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Afghanistan/ “Pinerolo”: la lotta a ordigni esplosivi improvvisati (IED)


Addestramento delle Forze di Sicurezza afgane all’impiego delle tecniche e procedure per la raccolta prove nei rinvenimenti di ordigni esplosivi improvvisati nella missione in Afghanistan.

Herat – Nei primi giorni di Ottobre 2018 il Train Advise and Assist Command West (TAAC-W), comando multinazionale della NATO su base Brigata “Pinerolo” inquadrato nella Missione Resolute Support (RS), ha organizzato un corso per addestrare le Afghan National Defence Security Forces all’impiego delle tecniche e procedure per la raccolta di potenziali prove, per la successiva analisi forense, a seguito di attacchi o rinvenimenti di IEDImprovised Explosive Devices (ordigni esplosivi improvvisati).

In particolare, personale altamente specializzato del Contingente Italiano con l’ausilio di istruttori civili statunitensi, attraverso un addestramento mirato hanno incrementato le capacità e le competenze delle Forze di Sicurezza afgane sia nell’assolvimento di attività investigative che nell’applicazione delle procedure volte alla mitigazione del rischio derivante dagli ordigni improvvisati.

I partecipanti, oltre ad aver acquisito le competenze specifiche di settore,  hanno altresì conseguito la qualifica di Istruttori.

Inoltre, i militari Italiani hanno realizzato ed assemblato per l’occasione, a costo zero grazie all’impiego di materiale di risulta, un Instructor Tactical Exploitation kit che è stato donato agli studenti. Tale ausilio permetterà ai neo istruttori di condurre l’attività di insegnamento e trasmettere le conoscenze acquisite con una maggiore incisività.

Il lavoro degli Advisors italiani si inquadra nell’ambito della missione NATO Resolute Support (RS) con il compito principale di fornire addestramento, consulenza ed assistenza alle Forze di Sicurezza Afgane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

FONTE : STATO MAGGIORE DELLA DIFESA

 

Kurdistan iracheno/ Erbil. Concluso dagli istruttori italiani un ciclo addestrativo per le Forze di Sicurezza Curde


Erbil (Iraq), 17 luglio 2015 – gli istruttori militari italiani della Task Force “Erbil” che operano nell’ambito del Comando multinazionale Kurdish Training Coordination Center (KTCC), hanno concluso un ciclo di attività addestrative dalla durata complessiva di 20 giorni in favore dei Peshmerga.

Il KTCC, attualmente posto sotto la guida italiana, vede impegnati inglesi, tedeschi, olandesi e norvegesi, che hanno portato a termine la formazione di 2 Battaglioni Peshmerga, dislocati in diverse aree addestrative.

L’attività di formazione si è conclusa con esercitazioni che hanno certificato l’acquisizione della piena capacità operativa sia all’attività di pianificazione del livello di Comando di Battaglione sia alla condotta di operazioni militari in diversi ambienti operativi.

E’ già in programmazione un nuovo ciclo addestrativo che dovrebbe avviarsi alla fine del mese di luglio.

Il Kurdish Training Coordination Center, composto al momento da circa 500 uomini e donne appartenenti a 5 Nazioni, ha addestrato a partire dallo scorso gennaio circa 2500 unità delle Forze di Sicurezza Curde. Gli istruttori italiani hanno contribuito all’addestramento di 1200 Peshmerga, per quanto riguarda l’addestramento di base di fanteria, l’impiego del sistema d’arma controcarro “Folgore”, le procedure contro ordigni esplosivi improvvisati (counter – IED) e l’addestramento al tiro con le armi portatili, con le artiglierie ed i mortai.

Pratica di Mare/ Aeroporto dell’Aeronautica Militare di Pratica di Mare. Avvicendamento al Comando


Roma, Pratica di Mare,  – Avvicendamento al Comando del Reparto Supporto Tecnico Operativo alla Guerra Elettronica (Re.S.T.O.G.E.) dell’Aeronautica Militare, l’Unità che ha il compito di fornire il supporto tecnico-operativo di guerra elettronica agli aeromobili dell’Aeronautica Militare e, se richiesto, anche a quelli di altre Forze Armate.

Al vertice di un settore che ha assunto una sempre maggiore importanza negli ultimi anni (basi pensare a come è cambiato l’approccio operativo nella transizione dal post-Guerra Fredda ad uno scenario attuale di guerra asimmetrica), sarà il Colonnello Paolo Pegolo, entrato in carica il 16 settembre scorso dopo una cerimonia militare tenutasi nella base di Pratica di Mare, l’aeroporto militare a Sud di Roma. Il Colonnello Pegolo subentra al Colonnello Giuseppe Secco, Comandante del ReSTOGE dal luglio 2012, il quale andrà a ricoprire un importante incarico in ambito Comando Logistico dell’Aeronautica.

“Avete il grande provilegio di salvare vite umane”, ha riferito il Generale Sampaoli durante il suo discorso, in veste di massima Autorità intervenuta all’evento. Il riferimento del Comandante della 9a Brigata Aerea ISTAR-EW di Pratica di Mare, da cui dipende il ReSTOGE, è rivolto all’Afghanistan, dove equipaggi del ReSTOGE sul velivolo C-27 “JEDI”, creando ogni giorno un “ombrello” protettivo per le truppe ISAF a terra, contro la minaccia degli ordigni esplosivi improvvisati (IED). Ma è un riferimento anche alla primaria funzione istituzionale del ReSTOGE, cioè quella della auto-protezione dei velivoli dell’A.M..

Il Colonnello Paolo Pegolo, classe 1965, nato a Tripoli in Libia, proviene dal “Command and Control Deployability and Sustainability Forward Branch”, struttura dell’Allied Command Transformation della NATO a SHAPE (Mons, Belgio), dove ha ricoperto l’incarico di Capo Dipartimento. È navigatore militare di “Tornado”, così come il suo collega Colonnello Giuseppe Secco, col quale condivide la precedente esperienza operativa al 50° Stormo di Piacenza.

Per il Colonnello Pegolo si tratta di un “ritorno a casa” dopo l’incarico svolto in ambito internazionale: l’Ufficiale è stato Vice Comandante del ReSTOGE dal 2006 al 2011, e potrà così aggiungere alla profonda conoscenza del settore anche una pregressa familiarità con lo specifico ambiente di lavoro.

Vale la pena riportare un concetto espresso dal Comandante uscente durante il suo discorso di commiato: “Il lavoro silenzioso che il Reparto conduce è certamente poco visibile ai più, come è del resto giusto che sia, vista la delicatezza e la riservatezza di quanto viene quotidianamente trattato, ma è un’opera indispensabile, insostituibile per mantenere l’intera flotta in grado di operare”.

Il neo-Comandante del Reparto si è detto da parte sua “orgoglioso ed entusiasta” per aver ricevuto l’incarico di guidare un Reparto che “a soli tredici anni dalla sua costituzione, rappresenta un elemento d’eccellenza, riconosciuto non solo all’interno dell’Aeronautica Militare, ma anche a livello interforze ed internazionale”.

Francesco Tulliani

Capo Teulada/ Brigata “Sassari”. Esercitazione “Imparare!”


Capo Teulada, 18 dicembre 2013. Si è conclusa oggi, nel poligono di Capo Teulada, alla presenza del Comandante del 2° Comando delle Forze di Difesa, Generale di Corpo d’Armata Vincenzo Lops e del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci, l’esercitazione “Impare!” (“Insieme!”), attività addestrativa conclusiva dell’approntamento della Brigata “Sassari” in vista della prossima missione in Afghanistan.

L’esercitazione a fuoco, la prima di questo genere in ambito Esercito Italiano, è stata condotta da un complesso minore rinforzato da assetti del genio, appartenenti al 5° Reggimento genio guastatori, che hanno svolto una CARCO (acronimo di Combined Arms Route Clearance Operations), attività che consiste nell’individuare e disattivare ordigni esplosivi improvvisati (IED) per garantire la libertà di movimento lungo un itinerario stradale.

Hanno operato sul terreno, complessivamente, oltre 150 militari del 152° Reggimento fanteria “Sassari”, del 3° Reggimento bersaglieri, del 9° Reggimento fanteria “Bari” e nuclei specialistici composti da genieri addestrati all’individuazione e bonifica di ordigni improvvisati ed altro personale specializzato nell’interagire con aerei in missione di supporto tattico alle forze di terra.

Nel corso dell’esercitazione sono stati impiegati numerosi sistemi d’arma ed armi di nuova generazione e circa 30 mezzi di vario tipo, tra cui il nuovo Veicolo Blindato Medio “Freccia”, il primo veicolo digitalizzato dell’Esercito Italiano.

Un significativo contributo è stato fornito dal 41° Reggimento “Cordenons” con i velivoli a pilotaggio remoto “Raven” e dall’Aviazione dell’Esercito con gli elicotteri AB 205 del 21° Gruppo Squadroni “Orsa Maggiore”.

m.m.