Redazionali

Quando l’insufficienza politica risolve con l’Esercito!


L'esercito impiegato in compiti di emergenza rifiuti a Napoli

L'esercito impiegato in compiti di emergenza rifiuti a Napoli

«Dato che a Napoli si sono riformati i mucchi di immondizia per le strade – lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. – abbiamo chiesto ancora una volta l’intervento dei militari. Da lunedì i nostri uomini in campo con 73 mezzi con e 170 uomini per far ritornare Napoli ad essere una città civile». Estratto da http://www.ilmattino.it

Ancora una volta il Governo non ha altra soluzione che ricorrere all’Esercito per rimediare alle insufficienze della politica locale. Ma, chi è il vero responsabile di una situazione come quella che vivono i cittadini di Napoli? Come mai a distanza di anni si ripropongono gli stessi problemi? Come mai di fronte all’indignazione del cittadino il governo locale non riesce a stare in piedi ed a risolvere da se tali questioni? Forse l’ottimo è nemico del bene? Ci sono tensioni interne nello stesso territorio? Perché le ragioni vere non sono fornite alla pubblica opinione o lo sono insieme a molte altre e perciò inconoscibili? Sembra una matassa molto ben aggrovigliata e di certo non fa onore a nessuno, ne al napoletano ma neanche al resto degli italiani.

Intanto il Governo di Berlusconi pensa bene di mostrare i muscoli e di inviare nuovamente un contingente dell’Esercito per spazzare i rifiuti accumulati nel frattempo dall’ultimo intervento militare. Si ricordino anche le tensioni che si sono verificate tra soldati italiani e la popolazione locale anch’essa, per diana, italiana. E, speriamo che la situazioni non precipiti mai nel peggio.

Qui proponiamo oltre ad un articolo di Epoli Bari del 6 maggio 2011 uno stralcio dell’intervista dell’Espresso, di Repubblica al Gen. Camporini del 13 gennaio 2011, ad opera di Barbara Schiavulli a pochi giorni dalla fine del suo incarico di Capo di Stato maggiore della Difesa.

Da queste colonne si vuole semplicemente far notare che l’Esercito è cambiato e sta cambiano. Da Esercito di leva è divenuto in pochi anni un Esercito con un ruolo importante nel processo di pacificazione di determinate “Aree di Crisi“, e svolge un compito fondamentale per la difesa e l’affermazione dei Diritti internazionali Umanitari, anche con la costruzione di infrastrutture civili. E’ del 7 maggio 2011 la notizia pubblicata dal http://www.wallstreetitalia.com che in Afganistan è stata inaugurata una scuola per 300 alunni in una provincia in cui l’economia è l’agricoltura e l’allevamento, e per raggiungerla occorrono ben 20 km di strada sterrata. E’ l’ultima delle 62 scuole realizzate dai militari Italiani, quest’ultima inoltre rappresenta il raggiungimento di uno dei 45 progetti identificati ed in attuazione per il 2011.

Dal sito dell’Esercito rileviamo invece la seguente Notizia, del 26 aprile 2011, circa l’avvio di un’attività a supporto dell’economia locale di una zona del Kosovo. Di così “L’Esercito italiano ha dato il via a un programma di sviluppo della filiera del latte grazie a una donazione di attrezzature zootecniche. In particolare, sono state donate 37 mungitrici, 2 refrigeratori di grande capacità per la conservazione del latte, sanificanti e altre strumentazioni indispensabili per migliorare la qualità del latte e dei prodotti caseari. Tutte le attrezzature donate, verranno prese in gestione da una Organizzazione non governativa italiana che opera in Kosovo sin dal 1999 in supporto della popolazione Kosovara, la “Reggio Terzo Mondo”, che monitorerà la creazione di una cooperativa casearia formata da piccole aziende gestite dai cittadini del Kosovo delle diverse etnie”.

Obiettivi importanti, che a volte sono realizzati anche con finanziamenti risicati e continui tagli alle spese, eppure se si volesse giudicare con un occhio squisitamente umanitario il vantaggio per queste popolazioni è notevole. Anche se – fa notare il gen. Camporini nella sua intervista pubblicata su GrNet – molto spesso i costi delle attività politiche, in riferimento alle spese per i voli fatti da Aeronautica Militare per i politici non vengono mai rimborsati, comportando quindi uno storno di ingenti somme preventivamente allocate in altri capitoli. Con il rischio di minare il compimento ed il successo di determinate azioni. Si potrebbe aggiungere anche che di fronte all’opinione pubblica una spesa stanziata per finalità della Difesa dovrebbe rimanere ad essa. Ad esempio chi pagherà ora i costi della pulizia delle strada di Napoli dai rifiuti: la Difesa, il Comune, la Provincia, la Regione o il Governo stesso con fondi ad hoc? Eppure i cittadini hanno pagato regolarmente le tasse, ci pare! Quasi certamente sarà l’Esercito che dopo aver ripulito le strade, magari anche nella contestazione per la difesa dei convogli delle pattumiere, pagherà da se anche le sue spese. E molti potranno anche, e direi quasi legittimamente, continuare a mantenere in piedi la propria posizione critica nei confronti delle spese militari.

Antonio Conte


“Il ministro ci sta usando delle strade e per togliere la spazzatura. Ma noi siamo professionisti, mica spazzini” estratto da Espresso.

Da un’intervista al Gen. Camporini fatta da L’Espresso, e riproposta da GrNet.it si possono notare le seguenti righe: “[…] non si può continuare a usare sempre i soldati come spazzini o come vigili. Soldati ovunque: dai combattimenti in Afghanistan alla pulizia delle strade di Napoli, dalla pacificazione dei Balcani al presidio anticrimine nelle città. Mai si erano viste le forze armate occupare un ruolo così importante nella vita italiana, creando in alcuni casi rapporti tesi con la politica. E il Generale Vincenzo Camporini, a pochi giorni dalla fine del suo incarico di capo di Stato maggiore della Difesa, descrive con orgoglio la nuova figura del militare italiano: un professionista «che non ha bisogno di nessuna pacca sulle spalle dall’alleato americano. Fa piacere sentire Obama al vertice di Lisbona citare l’Italia come un esempio da imitare, ma non lavoriamo per questo». Estratto da Espresso e GrNet.it

L'Esercito a Napoli

L'Esercito a Napoli

Epolis Bari – 6 maggio 2011 – Emergenza rifiuti a Napoli. è tornato in campo Berlusconi che ha annunciato, a partire da lunedì prossimo, l’impiego dell’Esercito per ripulire le strade del capoluogo campano. Ma il premier non ha esitato a lanciare stoccate agli enti locali che non avrebbero fatto quanto di loro competenza. Affermazioni che hanno sollevato accese polemiche. Il sindaco del capoluogo campano, Rosa Iervolino Russo, ha detto che ringrazierà il premier se ripulirà Napoli. “Berlusconi non si è commosso di fronte al fatto che a Pasqua siamo stati tra i rifiuti, col rischio di perdere i turisti – ha detto -, Berlusconi non si è commosso vendendo Napoli tra l’immondizia nel giorno della festa di San Gennaro, ora si commuove per le elezioni”. Un intervento, quello dell’Esercito, che viene salutato con soddisfazione dal presidente della Giunta regionale della Campania, Stefano Caldoro. “Dove c’è crisi di raccolta come a Napoli, è sempre bene che ci sia l’affiancamento di chi sostiene e aiuta a farla e che in questo caso è l’esercito”, ha detto Caldoro mentre per il segretario del Pd, “è ora di smetterla con i miracoli a Napoli. Berlusconi come al solito lo sta allestendo usando l’esercito per fini elettorali”. Comunque, polemiche politiche a parte, la situazione in città è sempre pesante anche se l’ufficio flussi della Regione Campania ha fatto sapere che fino alle 11.30 di ieri sono state conferite negli impianti complessivamente 850 tonnellate provenienti da Napoli città e che le operazioni sono andate avanti con regolarità. Inoltre sono partiti i piani specifici di recupero per i Comuni di Pozzuoli, Quarto, Casoria e Melito; Comuni della provincia dove i disagi si sono avvertiti pesantemente.

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