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Verona/ Quattrina. Il regista racconta “La battaglia del Brennero” in un film documentario


“E’ stato pubblicato oggi (2 maggio 2012, ndr), sul quotidiano L’Arena di Verona. Praticamente il circolo Ufficiali è già tutto pieno”. questo il messaggio che accompagna la recensione sulla pagina di Facebook del regista Vittorio Quattrina.

La Battaglia del Brennero, il primo documentario ideato scritto e diretto da Mauro Vittorio Quattrina. Link

Seconda guerra mondiale: anche la vita dei trentini ha conosciuto la tragedia dei bombardamenti fatta di paura e di morte, di rapide corse cercando la salvezza verso i rifugi, di case distrutte e di morsi della fame. Era la missione fondamentale dell’aviazione alleata contrastare le truppe tedesche e danneggiare i rifornimenti diretti verso la linea Gotica, e comunque verso il nord Italia, transitando lungo la statale e la ferrovia del Brennero. Per compierla vennero bombardati sistematicamente, ponti, ferrovie, stazioni, centrali elettriche, trasformatori… e furono colpiti anche le città e i paesi lungo le valli dell’Isarco e dell’Adige dal Brennero fino a Verona. La vita degli abitanti di Trento, che subirono più di tutti bombardamenti, fu sconvolta. Sirene antiaeree che non funzionavano, il razionamento, le tessere, la Todt, la via nei rifugi… tutto questo viene raccontato nel documentario attraverso le testimonianze contenute nel diario di padre Domenico di Montesover e avvalendosi di materiale cinematografico e fotografico inedito e raro, fra il quale una sequenza del bombardamento del ponte dei Vodi.

In the Second World War the lives of Trentino people were also marked by the tragedy of bombing, made up of fear and death, a rapid race to search for safety in the refuges, homes destroyed and abandoned and the cramps of hunger. A fundamental mission of the allied air force was to obstruct the German troops and damage supplies heading towards the Gothic Line and northern Italy along the main road and the Brennero railway line. To achieve this bridges, railway lines, stations, power stations, transformers etc. were bombed systematically and the cities and towns along the Isarco and Adige valleys from Brennero to Verona were also hit. The lives of the inhabitants of Trento, who suffered the worst bombing, were totally disrupted. Air raid sirens which did not work, rationing, ration cards, forced labour, life in the refuges…all this is recounted in the documentary, through the testimony contained in the diary of Father Domenico di Montesover and making use of unpublished and rare film and photographic material, including film sequences of the bombing of the Vodi bridge.

Kosovo/ Frattini (UE) occorre accelerare l’avvicinamento


Sul fronte delle tensioni alla frontiera tra Kosovo e Serbia, Frattini ha sottolineato che l’Ue deve “contribuire al dialogo tra le parti” e trovare una soluzione “duratura che non preveda la partizione del nord del Kosovo”, e su questo fronte l’Italia “è pienamente impegnata” per proteggere tutte le minoranze. Frattini ha poi ricordato i recenti accordi tra Pristina e Belgrado, compreso quello sui timbri doganali, auspicando che la cooperazione bilaterale aumenti. Continua a leggere Kosovo/ Frattini (UE) occorre accelerare l’avvicinamento

Kosovo/ Turismo in Valle di Rugova


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di Antonio Conte – Il turismo in Kosovo è possibile, molti immaginano ancora che il Kosovo sia un paese ancora in guerra o distrutto da questa, o scarso di qualsiasi risorsa, invece no, sul piano culturale ed ambientale e paesaggistico, ad esempio, è davvero tutto da scoprire. Anche se le contraddizioni non mancano, queste sono accompagnate da molte sorprese, come quella di trovarsi in montagna, dopo aver costeggiato torrenti, a tratti adatti al rafting, e sentieri di montagna per il trekking, non mancano lungo la strada sorgenti e piccole cascate o tratti scoscesi ed aggetti rocciosi mozzafiato.

Proprio per queste bellezze sono in corso attività di scambio professionale con il Trentino Alto Adige che prenderà, si spera, iniziative molto interessanti in ambito turistico. Per cui non stupitevi se tra qualche anno avremo, almeno qui dalla Puglia, la qualità turistica del Trentino a soli 300 km. Un tratto aereo che si compie in meno di un’ora.

Questa esperienza è stata possibile grazie agli uomini ed all’organizzazione KFOR comandata dal Col. Vincenzo Cipullo, ed al 21° Reggimento Artiglieria “Trieste” di Foggia, ora in forze in Kosovo presso il “Villaggio  Italia”, nelle fono si vedono infatti i loro mezzi e personale. Si ringrazia in particolare il 1° Caporale Maggiore Daniele Pagliara per alcune foto che mi ritraggono ed il Ten. Col. Vincenzo Legrottaglie per le preziose indicazioni sui luoghi visitati.

Da questo Blog, lanciamo un video ed una galleria fotografia che abbiamo preparato per voi e per la testata Ambiente Ambienti. Speriamo che abbiate visto anche la breve galleria fotografica.

Antonio Conte, per le Foto, Video e i Testi.
(Alcune foto, quelle in cui compaio, sono del 1° C.le Magg.Caporale Daniele Pagliara).

L’altopiano di Piné rievoca per una settimana l’invasione napoleonica


pine_napoleonePer un’intera settimana Piné entra nella macchina del tempo, con cortei in costume, banchetti, accampamenti, personaggi d’epoca, conferenze con esperti e visite guidate. Il filo conduttore ha un nome ed un cognome, ovvero Napoleone Bonaparte. Il condottiero francese, nato ad Ajaccio in Corsica, vissuto a Parigi, esiliato una prima volta sull’Isola d’Elba e in seguito a Sant’Elena, nella propria vita avventurosa conobbe anche il Trentino, ed in particolare l’Altopiano di Piné. Il suo esercito, infatti, tra il 1796 ed il 1797 combatté da queste parti, trovando una strenua resistenza delle popolazioni locali. Dal 24 al 30 agosto quelle battaglie saranno oggetto di una rievocazione storica, che permette di riscoprire la cultura del territorio e offre numerosi spunti per una riflessione sull’identità di un’orgogliosa comunità di montagna, consentendo alle nuove generazioni di acquisire consapevolezza delle proprie radici storiche.
Il programma, ricco di iniziative, permette al pubblico di non essere semplice spettatore, ma di diventare attore “entrando” direttamente nella scena. Sono in cartellone visite guidate alle Piramidi di Segonzano, al Museo di Andreas Hofer a San Leonardo in Passiria ed alla città di Merano, una conferenza a cura del dottor Giuseppe Morelli per conoscere la medicina utilizzata all’epoca di Napoleone, una serata nel centro storico di Baselga di Piné con danze, cortei e filmati; una serie di eventi all’insegna dell’enogastronomia, grazie ai menù proposti dai ristoranti della zona.
Il momento clou della manifestazione è previsto per sabato 29 agosto, con la rievocazione in costume di una delle battaglie. Lo scenario sarà allestito presso il Comune di Sover, nei dintorni del ponte in legno situato in località Ai Molini, che fu teatro di una battaglia tra le truppe napoleoniche e i militari austro-tirolesi. Il 1 marzo 1797 il generale francese Belliard, con un contingente di 1.200 militari, attaccò i paesi di Sover e Montesover, difesi dalla tenace resistenza delle compagnie di bersaglieri Schützen, tra cui quella del capitano Santuari, che difendeva le proprie case e famiglie. In quell’occasione i bersaglieri furono costretti a ritirarsi al di là dell’Avisio, a Grauno, salvo poi riuscire a costringere i francesi a ritirarsi e a riprendersi definitivamente Sover. Il pubblico potrà rivivere quei momenti a partire dal primo pomeriggio (ore 14.30 circa). La giornata si concluderà con il concerto settecentesco presso il Nuovo Teatro Comunale di Centrale di Bedollo con il gruppo Stato Maggiore Napoleonico – Dipartimento della Dora.

Informazioni: http://www.aptpinecembra.it
Fonte: http://www.alibionline.it