LE REDAZIONI

cutuli-logoGli operatori dei media che intendono partecipare all’evento dovranno accreditarsi entro le ore 12.00 del lunedì 9 settembre 2013 contattando il Cap. Gianluca Manfredelli all’indirizzo di posta elettronica stampa@smd.difesa.it

Inaugurazione del Corso di Perfezionamento in Giornalismo per inviati in aree di crisi intitolato a

Maria Grazia Cutuli.
Centro Alti Studi per la Difesa
Roma, 9 settembre 2013, ore 17.00

PROGRAMMA 

  • Prolusione e benvenuto del Capo Ufficio Pubblica Informazione dello Stato Maggiore Difesa
    Gen. B. Massimo FOGARI;
  • Intervento a cura del Direttore del Corso Cutuli
    Prof. Alessandro FERRARA;
  • Intervento a cura di un rappresentante della
    Croce Rossa Italiana.
  • Intervento del Direttore del Dipartimento di Scienze Storiche, Filosofico-sociali, dei Beni Culturali e del Territorio (Università di Roma “Tor Vergata”)
    Prof. Franco SALVATORI;
  • Intervento del Direttore del Corriere della Sera e presidente della Fondazione Cutuli
    Dott. Ferruccio De Bortoli;
  • Intervento del Capo di Stato Maggiore della Difesa
    Amm. Luigi BINELLI MANTELLI.

Seguirà, alla presenza della Dott.ssa Donata CUTULI (sorella di Maria Grazia CUTULI e Vice Presidente della Fondazione Cutuli), la consegna dei diplomi frequentatori del Corso Universitario di “Perfezionamento in Giornalismo per inviati in Aree di Crisi” dell’Anno Accademico 2012/13.

Venosa/ Aree di Crisi. Dieci anni fa veniva ucciso il fotoreporter lucano Raffaele Ciriello


Raffaele Ciriello

di Redazione Basilicata24 – Fotoreporter di guerra. Da Ginestra si era trasferito a Milano. Con le sue immagini ha documentato gli scontri in Kosovo, Sierra Leone, AfghanistanQuesto il suo ultimo video prima di cadere sotto il colpi di un tank israeliano  http://www.youtube.com/watch?v=fHEU-dJ7mTU

13 Marzo 2002 13 marzo 2012. Dieci anni fa il fotoreporter di origini lucane Raffaele Ascanio Ciriello fu colpito a morte da un tank israeliano a Ramallah. Secondo la testimonianza di un giornalista che era con lui in quel momento non era in corso nessuna sparatoria, quando è sbucato un carro armato che ha cominciato a sparare colpendo il fotografo. Ciriello era a Ramallah, in Cisgiordania, per documentare gli scontri tra palestinesi e israeliani per il Corriere della Sera.

Raffaele Ciriello era nato nel 1959 a Venosa. Da Ginestra, paese d’origine della sua famiglia, i suoi genitori si trasferitoro a Milano quando Raffaele aveva solo due anni. Aveva iniziato la carriera negli anni Novanta, seguendo corse motociclistiche e rally come la Parigi-Dakar. Successivamente si era appassionato al fotogiornalismo di guerra, realizzando reportage in tutto il mondo: Libano, Afghanistan, Ruanda, Kosovo, Eritrea, Sierra Leone. Ciriello aveva all’attivo numerosi volumi di fotografie e ha lavorato al fianco di inviati come Ettore Mo, Fausto Biloslavo e Maria Grazia Cutuli, la giornalista del Corriere della Sera assassinata in Afghanistan. E sempre per il Corriere, Ciriello stava realizzando i suoi servizi.

Raffaele Ciriello, pur non possedendo nessun tesserino da giornalista, apparteneva alla categoria dei giornalisti-giornalisti. Di quelli che per raccontare i fatti ci vanno a mettere i piedi dentro, senza necessità di un pezzo di carta. E fu per raccontare gli scontri tra israeliani e palestinesi che Ciriello fu ucciso. Cadde sotto il fuoco di un tank israeliano mentre documentava la follia della guerra.

Ci piace ricordarlo, per l’esempio che può rappresentare per tutti noi che ogni giorno, se pure nel nostro piccolo, proviamo a documentare fatti per portarli nelle case della gente.

Ci piace ricordarlo quando i “baroni” dell’informazione ci danno lezioni su come si fa questo mestiere snocciolando regole apprese fra i banchi di fredde scuole di giornalismo. Preferiamo la lezione di Raffaele e di quelli come lui per i quali il giornalismo è passione. Una passione che nessun libro ti può insegnare. Grazie Raffaele!

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