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Roma/ 4 Novembre. Il video istituzionale


Video realizzato dal Ministero della Difesa per la Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate #4novembre

LE FORZE ARMATE CELEBRANO IL 4 NOVEMBRE, GENERALE GRAZIANO”ALTISSIMO LIVELLO DI PREPARAZIONE E PROFESSIONALITA’ DEI NOSTRI MILITARI”

Mille uomini e donne delle Forze Armate si sono schierati oggi davanti all’Altare della Patria per celebrare il 4 Novembre, giorno dell’Unità Nazionale e giornata delle Forze armate, con la partecipazione di numerosi cittadini e scolaresche.

Il Capo dello Stato, accompagnato dal Ministro della Difesa e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Graziano, hanno passato in rassegna i reparti di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza prima di rendere omaggio al Milite Ignoto.

Dopo il passaggio delle Frecce Tricolori, la cerimonia è proseguita con il conferimento dell’Ordine Militare d’Italia allo Stendardo del 1° Reggimento Aviazione dell’Esercito ‘Antares’ e al 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti ‘Tuscania’ e si è conclusa solennemente con l’arrivo al centro di piazza Venezia di un tricolore di 250 metri quadri, portato in volo da un paracadutista della ‘Folgore’ lanciatosi da un elicottero.

Durante la cerimonia, il Presidente Mattarella ha ringraziato la rappresentativa di militari dei reparti delle Forze Armate attualmente impegnati a soccorso delle popolazioni del Centro Italia colpite dal sisma.

Importanti celebrazioni si sono svolte oggi in 28 città italiane, con l’apertura al pubblico di caserme, musei e basi militari.

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, durante una video conferenza con i Teatri operativi, ha sottolineato l’impegno a tutto campo delle Forze armate.

“In questo momento – ha dichiarato il Generale Graziano –  siamo impegnati a supporto delle popolazioni del centro Italia, colpite dai terremoti del 24 agosto e del 30 ottobre, con assetti che vanno da quelli del genio ai droni e, sempre nei confini nazionali, siamo impegnati nelle operazioni “Strade sicure” e “Mare sicuro” per garantire la sicurezza della nostra Nazione.”

Il Generale Graziano ha poi illustrato l’impegno internazionale delle Forze armate spiegando che i nostri militari oggi sono impiegati in moltissime missioni, ben 28 missioni fuori dal territorio nazionale, con circa 7000 Militari. “

“Le Forze armate italiane hanno raggiunto un livello di preparazione, professionalità e capacità molto elevata e sicuramente si pongono fra le migliori al Mondo per qualità del personale e capacità di intervento.” Ha concluso il Capo di Stato Maggiore della Difesa.

Messaggio del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, in occasione del “Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate”.

Ufficiali, Sottufficiali, Graduati, Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri e Personale civile della Difesa, nel Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate commemoriamo, insieme al Corpo della Guardia di Finanza, l’armistizio con l’Impero Austro-Ungarico e la fine vittoriosa della Prima Guerra Mondiale.

Con la battaglia di Vittorio Veneto, l’Italia portò il Tricolore a sventolare su Trento e Trieste e riunì tutti gli italiani all’interno dei propri confini coronando finalmente l’ideale risorgimentale di coesione e di unità della Patria.

Il 4 novembre del 1918, dopo quarantuno mesi di ininterrotti e durissimi combattimenti, condotti “con fede incrollabile e tenace valore” – come recita il Bollettino numero 1268 del Comando Supremo dell’Esercito – il nostro Paese uscì vittorioso da un conflitto segnato da costi umani e materiali elevatissimi. Centinaia di migliaia di militari offrirono la loro vita onorando il giuramento di fedeltà e a loro, unitamente ai caduti di ogni epoca e circostanza nel nome della Patria, rivolgiamo oggi la nostra gratitudine e un commosso e deferente pensiero. Ad essi si unisce il ricordo per tutti i fratelli civili che hanno perso la vita in guerra o per effetto dei conflitti. Grazie anche al loro sacrificio, la nostra giovane Nazione dimostrò al mondo di aver già maturato una diffusa coscienza identitaria ed un forte sentimento di Popolo, valori consolidati intorno ai principi propri della militarità.

Il Paese seppe risorgere dalle sue macerie superando anche la fase travagliata di un secondo conflitto mondiale, contribuendo ad assicurare all’intero continente oltre 70 anni di pace e prosperità.

Oggi, tuttavia, siamo di fronte ad un quadro internazionale caratterizzato da situazioni di instabilità e insicurezza in grado non solo di minacciare le realtà locali e regionali in cui si generano, ma di riverberare i propri nefasti effetti sulle dinamiche della convivenza libera e democratica dei popoli su scala globale. Ne sono un esempio i vili attacchi terroristici che hanno colpito anche l’Europa e i suoi cittadini, sul proprio territorio e in varie parti del mondo.

Forti degli insegnamenti del passato ed in ossequio al grande patrimonio valoriale di cui sono custodi, i militari italiani di tutte le Forze Armate contrastano le attuali minacce operando quotidianamente con profondo senso del dovere e spirito di sacrificio per la promozione della sicurezza internazionale e la salvaguardia degli interessi dello Stato.

Oltre 6700 uomini e donne con le stellette svolgono i propri compiti, fuori dai confini nazionali, in operazioni di consolidamento e sostegno alle istituzioni locali al fianco dei colleghi di Paesi amici ed alleati, fornendo un contributo determinante alla stabilità e alla pacifica convivenza dei popoli. Un impegno che spazia dai Balcani al versante Sud del Mediterraneo, dal Mali al Corno d’Africa, fino al Medio Oriente, all’Iraq e all’Afghanistan.

Professionalità, spirito di sacrificio, umanità e profondo rispetto per la dignità e le culture altrui sono gli aspetti caratteristici che da sempre permeano l’agire dei nostri militari in operazione. Un approccio – tutto italiano – che fa delle nostre Forze Armate un modello unanimemente apprezzato all’estero e una componente importante, talvolta determinante, del ‘Sistema Paese’, capace di valorizzare la sempre più stretta relazione tra gli aspetti di ‘difesa avanzata’ e di ‘sicurezza interna’.

Ai militari impegnati all’estero, infatti, si aggiungono quanti quotidianamente operano in Patria: in concorso alla pubblica sicurezza al fianco delle Forze dell’Ordine, in prima linea nel contrastare le organizzazioni criminali che traggono profitto dallo sfruttamento del drammatico fenomeno dei flussi migratori, nonché in soccorso alla popolazione in caso di calamità naturali. In tal senso, è con orgoglio di Comandante e cordoglio per le vittime civili che evidenzio il contributo che le Forze Armate stanno fornendo a seguito dei drammatici fenomeni tellurici che hanno colpito l’Italia centrale anche nei giorni scorsi. L’intervento tempestivo ed efficace, condotto in pieno spirito interforze ed in sinergia con le altre Istituzioni dello Stato, ha consentito, grazie anche all’impiego delle capacità duali della Difesa, di portare immediato sollievo alle popolazioni coinvolte, contribuendo a ripristinare i servizi essenziali, soccorrere i bisognosi e tutelare i beni scampati al disastro.

Un impegno a tutto campo reso possibile anche dalla continuità organizzativa assicurata da coloro che, dietro le quinte, svolgono un lavoro prezioso e insostituibile servendo nelle componenti di supporto allo Strumento militare: formative, addestrative, logistiche, amministrative, di ricerca e sperimentazione.

Per continuare a garantire questo livello capacitivo, le Forze Armate sono chiamate a finalizzare importanti riforme organiche e strutturali in linea con quanto chiesto dalla Nazione, tutelando l’operatività complessiva e soprattutto la centralità della risorsa umana, tenendo in dovuta considerazione il connotato della sostenibilità finanziaria.

Ufficiali, Sottufficiali, Graduati, Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri e Personale civile della Difesa, siete la più diretta e genuina espressione del carattere e delle virtù nazionali. Gli eredi degli eroici fanti che fermarono sul Piave e sul Grappa l’invasore, dei soldati che conseguirono il successo anche a Vittorio Veneto, dei marinai che affondarono la nave da battaglia Santo Stefano concorrendo alla vittoria nel 1918, degli aviatori intrepidi nei cieli del Montello, dei carabinieri, dei finanzieri, militari che sostennero in modo magnifico lo sforzo bellico nelle battaglie sul fronte orientale italiano, il più terribile di tutti quelli della Grande Guerra.

Ovunque vi troviate ad operare, in Patria o all’estero, in contesti operativi o in attività di supporto, portate sempre nel cuore gli ideali rappresentati dalla nostra Bandiera, fieri di appartenere alle Forze Armate italiane.

Il Paese sa di poter contare sui suoi ‘cittadini con le stellette’, sicuro della loro professionalità, del loro impegno e dei loro straordinari valori.

In questa giornata di celebrazione e di memoria nazionale formulo a tutti voi ed alle vostre famiglie i più sinceri e sentiti auguri.

Viva le Forze Armate, Viva l’Italia!

MESSAGGIO DEL MINISTRO DELLA DIFESA, SEN. ROBERTA PINOTTI, IN OCCASIONE DEL 4 NOVEMBRE 2016, GIORNO DELL’UNITÀ NAZIONALE E GIORNATA DELLE FORZE ARMATE

Roma, 4 novembre 2016 – Uomini e donne della Difesa, oggi, 4 novembre, celebriamo il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate.

È questo un connubio non casuale, perché in quello che fu uno dei momenti più difficili della nostra storia, in cui la stessa integrità nazionale fu messa seriamente in discussione, furono le Forze Armate a guidare il popolo italiano in quello sforzo corale, epico e condiviso che portò al vittorioso epilogo di Vittorio Veneto.

In questa giornata rievochiamo quella lunga stagione di eroismo che rese possibile portare a compimento i grandi ideali del Risorgimento, non solo con la conquista delle frontiere naturali e il ricongiungimento della popolazione italiana alla Patria comune, ma anche con il raggiungimento di una coesione che diede all’identità italiana la forza del plebiscito dal quale non si può più tornare indietro.

Oggi meditiamo sul significato profondo di quei valori che animarono il comportamento di coraggio e di dignità di tante migliaia di giovani di tutta l’Italia; quelli che versarono il proprio sangue sulle pietraie del Carso, sull’Isonzo, sul Monte Grappa, sul Piave e su tanti altri fronti e che in, gran parte, non ebbero neanche il conforto della sepoltura.

Sono gli stessi valori che oggi animano il vostro operare quotidiano, per il bene del Paese e della collettività internazionale, in Italia e all’estero, perché se sono mutati i contesti operativi, le minacce da affrontare, le emergenze da fronteggiare, nulla è cambiato nel modo di agire di chi indossa le stellette, che resta legato allo stesso, irrevocabile giuramento di Fedeltà alla Patria e alle Istituzioni Repubblicane.

In questa giornata, il nostro più grande e deferente omaggio va innanzitutto a coloro che, per restare fedeli a quel giuramento, non hanno esitato a sacrificare la propria vita.

A tutti Voi, che in questo momento siete impegnati, dentro e fuori i confini nazionali, va invece la mia più profonda gratitudine, per la dedizione, la maturità professionale e il senso della solidarietà che ispirano il vostro operare quotidiano.

Se mettiamo insieme le cose fatte dalle Forze Armate in questi ultimi decenni, emerge un affresco straordinario di impegno, di capacità e di umanità che segna in modo determinante la storia attuale dell’Italia e che ha contribuito a radicare nei cittadini una profonda stima e consenso nei confronti del vostro operato.

Sono queste le qualità che vi hanno fatto guadagnare stima e ammirazione, in tutti gli ambiti, perché vi hanno consentito di tradurre in fatti e in azioni concrete quell’aspirazione alla pace e al rispetto della dignità umana che è patrimonio condiviso di tutto il nostro popolo.

Dai traguardi faticosamente raggiunti non si torna indietro, ma si guarda al futuro con fiducia e determinazione, sono tante le sfide da affrontare prima fra tutte quella della trasformazione delle nostre Forze Armate delineata chiaramente dal Libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa.

Informazioni su Redazione

Docente Miur - Dipartimento Audiovisivi

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