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Dossier "Afghanistan"

Afghanistan/ La crescita del paese grazie al lavoro del P.R.T. italiano


Alberto Alpozzi Fotoreporter

Alberto Alpozzi Fotoreporter

di Alberto Alpozzi Fotoreporter – Il primo giorno di attività ad Herat in Afghanistan ha subito mostrato l’attività principale e della quale i nostri militari vanno più fieri: la costruzione e il supporto per il rilancio dell’economia locale.

Attraverso il P.R.T “Provincial Reconstruction Team” comandato dal Col. Aldo Costigliolo, vengono garantite le tre principali direttrici del piano di sviluppo definito dal Governo afghano: sicurezza, governance e sviluppo.

Ogni anno infatti il Governatore della provincia di Herat insieme al Capo Dipartimento dell’Economia avanza una serie di richieste in funzione delle maggiori criticità presenti sul territorio. Tali proposte, prese in esame, vengono poi finanziate dal Ministero della Difesa.

Il P.R.T. segue tutti i progetti dalla fase dell’approvazione, da realizzarsi entro 6 mesi (corrispondenti al mandato di ogni singola Brigata), fino al loro completamento. Dapprima viene redatto un master plan, tra gennaio e settembre dell’anno precedente, successivamente si collabora con le autorità locali per la fase di appalto attraverso uno screening delle aziende, sempre afghane, per evitare corruzione. Supporta poi la fase di cantiere e lo stato avanzamento lavori con relativi pagamenti.

Il P.R.T. italiano applica da sempre il principio “Afghan First” in modo da creare un tessuto economico locale favorevole allo sviluppo e soprattutto atto a creare progetti sostenibili: opere che una volta consegnate saranno autonomamente gestite, sia dal personale sia dal punto di vista economico.

Per il 2012 vi sono in corso di realizzazione 44 progetti tra i quali, consegnato oggi (foto 1,2 e 3), in presenza del governatore di Herat, Daud Shah Saba, la realizzazione di appartamenti per le famiglie dei degenti del Centro Medico del villaggio di Sarjangal nel distretto di Guzara.

Tra i progetti in fase di realizzazione visitati oggi, a Shorabad, nel distretto di Herat, vi è un centro per i bambini di strada (foto 4) mentre a Herat, nel distretto di Gozarah una nuova caserma dei pompieri. (foto 5)

Dal 2005 a oggi, con uno stanziamento del Ministero della Difesa Italiano di 36 milioni di euro, l’Italia, ha realizzato nel distretto di Herat 80 scuole, 715 pozzi, 49 strutture mediche, 1 terminal passeggeri ed altre 4 opere per l’aeroporto, 1 ospedale pediatrico, 1 centro di correzione minorile, 1 carcere femminile, 21 edifici pubblici, 20 canali, 2 ponti e 25 strade.

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