Archivi tag: guardia costiera

Malta/ “Canale 13”. Iniziate le attività addestrative dell’esercitazione multinazionale


Hanno preso il via ieri le attività addestrative della “Canale 13”, l’esercitazione multinazionale ed interforze italo-maltese che fino al 21 giugno si svolgerà nelle acque e nello spazio aereo limitrofo l’isola di Malta. Pianificata e coordinata dal Comando Operativo di vertice Interforze (COI) e condotta con il supporto del Comando delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera (COMFORPAT) di Augusta, è una esercitazione che vede la partecipazione di assetti e di personale della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, dei Carabinieri e della Guardia Costiera, oltre a unità e personale di Paesi del Mediterraneo.

Oltre a rappresentare un momento significativo nell’ambito della cooperazione e dell’accordo bilaterale in atto con le Forze Armate maltesi, l’esercitazione costituisce un’importante occasione per rafforzare il dialogo e la cooperazione tra i Paesi dell’Iniziativa “5+5”, in maniera da accrescere la fiducia reciproca e l’uso di procedure standard comuni.

Operazioni multinazionali (Combined) di Ricerca e Soccorso marittimo (Search and Rescue Operations – SAR), di sorveglianza degli spazi marittimi con controllo ed ispezione di mercantili sospettati di svolgere traffici illeciti, scorta a convogli e pratica di Explosive and Ordnance Disposal (EOD) navali, sono alcune delle intense attività addestrative coordinate dal Exercise Command and Control Centre (ECC). Infatti anche per questa edizione è stato attivato l’ECC allo scopo di incrementare i contenuti addestrativi ed esercitare le funzioni di Comando e Controllo degli assetti impiegati.

Venerdì 21 giugno avrà luogo un “VIP e Media Day” a bordo di Nave “Gigala Fulgosi” nel porto “Grand Harbour” di Malta e alla presenza di autorità militari italiane, maltesi e delle nazioni partecipanti. Per l’occasione, i rappresentanti dei media preventivamente accreditati potranno assistere ad un briefing di presentazione delle varie attività addestrative e del livello di interoperabilità e capacità raggiunte durante l’esercitazione.

Leggi anche le notizie della Esercitazione “Canale 2012”

Per ulteriori informazioni: http://www.difesa.it/SMD_/esercitazioni/Canale13/Pagine/default.aspx

Libia/ Immigrazione. Per troppe persone in cerca di futuro partire è però morire.


“Almeno dieci morti nel Canale di Sicilia”
Superstite lancia l’allarme dalle coste libiche

[ Repubblica.it ] A raccogliere la richiesta d’aiuto era stato Aden Sabrie, un giornalista somalo che collabora con la Bbc, che aveva girato la segnalazione alla Guardia costiera. Da Lampedusa era partita una motovedetta che durante il tragitto si era fermata per soccorrere un altro gommone con 54 profughi.

"Almeno dieci morti nel Canale di Sicilia" Superstite lancia l'allarme dalle coste libiche
Un barcone carico di profughi

Sarebbero almeno una decina, ma qualcuno parla anche di 30 dispersi, le vittime dell’ennesima tragedia dell’immigrazione avvenuta davanti alle coste libiche, stando almeno al racconto di un centinaio di superstiti raccolti ieri su un gommone semi affondato davanti alle coste libiche. Nell’operazione di soccorso, scattata in seguito all’intervento della Guardia Costiera italiana, sono intervenute due navi mercantili che hanno trasferito i profughi a Tripoli.

Sono stati proprio i superstiti a confermare quello che avevano già comunicato ieri via radio, quando avevano lanciato l’Sos con un telefono satellitare: “Siamo un centinaio e rischiamo di affondare, ci sono già diversi morti. Veniteci a salvare”. A raccogliere la richiesta d’aiuto era stato Aden Sabrie, un giornalista somalo che collabora con la Bbc, che aveva girato la segnalazione alla Guardia costiera. Da Lampedusa era partita una motovedetta che durante il tragitto si era fermata per soccorrere un altro gommone con 54 profughi, mentre sull’altra imbarcazione erano stati dirottati due mercantili.

Aden Sabrie è riuscito a parlare nel pomeriggio, telefonicamente, con una superstite, una connazionale ricoverata in ospedale per una frattura. La donna ha raccontato che uno dei tubolari del gommone si sarebbe sgonfiato poche ore dopo la partenza e che molti migranti sarebbero annegati: “Ho visto attorno a me almeno una decina di cadaveri”, ha riferito la testimone. Secondo altre fonti in Libia, i dispersi nel naufragio sarebbero almeno una trentina.

Fonte: Repubblica.it