Pag.04 Eventi e Raduni

4 Maggio: Costituzione dell’Esercito Italiano


Silenzio. È questa la parola che comanda nei momenti di riflessione rivolti a coloro che hanno dedicato la propria vita per la nostra pace, per la nostra libertà. Purtroppo è una meditazione che facciamo raramente, se non siamo spinti da qualche evento emotivo particolare. Ce ne ricordiamo solo quando, in televisione, assistiamo alla tragiche immagini del Presidente della Repubblica che si inchina davanti alle bare dei malcapitati di turno. Per nostra fortuna in questo periodo l’Italia non piange nessun soldato, ma non possiamo dimenticare le vittime precedenti.

Con questi alti sentimenti si è celebrato a Bari il 148° anniversario della Costituzione dell’Esercito Italiano, che avvenne proprio il 4 maggio 1861, con la Costituzione dell’Unità d’Italia. Scenario è stato il Sacrario dei Caduti d’Oltremare di Bari – terzo dopo l’Altare della Patria – Roma e il Monumento ai Caduti di Redipuglia- Gorizia – ; qui sono custoditi i resti dei caduti d’oltremare dalla Guerra Italo-Turca del 1911 fino alla Seconda Guerra Mondiale. I bersaglieri in servizio ed in congedo, senza distinzione di età, di corsa, con i loro piumetti al vento ed al suono delle tipiche note militari, hanno raggiunto la bandiera per schierarsi, sul presentat-arm, e dire grazie ai nostri eroi.

Il Gen. Del Sorbo, Comandante Regionale dell’Esercito in Puglia ha consegnato medaglie commemorative ai familiari dei Caduti pugliesi dell’Esercito. Eranopresenti anche i familiari del Caporal Maggior dei bersaglieri Pasquale Dragano, originario di San Giovanni Rotondo, caduto a soli 21 anni in Kosovo, nel 1999.

Questa toccante cerimonia è stata solo il prodromo di un grande evento storico, culturale, ed anche folcloristico, che si svolgerà prossimamente proprio a San Giovanni Rotondo (FG). Questa cittadina ben nota per essere il luogo di culto di San Pio da Pietrelcina, sarà anche palcoscenico, dal 22 al 24 aprile prossimi, del 57° Raduno Nazionale dei Bersaglieri. Tutta l’Italia bersaglieresca, con le bandiere e i labari delle associazioni, si riverserà nel Sub Appennino Dauno e circa sessantamila piumetti svolazzeranno per le strade, andranno di corsa o in bicicletta, moderna o d’epoca, e vestiranno i colori cremsi (colore identificativo del Corpo dei Bersaglieri) a significare che la memoria va sempre coltivata, perché il futuro di una nazione si forma sulla propria storia e purtroppo anche attraverso i propri caduti.

Foto e articolo di Antonio Conte

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