
Parigi, notte tra il 13 e il 14 Novembre 2015 – Qui i fatti!
In Europa e nel mondo civile ogni uomo, ogni donna, ragazzo e anziano è stato ferito dalle notizie francesi. Oggi siamo vicini alla Francia e ai francesi. L’umanità occidentale e no è stata scossa da atti di terrorismo atroce. Ogni uomo si mobiliti a commentare e condannare questi comportamenti, si appresti a spiegare alla gente, al suo prossimo la ragione della pace e della condivisione. Chi resiste sia segnalato, che si aiutino le autorità a comprendere chi siano gli amici e chi viene tra noi a belligerare.
Consapevoli del pericolo, amanti della pace controlliamoci reciprocamente e lasciamo che l’altro si sinceri della nostra buona fede. Costruiamo una politica di pace internazionale. Conquistiamo la solidarietà di popoli a noi vicini come la Russia e altri paesi civili del nord Africa, in Medio oriente, in Oriente e nel resto del mondo.
Non una politica unica, ma la collaborazione tra esse. Occorre ribattere con la pace alle azioni di guerra. La pace si può imporre e far comprendere nella libertà di ogni popolo sovrano. Non si può non stare con la Francia, questo è un attacco all’Europa e alla civiltà della solidarietà ai più miserevoli.
La redazione
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