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Trani/ Cerimonie. Cambio al vertice del 9° Reggimento Fanteria “Bari”


Caricato in data 03/dic/2010 – Cambio al vertice del 9° Reggimento Fanteria “Bari”. Presso la Caserma “Lolli Ghetti”, alla presenza del generale Mario Ruggiero comandante della Brigata corazzata [ndr: è invece Meccanizzata] Pinerolo), si terrà la cerimonia di avvicendamento durante la quale il colonnello Vincenzo Grasso cederà il comando al colonnello Michele Crescenzi.

“La cerimonia chiude un periodo in cui le attività addestrative ed operative del reggimento si sono susseguite incessantemente, determinando una notevole crescita professionale di tutto il personale, proiettatando l’unità nel cuore del processo di trasformazione in fanteria media digitalizzata. L’esercitazione denominata “Terraferma” (attività addestrativa congiunta con l’esercito maltese), l’operazione Giotto (condotta con lo scopo di fornire la cornice di sicurezza durante il summit del G8), l’Operazione Joint Enterprise in Kosovo (durante la quale si è gestita la delicata riconfigurazione del dispositivo militare) e l’Operazione “Strade Sicure” presso la provincia di Caserta (con il concorso all’arresto di pericolosi latitanti) sono solo alcune delle tantissime attività che i “bianchi fucilieri” hanno condotto negli ultimi due anni”.

Carsoli/ G8. Una strada intitolata al 9° Reggimento Fanteria “Bari”


A-300x200Carsoli, 26 nov 2010 – E’ stata intitolata al IX Reggimento “Fanteria” di Bari (ndr.: più esattamente: 9° Reggimento Fanteria “Bari”) una delle strade del Nucleo industriale di Carsoli.

I militari sono legati simbolicamente alla cittadina della Piana del Cavaliere dove hanno soggiornato durante il G8 dell’Aquila.

Per sancire questo legame l’amministrazione comunale ha deciso di intitolare al IX Reggimento una delle strade del nucleo industriale di Carsoli.

Prima di scoprire la targa i militari hanno tenuto una lezione al Liceo Scientifico e alla scuola media. Ai ragazzi hanno raccontato come ci si prepara per una missione di pace e cosa succede quando poi si arriva sul posto. “L’Afghanistan è diviso per etnie”, ha spiegato il colonnello Vincenzo Grasso, “ognuna delle quali osserva una religione diversa. Anche se ci prepariamo e studiamo a lungo prima di partire quando arriviamo sul posto dobbiamo fare i conti con queste realtà. Purtroppo sugli afghani ci sono molti luoghi comuni. Sono sicuramente un popolo con molta dignità, rispettosi e altruisti”.

Al termine della lezione i militari si sono spostati sulla strada per l’intitolazione. Il sindaco Mario Mazzetti ha sottolineato che “questi momenti di grande simbologia fanno capire quanto sia importante l’amore per il nostro paese. Conoscere le storie di professionisti dell’esercito è stato interessante sia per i ragazzi, sia per noi amministratori”.

Fonte: http://www.marsicalive.it/?p=276