Dossier "Kosovo"

Kosovo/ SMD. I Carabinieri del MSU concludono i primi due corsi di addestramento a favore della Kosovo Police



LIBRI/ Accanto agli italiani. Carabinieri e nazione, due secoli di fedeltà e servizio

L’Arma dei carabinieri ha sempre avuto un ruolo da protagonista in tutte le fasi della storia nazionale: dalla sua nascita, nel 1814, quando Vittorio Emanuele I, ritornato sul trono sabaudo con la Restaurazione, sentì l’esigenza di dare vita a un corpo militare che si identificasse con la monarchia garantendo ordine e sicurezza ai cittadini, sino a oggi, in cui rappresenta ancora il solo volto dello Stato nei territori più sperduti. Duecento anni di fedeltà all’Italia – come recita il motto “Nei secoli fedele” – nel segno di quella “diversità” che rende i carabinieri unici, insieme corpo combattente e corpo di polizia, e sempre presenti accanto agli italiani, dalla lotta al brigantaggio nel neonato Stato unitario al contrasto del terrorismo negli anni Settanta, dall’impegno contro la mafia e le altre forme di criminalità organizzata all’intervento in occasione di gravi calamità naturali. Nel tempo le competenze e gli ambiti d’impiego dell’Arma si sono evoluti: all’ordine pubblico e all’attività investigativa si sono affiancate la tutela della salute, la salvaguardia dell’ambiente, la difesa del patrimonio artistico, senza dimenticare il ruolo d’eccellenza svolto all’interno di missioni internazionali nei teatri di guerra del mondo. Soprattutto, grazie all’efficiente rete di stazioni sul territorio, i carabinieri hanno saputo conservare quell’attitudine di vicinanza ai cittadini, provvedendo alle loro esigenze di sicurezza e tranquillità… >> COMPRA


Il progetto è finanziato dall’Unione Europea

I carabinieri del Multinational Specialized Unit (MSU) schierati a Pristina, in Kosovo, hanno portato a termine i primi due moduli di quattro del progetto finanziato dall’ Unione Europea denominato “Further Support to Kosovo Institutions in their Fight Against Organised Crime, Corruption and Prevention of Violent Estremism”, in collaborazione con la Compagnia “B&S Europe”, a favore di 20 agenti delle squadre speciali della KP.

Il primo modulo addestrativo denominato “Swat Team and Close Protection” si è svolto dall’11 al 29 giugno. L’attività addestrativa, strutturata su tre settimane di lezioni, è stata tenuta dai Carabinieri di una speciale squadra a contatto (SaC) composta da esperti in attività di scorte e Close Protection appositamente giunta dall’Italia.

Lo scopo del corso è stato quello di favorire un elevato e specifico livello di formazione degli operatori di polizia kosovara, nel particolare ambito delle più delicate attività operative, proprie di uno Swat Team: la scorta, le irruzioni, le tecniche di tiro e la liberazione di ostaggi.

Gli operatori della Kosovo Police, al termine del percorso addestrativo, hanno ricevuto gli attestati di frequenza dal Comandante del Reggimento MSU, Colonnello Marco Di Stefano, durante una breve cerimonia a cui hanno partecipato, tra gli altri il COM KFOR, Gen. Div. Salvatore Cuoci, ed il Ministro dell’Interno del Kosovo, Bejtush Gashi. I migliori cinque frequentatori, inoltre,  sono stati nominati “Train the trainers”, nell’ottica di una formazione a cascata, meccanismo in grado di poter mantenere lo standard delle tecniche apprese e garantire l’autonomia e la continuità delle capacità.

Questo addestramento si inserisce nel più ampio progetto volto a favorire lo sviluppo della Kosovo Police in termini di procedure tattico-operative e di intervento in materia di ordine pubblico. Il successivo modulo, infatti, denominato “Public Order Maintenance”, tenutosi dal 9 al 27 luglio, si è concentrato sul particolare ambito della gestione di un evento contro l’ordine e la sicurezza pubbliche. Anche in questo caso, gli operatori della Kosovo Police, al termine del modulo, hanno ricevuto gli attestati di frequenza dal Capo di Stato Maggiore del Reggimento MSU, Tenente Colonnello Stefano Lupi. Alla cerimonia di consegna ha partecipato il Deputy Commander della missione KFOR, Brigadier General János CSOMBÓK.

A partire dal 2019, il ciclo formativo proseguirà con l’esecuzione dei  restanti moduli denominati “Training for Leadership” e “Training for specialized investigations and fight of extremism”.

Galleria fotografica al link


LIBRI/ Cuore di rondine

È una soleggiata mattina di primavera del 1977 quando il carabiniere paracadutista che tutti chiamano il Cigno, 26 anni, viene convocato nell’ufficio del suo colonnello. Qualcosa di molto importante sta per succedere, qualcosa che cambierà per sempre la sua vita. Il colonnello comunica a lui e ad altri quattro compagni che entreranno a far parte di un nuovo reparto di élite, il Gruppo di intervento speciale dell’Arma dei Carabinieri. Un reparto, più conosciuto con l’acronimo GIS, circondato allora come oggi dalla più assoluta segretezza. A quasi trent’anni da quel momento indimenticabile e dopo innumerevoli missioni, nel 2004 il Cigno (nel frattempo ribattezzato dai suoi uomini Comandante Alfa) è di stanza in Iraq, dove ripercorre con la memoria i momenti cruciali della sua lunga carriera: l’intervento nel carcere di Trani, dove i detenuti in rivolta tenevano in ostaggio dieci agenti della polizia carceraria; la liberazione della piccola Patrizia Tacchella, rapita nel 1990 a soli 8 anni; l’attentato contro le forze italiane a Nassiriya nel 2003, dove persero la vita alcuni fra i suoi più cari amici e colleghi. Nel suo avvincente viaggio fra i ricordi, il Comandante Alfa non si limita a raccontare nei dettagli le tattiche di intervento, la preparazione militare e gli strenui allenamenti, ma lascia spazio anche all’uomo che si nasconde dietro il mefisto: il marito costretto a passare feste e ricorrenze lontano dalla moglie… >>> COMPRA


Il nostro Reportage presso il Villaggio “Italia” a Pec/Peja risale al Luglio 2011; è in quelle settimane la nostra testata era presente con alcuni giornalisti pugliesi in questa tormentata e bellissima Area Balcanica. Non è mancata la visita presso la Base del Reparto Carabinieri MSU. In attesa di un ritorno nei Balcani, ecco alcune nostre foto del precedente viaggio, sono disponibili su questo link Reportage Kosovo 2011 di Antonio Conte.


Di seguito una serie di foto inedite

 

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