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Gioia del Colle/ Base aerea. Conclusa l’esercitazione NATO “Ramstein Dust I 2015”


Esercitazione congiunta dei sistemi mobili di difesa aerea nazionale e Nato

La base aerea di Gioia del Colle ha ospitato – dal 9 al 24 marzo scorso – il personale ed i mezzi del Deployable Air Command and Control Centre (DACCC) di Poggio Renatico (FE), impegnati nell’esercitazione NATO Ramstein Dust I-2015.

In particolare, sul sito del 36° Stormo è stato rischierato un assetto mobile del DACCC – il Deployable Air control system, Recognized air picture production center, and Sensor fusion post (DARS) – capace di esercitare il controllo dello spazio aereo e di produrre la “picture” delle varie tracce radar fondendo tra loro le informazioni di traffico aereo provenienti dai vari sensori.

Nel caso della Ramstein Dust I-15 gli assetti che hanno consentito al DARS di verificare le proprie capacità operative sono stati il velivolo radar AWACS della NATO, gli intercettori Eurofighter del 36° Stormo di Gioia del Colle, il Reparto Mobile di Comando e Controllo di Bari Palese ed il 22° Gruppo Radar di Licola. L’esercitazione è iniziata con le attività di assemblaggio e predisposizione del convoglio che ha lasciato la sede abituale di Poggio Renatico per raggiungere l’aeroporto di Gioia del Colle, dove la fase operativa vera e propria è stata preceduta dall’allestimento e dalla configurazione del sistema. In tal modo l’esercitazione ha potuto simulare tutte le fasi di un rischieramento reale, per un ritorno addestrativo più completo.

Particolarmente pregnante è stata la collaborazione tra il DARS della NATO ed il Reparto Mobile di Comando e Controllo, rischierato con il proprio DARS nazionale sulla base di Gioia del Colle, che ha rappresentato un’ottima occasione per verificare l’interoperabilità tra i sistemi di comando e controllo mobili nazionale e NATO.

A conclusione dell’attività il Generale di Divisione Aerea Roberto Nordio, Comandante del DACCC, ha espresso la propria soddisfazione per l’ulteriore passo dell’Unità verso il conseguimento della propria piena capacità operativa.

Fonte: Aeronautica Militare – Reparto mobile di comando e controllo – Bari Palese

Autore: Capitano Carmelo FRATTARUOLO

Grosseto/ Aeronautica Militare. In Islanda per l’Operazione “Cieli Ghiacciati”


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Eurofighter Typhoon from Italain Stormo 4 during an air show in Jesolo. (Photo credit: Wikipedia)

Martedì 11 giugno scorso, assetti Eurofighter e relativo personale navigante e specialista del 4°, 36° e 37° Stormo dell’Aeronautica Militare sono decollati dalla Base Aerea di Grosseto alla volta  dell’aeroporto di Keflavik in Islanda dando il via all’Operazione “Cieli Ghiacciati”.

Lo scopo della missione, che nasce a seguito del ritiro degli assetti aerei USA permanentemente stanziati in Islanda, ed in considerazione del fatto che la stessa Islanda non possiede Forze Armate,  è quello di assicurare il Servizio di Sorveglianza dello Spazio Aereo Islandese, alla luce degli impegni che l’Italia ha assunto in ambito NATO.

Ad integrazione degli assetti aerei, un team di Controllori della Difesa Aerea provenienti dal GRCDA (Gruppo Riporto e Controllo Difesa Aerea) di Poggio Renatico, dal 21° GrRAM (Gruppo Radar AM) di Poggio Ballone e dal 22° GrRAM (Gruppo Radar AM) di Licola,  assicurerà la gestione tattica dell’operazione garantendo il servizio di sorveglianza, riporto e controllo nell’AOR (Area of Responsability) ed i collegamenti con i CAOC (Combined Air Operation Center) di Finderup e Udem.

L’operazione è di fatto iniziata lo scorso venerdì 7 giugno con il rischieramento dell’Advanced Team sulla Base aerea di Keflavik (ISL), presso la quale è stata costituita la Task Force Air (TFA) alle dirette dipendenze del Comando Operativo di Vertice Interforze (C.O.I.), a cui è stato affidato il compito di ultimare gli allestimenti e le predisposizioni necessarie prima dell’arrivo dei velivoli.

Dopo l’iniziale periodo di ambientamento, ma con ben 24 ore di anticipo rispetto a quanto pianificato, é arrivata la validazione della NATO. Dal 13 giugno ha quindi avuto inizio l’attività di Air Policing che prevede l’impiego di velivoli intercettori Eurofighter che sorveglieranno e preserveranno l’integrità dello spazio aereo islandese, a fronte di una complessa organizzazione di uomini, mezzi, procedure e collegamenti nazionali e NATO.

Gli assetti italiani assicureranno il Servizio di Sorveglianza dello Spazio Aereo Islandese fino ai primi di luglio, conducendo, nel frattempo, attività addestrativa.

Questa operazione di difesa aerea nel settore islandese è un esempio di gestione razionale e condivisione delle risorse disponibili tra i vari partner della NATO. L’Aeronautica Militare, oltre alla missione in Islanda, sta partecipando alla sicurezza aerea e alla difesa aerea di Slovenia e Albania ormai da anni.