Pag.01 L'Editoriale

L’editoriale/ Anniversario. I nostri sei anni di attività nell’ambito della comunicazione militare come contributo agli studi culturali di settore ed alla pace


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Statistiche: periodo dal 13 Settembre 2009 al 13 Settembre 2015

antonioconte-190Bari, 12 Settembre 2015 – Questo blog “Rassegna Stampa Militare” compie domani 6 anni di attività ininterrotta. Sono poco più di 6 anni che la nostra attività è trascorsa nell’annotare i fatti di cronaca militare delle Forze Armate Italiane. Sei lunghi anni in cui abbiamo imparato a conoscere, direi che lo abbiamo solo visto in minima parte, il complesso sistema militare, quanto mai necessario in questi anni. Altri mesi ne ho trascorsi prima al servizio della PI presso il CME “Puglia”, importantissima palestra professionale. Per le ragioni di sicurezza e data la mia umile esperienza in questo delicatissimo settore le opportunità ricercate e quindi conseguentemente ricevute nell’attingere a vere notizie, con me stesso protagonista e operativo, sono state minime, ma la motivazione che ha impiantato il nostro lavoro era anche più ampia che la stretta e pur necessaria, imprenscindibile analisi pragmatica condotta a livello militare e geopolitico sia sul piano italiano e internazionale.

Fondando questo blog ho intenso iniziare a scoprire come muoversi nel delicato panorama del giornalismo nazionale, internazionale. Ho, con un folto numero di persone a me intorno,  iniziato a scoprire, anche direttamente sulla mia propria pelle e con tanti di errori relazionali, come gestire i delicatissimi equilibri. Ho dovuto e voluto gestire oltre alle mie notizie prese e restituite di prima mano, anche consegnarvi quelle di terzi. Ma devo dire che, sebbene rammaricato degli errori compiuti, credo che in fondo non ne ho fatti molti di così irreparabili o qui degni di citazione. Ho dovuto imparare a gestire molte problematiche tra cui il rispetto del diritto d’autore, del diritto patrimoniale, del consenso a pubblicare immagini o testi, altrui, ecc. Si è trattato insomma di un laboratorio svolto ad altissimi livelli di comunicazione giornalistica e senza precedenti e che non è passato inosservato ai lettori più attenti e sensibili e anzi è stato guardato, studiato, sostenuto con la pazienza dovuta verso chi inizia un nuovo e irto cammino; ho conosciuto la stima dei numerosi osservatori locali, nazionali e internazionali, il sostegno e la simpatia di numerosissimi lettori. A tutte queste persone, e a te, io dico grazie, grazie per il tuo tempo che ci stai dedicando e per la tua silenziosa presenza  offerta da dietro questo tuo schermo. Grazie anche quando ha cliccato sul nostro link e per averci raggiunto qui, soprattutto per aver letto in passato almeno una sola di queste duemila e passa schede pubblicate in sei anni di attività, o per aver visto e messo il tuo “mi piace” sotto una singola foto o un video.

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Il blog “RASSEGNA STAMPA MILITARE” compie 6 anni

Ho scelto il 13 Settembre per celebrare questo anniversario, che coincide con il giorno dopo quello del mio ultimo congedo, cioè da quel periodo di alcuni mesi di attività condotta come Addetto alla Pubblica Informazione presso il CME “Puglia”, ed anche a tutto il personale di questo Ente devo il mio riconoscimento per le loro piacevoli conversazioni. Il mio lavoro e la mia riconoscenza per quanto appreso quindi non è finito, ma vive ancora. Molto devo in particolare al personale Ufficiale dell’Ufficio della Pubblica Informazione e Promozione pugliese. Senza il loro aiuto e la loro generosa guida, spesso loro stessi inconsapevoli dell’uso corretto o no che avrei fatto dei loro preziosi saperi, non avrei potuto produrre in questo luogo in cui ora è presente questo blog con i suoi articoli e le sue foto. Ma loro, con la loro esperienza, avevano visto giusto e mi hanno sostenuto. Grazie quindi al caro Vincenzo, a Terenzio, a Donato e non ultimo a Luigi e Giovanni, e ultimi ma non meno importanti, anzi, a Carmine Antonio, a Emanuele, a Giuseppe Maria Giovanni. Ma anche a tutti gli altri militari Antonio, Michele e Giuseppe, e ai civili.

Un grazie va anche a tutti i coloro che hanno inteso contribuire anche solo con poche righe, una foto o un testo: volontariamente e senza alcun compenso se non quello della mia gratitudine per il loro lavoro. Grazie anche a tutti i gli Addetti alla Pubblica Informazione dei numerosi reparti di Alpini, di Carabinieri, di Bersaglieri, di Granatieri, Carristi e Meccanizzati, e altri con cui ho avuto l’onore di lavorare anche solo occasionalmente, mentre loro erano in  quel momento erano in Afganistan, Libano, Kosovo o su navi come Cavour, Zeffiro e molte altre. Grazie

Grazie ai responsabili della Difesa incontrati nei punti informativi delle Fiere e a i responsabili delle singole Forze Armate che mi hanno rilasciato un’intervista. Ho vissuto un memorabile 4 Novembre a Roma presso il COI per un reportage fotografico senza precedenti.

Sono trascorsi sei anni in cui solo i mezzi, le risorse o il tempo ricavato da innumerevoli impegni che ci è stato disponibile hanno potuto fermare il nostro impeto nell’impresa di gettare oltre l’ostacolo il nostro cuore giornalistico. Non solo io l’ho gettato, lo abbiamo fatto in molti da queste colonne, ma tutti noi non abbiamo mai temuto che andasse perduto o che rovinasse a terra. E’ stato sempre raccolto e custodito, protetto e riconsegnato intatto. E’ qui il valore del nostro lavoro spesso svolto in silenzioso. Un compito che non conosce i fasti di una testata celebrata e nota, ma di un blog che invece si accontenta di raggiungere coloro ai quali queste notizie servono come ai giovani giornalisti che voglio documentarsi, prima di un viaggio in scenari pericolosi,  nello storico delle nostre, tutto sommato poche, notizie archiviate; e servono a militari e civili che si ritrovano a leggere in un luogo protetto dalle sferzate giornalistiche dell’audience e dei titoli ad effetto e dai falsi scoop; servono ai familiari che vedono qui raccolti con dignità il lavoro dei loro cari. Serve a persone rapite o trattenute come Girone e Latorre delle quali qui trovano una voce a gridare Liberateli.

Grazie anche a Vito, Corrado e Antonio, a Lucia, a Giovanna a Lucia a Valentina e a molti altri che mi hanno sostenuto nello studio delle materie giornalistiche nelle preziose occasioni universitarie per i reportage di Taranto, per i corsi seguiti presso l’Ordine dei Giornalisti di Puglia.

Grazie a Marco che mi ha dato notizie e sostenuto nelle fasi iniziali del mio viaggio in Kosovo, a grande Vincenzo conosciuto in Kosovo, a Vincenzo conosciuto a Malta, a tutti i compagni di viaggio, a coloro che ho conosciuto in questi meravigliosi e interessanti viaggi di reportage: Grazie a Madame, a Francesco di Visoki e ai loro monaci, che ho rivisto a Monopoli. 

Periodo 2009-2015

Periodo visite mensili 2009-2015

E che dire infine delle mie emozionanti visite presso il CASD, sia pure per la presentazione di un prezioso testo universitario sulla geopolitica e sul diritto del mare. Grazie al Rettore dell’Università di Bari per avermi concesso tanto onore e al Prof. Corrado Petrocelli per le sue generose interviste. Molto di ciò senza V.G. non sarebbe stato possibile. Grazie a Toni Capozzi per il suo sostengo ed incoraggiamento ricevuto in un nostro incontro a Roma, e grazie a tutti i giornalisti professionisti, cioè quelli iscritti agli ordini, che ho conosciuto che si dedicano ai temi esteri, alcuni anche lucani, i quali non mi hanno fatto mani mancare il loro consiglio.

Il giornalista Toni Capuozzo

Il giornalista Toni Capuozzo

Ma ho ancora la sensazione di stare a dimenticare qualcuno, e se penso a qualcuno sempre me ne vengono altri: come Alberto, Marco, Angelo, Gianni, Ancora Vito, Lieta, Federico, Alessandro, Federica, Valentino, Marco, Brigida. Domenico, Vincenzo, Emiliano. E ogni volta che penso a questo incredibile ed interessante viaggio mi torna sempre qualche dettaglio in mente, come i giornalisti professionisti che ho conosciuto o gli esperti di settore che mi hanno aiutato a dipanare la matasse della geopolitica, ad iniziare a capire come sia intricata la matassa degli interessi internazionali, ma anche a come le nostre Forze Armate ci onorano all’estero come italiani con il loro impegno e dedizione nella meticolosa e chirurgica costruzione dei legami del dialogo e dell’amicizia con popoli e con persone che vivono ambienti di crisi, di guerre e di soprusi intollerabili per la dignità dell’uomo e della donna.

Infine grazie a tutti i lettori che vorranno tornare a leggere o a likare una foto in questo posto.

Antonio Conte

Informazioni su Redazione

Docente Miur - Dipartimento Audiovisivi

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