Pag.09 Mezzi e Tecnologie

Kosovo/ Foggia, dall’Amendola parte il primo “Predator” da ricognizione


Ricognizione per gli aerei senza pilota in dotazione al 32.mo stormo

[ DauniaNews ] FOGGIA – Prima missione per un “Predator” italiano in Kosovo. L’aereo senza pilota, in dotazione al 28° Gruppo del 32° Stormo di Amendola, a  Foggia, ha effettuato la sua prima missione, nell’ambito dell’operazione Joint Enterprise, sopra i celi dello Stato balcanico. L’aereo è stato controllato  a distanza del personale tecnico-operativo. Questo genere di aereo è stato utilizzato ultimamente nella missione in Libia, mentre altri velivoli con la guida a distanza sono impiegati in Afghanistan. Il ‘Predator B’ italiano sarà impiegato nella missione Kfor in Kosovo, per il processo di stabilizzazione dell’area.

MQ-1C Predator A+

L’MQ-1C Predator A+, aggiornamento agli standard A+ dell’RQ-1B Predator per migliorarne le prestazioni ed eliminare alcune caratteristiche ormai obsolete, è costruito dalla General Atomics ed è un aeromobile a pilotaggio remoto (APR) concepito essenzialmente per compiti di ricognizione, sorveglianza e acquisizione obiettivi. (La scheda del veivolo è quella del sito dell’Aeronautica)

Derivato dallo Gnat 750, si compone di tre elementi: il velivolo (con ala media, impennaggi a “V” rovesciata e motore a pistoni con elica spingente), con i relativi sensori (con capacità ognitempo) e gli equipaggiamenti di comunicazione, la stazione di controllo a terra (che, grazie al data-link satellitare può guidare l’UAV − Unmanned Aerial Vehicle − anche oltre la linea dell’orizzonte) e il sistema di disseminazione delle informazioni raccolte.

L’Aeronautica Militare ha acquisito sei APR che, oltre ai compiti prettamente militari, potrebbero contribuire alle attività di controllo del territorio e delle linee di comunicazione, nell’ambito della lotta alla criminalità organizzata e all’immigrazione clandestina. Dal marzo del 2002 è stato costituito il Gruppo Velivoli Teleguidati presso il 32° Stormo di Amendola (Foggia) con il compito di acquisire e mantenere le capacità di condurre le operazioni aeree con velivoli “Predator” a pilotaggio remoto.

Caratteristiche tecniche:

Apertura alare: 14,8 m – lunghezza: 8,2 m – altezza: 1,82 m – velocità di crociera: 135-160 km/h – tangenza operativa: 7800 m – autonomia: 24 ore on station a 926 km dalla base di partenza – peso massimo al decollo: 952 kg – impianto propulsivo: un motore Rotax 912 a quattro cilindri – carico utile: 204 kg (sensori elettro-ottici, radar ad apertura sintetica).

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