Annunci
Dossier "Italia"

Bari/ I mille alloggi per militari. Il sindaco: “È impensabile che il progetto sia approvato senza interpellare il Comune”


728x90 Trova voli sotto 25 euro a/r

LA POSIZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BARI-PALESE

La sentenza del Consiglio di Stato IV n. 315 del 28/5/2012 non può essere in nessun modo condivisa dall’Amministrazione comunale di Bari, la quale si riserva di esperire tutti i rimedi processuali opportuni. Stupisce in primo luogo il fatto che la sentenza non sia entrata minimamente nel merito delle complesse questioni, né che si sia fatta carico dello stravolgimento del piano regolatore.

Costruire mille alloggi, con strade, piazze, servizi, significa insediare 5000 o 6000 persone, con un dirompente carico urbanizzativo. È impensabile che il progetto possa essere stato approvato senza neppure interpellare il Comune.

È bene forse chiarire che il Comune di Bari non è affatto contrario alla costruzione di alloggi per militari e per le loro famiglie, ma per realizzare questo tipo di progetti esistono corretti procedimenti di attuazione dello strumento urbanistico.

L’intervento in questione si fonda su una “finzione giuridica”, e cioè che gli alloggi per i militari e le loro famiglie costituiscano “opere militari”. Il che è sicuramente erroneo in quanto sono tali soltanto gli alloggi realizzati all’interno delle “basi o installazioni militari”, mentre i mille alloggi che si dovrebbero realizzare sono esterni e distanti da qualsiasi base o installazione militare.

Pertanto se una società privata (la Soc.Pro.Difesa s.r.l.), per quanto autorizzata dal Ministero della Difesa, intende realizzare tali alloggi, dovrà provvedere a concordare con il Comune la relativa localizzazione in conformità con il P.R.G.. Del resto, poiché la sentenza si è trincerata dietro la pretesa tardività del ricorso a suo tempo proposto dal Comune di Bari davanti al TAR per la Puglia, non entrando nel merito, le uniche statuizioni di merito rimangono quelle del TAR Puglia, che ha escluso tassativamente che si tratti di “opere militari” che possano essere costruite senza interpellare il Comune di Bari.

Assolutamente erronea appare infine la sentenza nella sua unica statuizione (e cioè la asserita tardività del ricorso di primo grado): il comunicato web dell’assessore Sannicandro in data 22/3/2010 non prova alcuna conoscenza degli atti dell’Autorità militare approvativi dell’intervento, ma anzi denuncia la totale non conoscenza del progetto e degli atti connessi.

Fonte: CS

300x250 TrovaOfferte Estate 2012

Annunci

Informazioni su Direttore Editoriale

Esperto in Comunicazione visive

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Annunci

Tactical Wach

Le Rubriche

Follow Rassegna Stampa Militare on WordPress.com

Inserisci la tua e-mail per ricevere notifica di nuovi articoli.

Segui assieme ad altri 1.212 follower

Cronologia News per mese

La Fanteria

Follow on Bloglovin

Pirateria in Corno d’Africa

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: