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Taranto/ ILVA e Primarie centrosinistra, Emiliano: “Qui sforzo enorme insieme a Giuseppe Conte”


Offerta imperdibileDa Molfetta, Antonio Conte – Considerando il particolare momento politico che vive la regione pugliese, anche in considerazione del più ampio panorama nazionale, apriamo un’area-osservatorio per le dinamiche politiche di maggiore interesse regionale.

A. C.

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Taranto – Solo posti in piedi nella Cittadella delle Imprese a Taranto dove Michele Emiliano ha incontrato sindaci, amministratori locali e cittadini in vista delle primarie del centrosinistra in programma il 12 gennaio in tutta la Puglia.

“Stiamo girando tutta la Puglia. Taranto è la mia sede di lavoro preferita nel senso che è la città dove trascorro più tempo anche perché ce n’è bisogno, non solo per una mia predilezione personale. Oggi ovviamente stiamo invitando tutte le persone ad andare a votare ‪il 12 gennaio‬ per consentire alla Puglia di scegliersi il candidato presidente e il presidente della Regione. Noi abbiamo fatto tutto il possibile per fare il meglio, ma è chiaro che abbiamo anche consapevolezza delle cose che non siamo riusciti a fare.

Qualche volta dico ‘scusatemi per le cose che in questi quattro anni avrei voluto fare e non sono ancora riuscito a fare’. Taranto ha avuto la mia massima attenzione. Questo non vuol dire che sono stato perfetto, non vuol dire che non possiamo fare tante cose di meglio, ma questa terra ha avuto dalla mia persona e dalla presidenza della Regione Puglia tutta l’attenzione che mai in passato era stata data. 

Il mio programma elettorale? È il programma della Regione Puglia, che si trova sul sito, che è stato votato dalla sagre del programma 5 anni fa. Si tratta, soprattutto per quanto riguarda quest’area, di restituire la salute alle persone, mantenendo livelli occupazionali importanti. Stiamo facendo questo sforzo enorme con il governo Conte che finalmente ha accettato la decarbonizzazione dell’Ilva, come unico sistema per mantenere i livelli occupazionali e per chiudere definitivamente le fonti inquinanti.

Questo lavoro eravamo pronti a farlo quattro anni fa. Se l’avessimo iniziato allora adesso avremmo già la possibilità di chiudere gli altiforni a carbone e cominciare la produzione a forni elettrici. Prima cominciamo con la produzione a forni elettrici, meglio è. Ricordo che la decarbonizzazione chiude definitivamente le emissioni nocive, le elimina. Certo c’è ancora emissione di anidride carbonica, ma come è noto non è un gas inquinante, anzi è l’alimento della flora sulla terra. Quindi le cose da fare sono chiare da sempre, noi dobbiamo continuare, insistere. Soprattutto siamo gli unici in campo in questo momento.

Il centrodestra non ha una classe dirigente, allo stato non ha neanche un candidato, deve andare a ripescare il vicepresidente del Parlamento europeo in tutt’altre cose affaccendato che suo malgrado in qualche maniera viene evocato come unico candidato possibile. In vent’anni non sono stati capaci di tirare fuori un giovane, una persona capace di svolgere questo ruolo. Noi invece abbiamo sindaci importanti, il sindaco di Bari, il sindaco di Lecce, il sindaco di Taranto, di Brindisi, di Trani. Tantissimi sindaci in tutta la regione. Sono una classe dirigente di una generazione più giovane della mia che non vedono l’ora di entrare in campo. Quindi non solo abbiamo governato al meglio che si poteva, ma abbiamo creato una classe dirigente della Puglia che sarà il futuro di questa regione”.

Brindisi/ Primarie centrosinistra, Emiliano: “Lo strumenti delle primarie fa custodito”


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A. C.

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Michele Emiliano la mattina del 4 gennaio a Palazzo Nervegna a Brindisi ha incontrato i sindaci, gli amministratori locali e i cittadini per parlare del territorio e dell’importanza delle primarie del 12 gennaio. La Puglia non si ferma!

“Con le primarie – ha detto Emilianonoi non ci facciamo scegliere i candidati da Roma o da Milano, non li sceglie un leader piuttosto che un altro e non c’è uno scambio tra le forze politiche come se la Puglia e i pugliesi non contassero nulla. Qui c’è un confronto tra i cittadini pugliesi che decidono chi sarà il loro presidente attraverso le primarie e fasi partecipative legate al programma. Se il Presidente in carica si fosse autocandidato sarebbe stato un gesto di arroganza che ho voluto assolutamente evitare. Quindi ho chiesto le primarie, ho avuto anche la fortuna che ci siano state delle persone, che ringrazio, che hanno deciso di partecipare. Il 12 gennaio bisogna andare a votare, perché questo strumento va custodito, altrimenti accade, come sta accadendo nel centrodestra, che non riesce a sbloccare la situazione, perché la Meloni, Salvini e Berlusconi non trovano un accordo. La Puglia decide da sola, non ha bisogno di far decidere ad altri chi deve essere il presidente”.

Sul territorio brindisino Emiliano ha detto: “Stiamo lavorando tantissimo con questa provincia. Stiamo facendo un lavoro ottimo con il sindaco di Brindisi e con gli altri sindaci. Abbiamo lavorato soprattutto dal punto di vista turistic

o e infrastrutturale. L’aeroporto di Brindisi è stato ulteriormente potenziato. Abbiamo un progetto di collegamento tra l’aeroporto e la stazione, c’è una sorveglianza ambientale molto forte e abbiamo ottenuto la decarbonizzazione della centrale ENEL che si attuerà nel 2025. Più in generale stiamo spingendo per salvare gli asset industriali principali che rischiano qualche volta di andare in crisi. Stiamo spingendo per Brindisi città universitaria, perché vorremmo tanto che gli studenti brindisini possano studiare qui. C’è questo progetto che dovrebbe coincidere anche con il cosiddetto CIS, il piano strategico della provincia di Brindisi che stiamo facendo col Governo, di trasformare la Cittadella della ricerca in una sede universitaria anche con più facoltà di quelle che attualmente si trovano qui. Ma soprattutto c’è un dialogo importante dal punto di vista culturale, dal punto di vista degli eventi con le città della provincia e in particolare con Brindisi che è diventata veramente bellissima. È una città ormai pienamente turistica e la Puglia è al suo fianco. Abbiamo sostenuto tutte le manifestazioni più importanti, la Brindisi-Corfù e tutte le manifestazioni culturali più rilevanti. Ci auguriamo di proseguire su questa strada al fianco della città di Brindisi che per noi è di fondamentale importanza”.

Cocer/ Il Consiglio centrale di Rappresenta Esercito chiede a Renzi, Presidente del Consiglio l’impressione di Settembre


Il Consiglio centrale di Rappresenta Esercito giunto al suo XI mandato – recita la nota stampa sindacale – “vorrebbe essere impressionato” da Renzi, Presidente del Consiglio, proprio a Settembre.  Si precisa che, il seguente Comunicato Stampa è stato approvato con Delibera n. 21/2014 allegata al Verbale n.32/2014 del Co.Ce.R. Sez. Esercito)

AC

“Il 29 agosto è oramai alle porte e soprattutto per l’Esecutivo sarà l’inizio di un periodo di scadenze cruciali e non più rinviabili. Tra esse, vogliamo richiamare l’attenzione sull’ineludibile sblocco delle dinamiche retributive del Comparto Difesa-Sicurezza-Soccorso Pubblico da non confondersi – neanche strumentalmente – con quello dei contratti dell’intera Pubblica Amministrazione.

Il Presidente del Consiglio ben conosce tale differenza in quanto il suo Esecutivo lo ha reso edotto, in più occasioni, circa gli effetti maggiormente penalizzanti e destabilizzanti che la “Specificità” dello status del nostro Comparto provoca a tutto il personale e ai relativi nuclei familiari attraverso il blocco delle predette dinamiche retributive. Infatti da ben 4 anni siamo una delle pochissime democrazie al mondo – se non l’unica – in cui ad un servitore dello Stato, appartenente a qualsiasi categoria, vengono imposte nuove e più gravose responsabilità e funzioni senza ricevere alcun tipo di compenso ma capitalizzando per contro una serie di penalizzazioni che proseguiranno anche oltre il pensionamento.

Presidente Renzi, in nome di quel coraggio di operare scelte radicali e decisive da Lei più volte invocato…ci impressioni a settembre…con un immediato sblocco delle dinamiche stipendiali del personale del nostro Comparto che – le assicuriamo – costituirà un reale e concreto atto di giustizia, tale da produrre una rottura della penalizzante continuità con i passati Esecutivi. Ciò infonderà in tutti noi una rinnovata motivazione e la speranza che la politica – se lo vuole – sa mantenere la parola data e quindi essere degna di fiducia.

Signor Presidente, per quattro lunghi anni abbiamo dimostrato di possedere la determinazione e la pazienza del maratoneta…ora ci dimostri Lei di possederne la strategia, evitando in tal modo danni irreversibili”.

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Roma/ Polizia di Stato. Conferenza sul corso “Analisi dei crimini violenti”


Roma – Ieri 10 Ottobre, presso la sala conferenze della Questura di Roma di Via Statilia è stato presentato Il “Corso Analisi Crimini Violenti”, organizzato dall’AIPC (Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia), osservatorio nazionale di stalking e dal COISP (Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia.

Piu di un centinaio di persone hanno assistito alla presentazione del corso, giunto alla diciasettesima edizione.

“… 1 vittima su 4 è recidiva almeno due volte … spesso sono donne che hanno 2, 3, 4, 5, esperienze di violenza o più, o dalla stessa persona o da persona differente.” (coazione a ripetere ndr), con queste parole lo psicologo Massimo Lattanzi, ha introdotto le attività dell’associazione, rivolte sia uomini che donne che sono “vittime” di violenza e le finalità del corso, che si terrà  a Roma da ottobre 2013 a giugno 2014, ha poi aggiunto che il centro si occuperà “di dare un apporto con delle forme di prevenzione che ad oggi non sono mai state applicate”.

“Il lavoro del poliziotto è sempre più difficile. I nostri ragazzi in divisa vengono spesso scambiati per la casta.” Con questa affermazione il Questore di Roma Fulvio della Rocca ha invece spiegato il duro compito dei poliziotti in continuo contatto con crimini violenti e ha ricordato come spesso il rancore verso i politici si traduce in violenza verso chi indossa una divisa, riferendosi all’episodio di Palazzo Chigi, quando “il pazzo di turno” non potendosi sfogare sulla forza politica si è sfogato contro il brigadiere dei carabinieri Giuseppe Giangrande.

La presentazione del corso, rivolto a studenti, operatori del settore, psicologi, è poi continuata con gli interventi dei docenti presenti in sala.

La Dott.ssa Tiziana Calzone, ha illustrato l’analogia tra la vittima e il presunto autore “la vittima ha delle caratteristiche simili a quelle del presunto autore … questa connessione porta a una collusione tra questi due personaggi”. Questo uno degli aspetti che verrà approfondito durante la sua lezione di victim profiling, dove illustrerà inoltre la lettura del protocollo preventivo riparativo, orientato a comprendere questo conflitto.

Ha preso poi la parola la Dott.ssa Elia Cursaro, che durante la sua lezione analizzerà il DL 93/2013 che “è oggetto in questi giorni al Senato e dovrebbe essere convertito in legge entro lunedi 15 ottobre…che riguarda la violenza domestica, i reati sessuali, i maltrattamenti, che riguardano tutti, sia uomini che donne, tutti “devono sentirsi ugualmente tutelati”. Verra poi analizzata la convenzione di Instanbul e la normativa sullo stalking.

Infine è intervenuta la Prof.ssa Paola Volpini, che nella sua lezione affrontera il ruolo dei criminologi e dei media. Non esiste un albo dei criminologi ma professionsti con background diversi: sociologi, psichiatri forensi, medici legali, etc.  Ha poi parlato dell’importanza del ruolo dei media e in cosa consiste l’aspetto comunicazionale di un’azione violenta: “La violenza ha sempre una matrice comunicativa … ha dei significati che vengono attribuiti dall’autore nei confronti della vittima che possono essere anche significati simbolici.”

Il Prof. Lattanzi ha poi continuato ad illustrare chi saranno gli altri docenti del corso. In ultimo è stato dato spazio alla platea per porre domande.

Il corpo docente, formato da professionisti di comprovata esperienza e competenza come il già Generale Luciano Garofano, Prof. Alessandro Meluzzi, Prof. Accursio Gennaro, Prof. Marco Cannavicci, Prof Arturo Bevilacqua e tanti altri, sarà di 100 ore e durerà da ottobre 2013 a giugno 2014, si occuperà di didattica frontale, analisi di casi, ci saranno seminari di approfondimento e infine la preparazione alla verifica finale. Il corso si svolgerà a Roma, a giovedi alterni, nel pomeriggio, nella sala conferenze della Questura di Via Statilia, 30.

Il corpo docente fornirà le conoscenze specifiche della criminologia, del diritto, della psicologia, del criminal profiling, della medicina legale, delle neuroscienze, delle scienze forensi e della grafologia. 

A coloro che non supereranno il 20% di assenze e parteciperanno alla verifica finale, verrà rilasciato l’attestato di competenza in Analisi Crimini Violenti.

I costi del corso saranno differenziati a secondo della categoria di appartenenza: studenti universitari, operatori del settore, iscritti al COISP. Per ulteriori informazioni e richiedere il modulo per la domanda di iscrizione al corso, inviare una mail all’associazione: aipc@email.it

Monica Palermo

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa incontra le Organizzazioni Sindacali del comparto


Questo pomeriggio, presso la Sala XI Settembre, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha incontrato i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali del personale civile dell’Amministrazione Difesa.

L’Ammiraglio Binelli Mantelli, nel suo intervento di benvenuto, si è soffermato sulla “attuale situazione di contingenza che necessita di un forte spirito di coesione nazionale. Necessità ancora più stringente per le Forze Armate che si stanno riorganizzando per mantenere la piena operatività dello strumento militare. In tale ambito è quindi essenziale il confronto costruttivo con le organizzazioni sindacali del personale civile che costituisce un elemento fondamentale della Difesa”.

I rappresentanti delle dieci organizzazioni presenti (CISL – FP DIFESA; CGIL – FP; UIL – PA; FLP – DIFESA; CONFSAL – UNSA; USB – PI; UGL – INTESA FP; DIRSTAT; UNADIS; ANMI – ASSOMED – SIVEMP – FPM) nel corso della riunione hanno esposto le principali criticità all’attenzione del comparto ed introdotto alcune proposte per il prosieguo del confronto.

Quello di oggi è stato un primo incontro tecnico di presentazione, sicuramente incoraggiante per il clima costruttivo che lo ha caratterizzato e significativo per individuare soluzioni condivise che coniughino le esigenze di revisione dello strumento militare alle aspettative del personale civile.