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Pag.40 Orme dei Dinosauri

L’innovazione sociale per cambiare il mondo.


Marco Traversi, Progetto Euclid Network. Napoli

Si è tenuto il 12 maggio 2011 il seminario “Un tema di Comunicazione sociale: l’innovazione sociale può davvero cambiare il mondo?” organizzato dalla Prof.ssa Giovanna Da Molin, docente di Demografia dell’Università degli studi di Bari “Aldo Moro” e Presidente del Centro Interuniversitario di Ricerca “Popolazione, Ambiente e Salute” (CIRPAS). L’evento si è tenuto presso l’Aula Auditorium della stessa Università, in via De Rossi, 233 a Bari, ed ha rilasciato 0,25 pt di credito agli studenti presenti iscritti al I Anno del Corso di Laurea in Scienze dalla Comunicazione, AA 2010-2011.

Al tavolo oltre alla già citata Prof.ssa. G. Da Molin, autrice tra l’altro dei testi di studio come “Famiglia ed infanzia nella società del passato” e “Gli uomini, il tempo e la polvere” ci sono Filippo Addaii, responsabile tra l’altro del sito Cervelli in Fuga  [ www.cervelliinfuga.com ], ma al Seminario era in veste di responsabile del Progetto Euclid Network, partner strategico della Commissione Europea, Marco Traversi, Responsabile del Progetto Euclid per Napoli e infine, Teresa Masciopinto, Responsabile Area Culturale Sud, Banca Etica [ www.bancaetica.com ].

Dopo la doverosa introduzione della Prof.ssa Da Molin, la parola è passata subito al Dott. Filippo Addarii, che in modo molto, diremmo innovativo, appunto, ha presentato alcuni problemi, mettendo subito il ‘dito nella piaga’ e senza mezzi termini, introducendo il problema della spazzatura di Napoli, e relative problematica connesse e annesse. Tanta lucidità quanti sono, in effetti i militari dell’Esercito Italiano, impegnati nella soluzione immediata. D’latra parte come si può dargli torno, il problema è di annosa memoria, e tutt’ora irrisolto.

La soluzione proposta dal Responsabile Europeo del Progetto Euclid Network, Dott. F. Addarii, è quella della innovazione applicata alle scienze e pratica sociali, e provando nella prima fase a scindere il macro problema in tanti più piccoli.

A questo punto, il Dott. Marco Traversi, Responsabile Progetto Euclid Newtork Napoli, ha preso la parola ed ha spiegato, proponendo le6 sfide. Sei progetti su problemi da risolvere sui quali si è aperto un bando di idee per raccogliere soluzioni innovative, punti di vista inediti e nuovi spunti, anche da altre parti e città come, difatti Bari. Le coperture finanziarie ci sono, sei sponsor che si sarebbero già impegnati economicamente nella future soluzioni partenopee. La proposta di concorrere almeno idealmente alla soluzione della drammatica vicenda napoletana convince e piace, e d’altra non è neanche gratis. Alla migliore idea infatti verrà consegnato un premio. Uno per ognuno di 6 diversi bandi. Ecco le sfide proposte:

  1. Una villa confiscata alla Camorra, attualmente sotto la custodia del Comune di Napoli, verrà trasformata in una impresa sociale che possa dare produrre benefici per la comunità locale. Supervisore locale: Libera 
  2. Terme Romane chiuse a Fuorigrotta (sito archeologico) da aprire e avviare con una gestione sostenibile. Supervisore locale: Gruppo Archeologico Napoletano
  3. Organizzazione di volontariato che ha bisogno di un nuovo modello di business per essere gestita in modo sostenibile. Supervisore locale: Centro Servizi Volontariato Napoli
  4. Inclusione sociale delle comunità Rom del quartiere di Scampia, che soffre di problemi di bassa alfabetizzazione, alta tasso di disoccupazione, e mancanza del permesso di soggiorno per molti dei componenti. Supervisore locale: CARITAS
  5. Sviluppo di un modello di sostenibilità finanziaria per l’associazione Maestri di strada onlus, che si occupa del reinserimento scolastico di minori che hanno abbandonato la scuola a Napoli. Supervisore locale: Maestri di strada onlus 
  6. Riciclaggio e riutilizzo di scarti tessili. Supervisore locale: Ambiente Solidale

Quella proposta ci sembra da un alto l’uovo di Colombo, ovvero che finalmente qualcosa si possa realizzare in modo concreto, al di là delle operazioni condotte con le bacchette magiche, dall’altro finalmente si apre un dibattito costruttivo, strutturato, e premiante per quanti vorranno prendervi parte, ed a vario titolo. A cominciare dalle idee. A tal proposito nelle slide proposte dai relatori si fa notare una massima di Jose Manuel Barroso “Innovazione sociale significa soddisfare i bisogni non ancora soddisfatti e migliorare lo stato della società”.

Insomma ora sarà l’innovazione sociale a modificare per sempre il mondo, con nuovi modi di pensare, che renderanno la nostra società davvero innovativa, da cima a fondo, parola di Márie Geoghean-Quinn.

Antonio Conte

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Esperto in Comunicazione visive - Fondatore dei Blog "Rassegna Stampa Militare", "Studenti Creativi, "Le Orme dei Dinosauri", "Cronache Venosine"

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